HomeCronacaProvinceCatania, nasce "Tu Sei Agata": un'opera di un chilometro cucita da migliaia di persone

Catania, nasce “Tu Sei Agata”: un’opera di un chilometro cucita da migliaia di persone

L'artista Domenico Pellegrino presenta il grande progetto partecipativo realizzato con ricami, centrini e tessuti donati da famiglie italiane e straniere. L'installazione sarà svelata il 17 agosto lungo Via Etnea

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CATANIA. Per oltre un anno migliaia di persone hanno aperto cassetti che non venivano toccati da decenni. Hanno tirato fuori centrini, ricami, merletti e frammenti di stoffa custoditi come ricordi di famiglia. Li hanno affidati all’artista, accompagnandoli con lettere, fotografie e racconti. Poi altrettante donne si sono sedute una accanto all’altra, ago e filo tra le mani, per trasformare quei ricordi in un’opera d’arte.

Da questi gesti è nata Tu Sei Agata, la nuova opera partecipativa ideata dall’artista Domenico Pellegrino.

Oggi, con il completamento del 333° modulo, il progetto raggiunge il suo primo grande traguardo: un’opera tessile lunga un chilometro, composta da 333 moduli di tre metri per tre, che il prossimo 17 agosto attraverserà Via Etnea, nel cuore di Catania, in occasione delle celebrazioni per il IX Centenario del ritorno delle Reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli.

Tu Sei Agata di Domenico Pellegrino (3.2.26, credits foto Alessandro Castagna)

Ma ciò che rende straordinaria Tu Sei Agata non è soltanto la sua dimensione. È il percorso umano che l’ha resa possibile.

In questi mesi sono nate 29 sartorie collettive, luoghi aperti nei quali persone che non si erano mai incontrate hanno condiviso tempo, racconti e competenze. Studenti delle scuole primarie e secondarie hanno scoperto un sapere antico attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Donne che non cucivano da decenni hanno ripreso una manualità quasi dimenticata. Nonne hanno insegnato alle nipoti i primi punti di ricamo. Tante persone sono entrate per la prima volta in una sartoria sociale e ne sono uscite con nuove amicizie.

Ogni incontro è diventato parte dell’opera. Così come ogni donazione.

Sono arrivati tessuti dalla Sicilia, dal resto d’Italia e da numerosi Paesi del mondo. Ogni pacco custodiva molto più di un frammento di stoffa: raccontava una famiglia, una madre, una nonna, un matrimonio, una nascita, un lutto, un viaggio, una promessa mantenuta. Oggetti destinati a rimanere chiusi in un cassetto hanno trovato una nuova vita, trasformandosi da memoria privata in patrimonio condiviso.

In totale sono stati raccolti oltre 8.500 elementi tessili, dando vita a un archivio materiale e umano che oggi costituisce l’anima stessa dell’opera.

Tu Sei Agata racconta anche un cambiamento culturale.

In un tempo dominato dalla velocità, ha rimesso al centro il valore del tempo lento, del fare insieme, della manualità e dell’ascolto. Non ha chiesto alle persone semplicemente di osservare un’opera, ma di costruirla. Di donare non soltanto un oggetto, ma alcune ore della propria vita. Di sedersi accanto a qualcuno che fino a quel momento era uno sconosciuto.

foto Michele Bonfiglio

Per questo Tu Sei Agata non è soltanto un’opera d’arte. È una comunità che ha preso forma.

Il titolo stesso racchiude il senso del progetto. Sant’Agata non è soltanto una figura della tradizione religiosa, ma diventa un simbolo universale di forza, resilienza, cura e speranza. Ciascuno ha riconosciuto nella storia di Agata qualcosa di sé. È per questo che l’opera non si intitola Sant’Agata, ma Tu Sei Agata: perché Agata vive nelle persone, nei gesti quotidiani, nella capacità di trasformare il dolore in bellezza e la memoria in futuro.

«Tu Sei Agata è un’opera che nasce dalle persone e cresce nel tempo. Un filo, da solo, si spezza. Migliaia di fili intrecciati diventano una comunità. La vera materia di quest’opera non è il tessuto, ma le relazioni umane che si sono create durante questo anno di lavoro condiviso», dichiara Domenico Pellegrino.

Con questo progetto Domenico Pellegrino compie un nuovo passo nella propria ricerca artistica. Se nelle sue opere la luce ha sempre rappresentato uno strumento per raccontare il patrimonio culturale del Mediterraneo, in Tu Sei Agata è la partecipazione a diventare materia dell’opera. Il gesto del cucire, il sapere tramandato, la devozione popolare e la costruzione di relazioni diventano essi stessi linguaggio artistico.

Il 17 agosto, quando il lungo velo attraverserà Via Etnea, non sfilerà soltanto un’opera di un chilometro, ma una comunità che, filo dopo filo, ha scelto di riconoscersi in un’unica grande opera collettiva.

Il progetto è promosso da Exagonos ETS, in collaborazione con il Comitato per la Festa di Sant’Agata, ed è realizzato con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Arcidiocesi di Catania, del Comune di Catania, dell’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, dell’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro e dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.

Tu Sei Agata (scuole e laboratori)

TU SEI AGATA IN NUMERI

  • 1 chilometro di opera tessile
  • 333 moduli (3 × 3 metri)
  • 29 sartorie collettive
  • Oltre 8.500 frammenti tessili raccolti
  • Migliaia di donazioni provenienti dall’Italia e dal mondo
  • Centinaia di volontari coinvolti
  • Decine di studenti siciliani
  • Presentazione finale: 17 agosto 2026 – Via Etnea, Catania

Call volontari

Per rendere possibile questo momento, Domenico Pellegrino invita cittadini e cittadine a partecipare come volontari alla grande azione collettiva che accompagnerà l’opera lungo il percorso. I volontari saranno protagonisti portando e distendendo l’opera lungo Via Etnea, diventando parte integrante di questo gesto di memoria, partecipazione e bellezza condivisa.

Ritrovo
📍 Ingresso di Villa Bellini – Via Etnea, Catania
🕖 Ore 7.00

Per consentire all’organizzazione di entrare in contatto con i volontari che desiderano partecipare è richiesta la registrazione a questo link.

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