CATANIA. Da una parte una delle percentuali più alte d’Europa di giovani che non studiano e non lavorano. Dall’altra un territorio che sta diventando uno dei poli strategici della transizione energetica italiana ed europea. È in questo apparente paradosso che nasce “Energie con il Sud”, il progetto triennale guidato da Isola Catania Impresa Sociale, nato da un’idea di Fondazione Snam e sostenuto da Fondazione Con il Sud, con l’obiettivo di trasformare la crescita del comparto energetico in opportunità concrete di inclusione e occupazione.
Secondo i dati Openpolis 2025, a Catania il 35,4% dei giovani tra i 15 e i 29 anni rientra nella categoria dei Neet, cioè ragazzi e ragazze che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi. Eppure proprio la Sicilia orientale è oggi al centro di una filiera che va dalla produzione di moduli fotovoltaici ai semiconduttori, dai sistemi di accumulo alle piattaforme digitali per la gestione delle energie rinnovabili, fino ai grandi investimenti infrastrutturali. Un settore in forte espansione che rischia però di non generare benefici diffusi se non accompagnato da percorsi di crescita delle competenze.

Per questo il progetto punta a creare una vera e propria infrastruttura sociale della transizione energetica. L’iniziativa coinvolge, oltre a Isola Catania Impresa Sociale, Fondazione Just B, la cooperativa sociale Seme di Pace, Fondazione Antonio Emanuele Augurusa, Consorzio Mestieri Puglia e Mestieri Campania. Partner tecnici sono Fondazione Human Age Institute, ManpowerGroup, Gruppo Altea e Senec Italia.
Nel corso dei tre anni saranno formati oltre 300 giovani provenienti da Sicilia, Calabria, Puglia e Campania attraverso dodici percorsi intensivi da 300 ore, accompagnati da attività dedicate allo sviluppo delle competenze trasversali e da borse tirocinio finanziate dal progetto.
Il primo passo è stato compiuto con il Job Day ospitato nell’hub di innovazione sociale Isola Catania. Venti ragazzi e ragazze che hanno completato il corso per tecnici manutentori di impianti energetici, elettrici e termici hanno incontrato dodici aziende del settore, dando vita a oltre ottanta colloqui individuali. Tra le realtà presenti Gruppo Altea, ManpowerGroup Italia, Cosedil Energia, Regran Smart Future e altre imprese attive nel comparto fotovoltaico e dell’efficienza energetica.
«Catania è insieme la città dove si costruisce il futuro dell’energia europea ma anche quella dove troppi giovani non riescono a esprimere il proprio potenziale – afferma Antonio Perdichizzi, presidente di Isola Catania –. È in questo cortocircuito che “Energie con il Sud” trova la propria ragion d’essere: all’integrazione energetica deve accompagnarsi l’inclusione sociale, perché solo così la transizione può dirsi davvero giusta».

Il Job Day del 10 giugno rappresenta il primo di una serie di appuntamenti che accompagneranno il progetto nel prossimo triennio, con l’obiettivo di creare un collegamento stabile tra formazione, imprese e politiche attive del lavoro, trasformando la crescita del settore energetico in una leva di sviluppo per le comunità del Mezzogiorno.








