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domenica, 23 Gennaio 2022
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Riprende il Progetto “Acquaticamente”: attività di canottaggio per gli alunni di 5 scuole palermitane

Protagonisti 50 bambini: la metà di quelli della direzione didattica della Noce coinvolti nel progetto hanno genitori nati in un Paese straniero

Stefano Edward Puvanendrarajah
Laureato in comunicazione pubblica d'impresa e pubblicità presso l'Università di Palermo, è attivista dei diritti umani con esperienze pregresse di rappresentanza politica e sociale della comunità tamil palermitana

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PALERMO. Il plesso scolastico De Amicis, in qualità di capofila della rete dell’osservatorio distretto 12, in collaborazione con altre 4 scuole palermitane della quinta circoscrizione (Saladino, Cruillas, Buonarroti, Boccadifalco), ripende il progetto “Aquaticamente”. Dopo aver riscontrato successo sia dai propri alunni che dalle loro famiglie nelle attività svoltesi nel periodo estivo presso il Telimar, le scuole hanno voluto la ripresa delle medesime attività a partire dal 18 ottobre con la partecipazione di circa 50 bambini che frequentano le scuole partner del progetto, finanziato dai fondi del 5×1000. Le attività sportive continueranno per tutto il mese di novembre.

Sport come ponte tra il benessere psicofisico e relazionale

La dirigente scolastica della direzione didattica De Amicis, Giovanna Genco, ricorda come lo sport possa essere un punto cardine per poter valorizzare l’attività motoria e garantire un forte empowerment delle capacità relazionali e sociali dei bambini con la necessità di recupero di relazionalità persa nel contesto pandemico: “I bambini hanno sperimentato uno sport come il canottaggio che richiede molto impegno e fatica. Valori che vanno oggi recuperati. D’altra parte, è uno sport che aiuta la postura, il movimento e la corporeità ma l’obiettivo primario del progetto è migliorare le relazioni sociali e l’autostima dei bambini”.

Una partecipazione multiculturale al progetto

Il forte multiculturalismo del quartiere Noce viene espresso in tutte le sue potenzialità attraverso il ruolo principale della scuola la quale si prende la responsabilità sociale di fare da ponte tra le diverse realtà culturali e sociali attraverso la scoperta e la valorizzazione dei talenti dei propri alunni: “Il 50% dei bambini della De Amicis coinvolti nel progetto hanno genitori nati in un paese straniero mentre per quanto riguarda le altre 4 scuole la loro utenza è prettamente composta da famiglie italiane”, ha aggiunto la dirigente scolastica.

Prospettive future e territorio scolastico

La dirigente Genco ha, infine, ribadito l’intento di proseguire questo percorso costituito da progettualità in partnership con il CONI e attraverso il lavoro del networking con le altre realtà scolastiche della rete dell’Osservatorio distretto 12, in modo che si possa continuare a valorizzare il territorio scolastico circostante e le famiglie partecipanti: “Sono previsti altri progetti per la De Amicis come singola scuola grazie alla collaborazione con il Coni e in qualità di capofila della rete dell’Osservatorio distretto 12. Continueremo a proporre attività rivolte alle scuole della rete attraverso gli ulteriori finanziamenti che il Comune ci erogherà attraverso i fondi del 5×1000”.

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