HomeBuone notizieCon "Restart-Salute e Inclusione" percorsi gratuiti per detenuti e famiglie: sport, lavoro e sostegno sanitario

Con “Restart-Salute e Inclusione” percorsi gratuiti per detenuti e famiglie: sport, lavoro e sostegno sanitario

L’associazione Un Nuovo Giorno coordina a Palermo le attività del progetto. Previsti sportello di ascolto, laboratori, orientamento al lavoro e assistenza sanitaria per persone detenute o in misura alternativa alla pena e per i loro familiari

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PALERMO. Favorire il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute, sostenendole anche dal punto di vista psicologico, sanitario e relazionale. È questo l’obiettivo del progetto regionale “Restart – Salute e Inclusione”, attivo anche a Palermo e rivolto alle persone detenute negli istituti penitenziari siciliani o sottoposte a misure alternative alla detenzione, oltre che alle loro famiglie. Il progetto, finanziato dal dipartimento dell’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro della Regione Siciliana, opera in collaborazione con gli Uffici di esecuzione penale esterna e con i servizi territoriali. A Palermo è l’associazione Un Nuovo Giorno a promuovere le attività gratuite, accompagnando le persone in un percorso di orientamento, responsabilizzazione e ricostruzione della propria vita.

Uno sportello per orientare e sostenere

Cuore del progetto è uno sportello di ascolto pensato per accogliere i bisogni delle persone coinvolte e orientarle verso i servizi più adatti. Lo sportello offre consulenza giuridica, supporto nel disbrigo di pratiche burocratiche e amministrative e orientamento ai servizi sanitari. Ad accompagnare i partecipanti è un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, educatori e counselor. “Restart nasce con l’obiettivo di favorire il recupero sociale, psicologico e familiare della persona”, spiega Irene Agosta, operatrice di sportello del progetto. “Facciamo da ponte tra la persona e i servizi pubblici di cui ha bisogno, per esempio con il disbrigo di pratiche burocratiche e amministrative”. L’operatrice sottolinea inoltre che il progetto ha aderito al Programma Nazionale Equità nella Salute, che permette alle persone in difficoltà economica di accedere gratuitamente a visite specialistiche, senza medico di base e senza prenotazione, riducendo così i tempi di attesa.

Sport, laboratori e relazioni familiari

Le attività si sviluppano in tre grandi aree.

La prima è quella dedicata a Sport e Benessere, con sessioni di attività fisica gratuite finalizzate a migliorare il benessere psico-fisico e la capacità di relazionarsi con gli altri. La seconda area riguarda i Laboratori creativi ed espressivi. Tra questi figurano il laboratorio teatrale “NarrAzioni” e percorsi di scrittura creativa, strumenti pensati per aiutare le persone a raccontarsi, riflettere sul proprio vissuto e recuperare fiducia nelle proprie capacità. La terza area è quella di Relazioni e Territorio, che comprende incontri di educazione alla genitorialità, momenti di confronto tra genitori e figli, laboratori di riqualificazione urbana e attività di educazione alla legalità. “È un progetto perfettamente in linea con lo scopo della nostra associazione”, osserva Simona Catalano, referente amministrativo del progetto. “L’obiettivo centrale è il reinserimento sociale delle persone del circuito penale attraverso diversi servizi. Restart è importante perché si estende anche alle famiglie, promuovendo laboratori e momenti di confronto tra genitori e figli”.

Lavoro e formazione per ricominciare

Tra i partner del progetto c’è anche CE.S.A.M., agenzia per il lavoro ed ente di formazione professionale che si occupa di orientamento professionale, formazione, attivazione di tirocini e supporto nella ricerca attiva di un’occupazione. Per molti partecipanti il lavoro rappresenta il passaggio decisivo per costruire una nuova vita. “Sono stato aiutato a fare un curriculum che mi permetterà di cercare un lavoro”, racconta Gaetano, padre di tre figli e oggi in misura alternativa alla pena con affidamento in prova. “Mi occupo di coltivazione agricola e di cura dei giardini e vorrei trovare un’occupazione in questo settore”. Anche Angelo, seguito dall’associazione da alcuni anni, sottolinea l’importanza del sostegno ricevuto: “Mi hanno aiutato in tanti modi diversi. Recentemente sono stato supportato gratuitamente per prenotare visite mediche odontoiatriche specialistiche di cui avevo bisogno”.

Percorsi gratuiti fino a ottobre 2026

Il progetto si rivolge a persone tra i 18 e i 49 anni residenti in Sicilia, detenute, in misura alternativa o sottoposte a misure e sanzioni di comunità. Tutte le attività sono gratuite e verranno organizzate secondo un calendario personalizzato sulle necessità dei partecipanti. Le iniziative proseguiranno fino a ottobre 2026. Tra i partner figura anche ODV Breast Club, che si occupa dei percorsi sanitari all’interno delle strutture penitenziarie. Per informazioni è possibile consultare il sito restartsaluteinclusione.org.

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