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mercoledì, 28 Settembre 2022
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“Storie culture e religioni in dialogo” all’istituto Boccone

La scuola di Palermo promuove un progetto per sensibilizzare la comunità scolastica e territoriale sulle tematiche del dialogo e della promozione della pace

Stefano Edward Puvanendrarajah
Stefano Edward Puvanendrarajah
Laureato in comunicazione pubblica d'impresa e pubblicità presso l'Università di Palermo, è attivista dei diritti umani con esperienze pregresse di rappresentanza politica e sociale della comunità tamil palermitana

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PALERMO. Un progetto scolastico-sociale che sensibilizzerà la comunità scolastica (docenti, personale, alunni) e il territorio circostante sulle tematiche del dialogo e della promozione della pace. È questo il fine del progetto dal titolo “Storie culture e religioni in dialogo – La ricchezza nella diversità per una società scolastica inclusiva” organizzato dall’Istituto Comprensivo “Silvio Boccone” di Palermo in collaborazione con la Fondazione per le scienze religiose (Fscire).

Le fasi del progetto all’istituto Boccone

Una idea progettuale nata nel pieno della pandemia che, nonostante le avversità di quel periodo, ha portato avanti un percorso di formazione in formato digitale attraverso un percorso a distanza con il coinvolgimento attivo dei docenti e dei relatori: “Il progetto ha visto la luce nel precedente anno scolastico quando la nostra scuola ha iniziato una collaborazione con la Fondazione Fscire – riferisce il prof. Paolo Inzerillo, tutor del corso -. Dall’inizio lo scopo di questa iniziativa è stato quello di conoscere le realtà religiose per incrementare il dialogo, il rispetto e la progettualità di una società basata su una logica di pace e collaborazione. In un primo step è stato elargito un corso diretto agli insegnanti che ha posto le basi del lavoro dando contenuti di alto livello, da parte di docenti di fama internazionale, sui tre principali monoteismi: Ebraismo, Cristianesimo e Islam. Il corso ha visto la partecipazione attiva di 25 docenti che al termine del percorso hanno esposto i frutti del loro lavoro di ricerca durante un convegno finale”.

Dopo aver recepito positivamente l’esperienza della prima fase progettuale, la scuola ha voluto proseguire con una modalità mista finalizzata all’allargamento della platea dei fruitori dei contenuti tematici inseriti all’interno del calendario del progetto: “Quest’anno l’esperienza passata si traduce nella proposta di un ciclo di incontri, questa volta basati sui temi dell’etica della religione e del dialogo interreligioso, tenuti a due voci da relatori che proporranno il loro punto di vista sulle tematiche assegnate avvalendosi, inoltre, della partecipazione dei corsisti in un dibattito a più voci – riferisce Inzerillo -. L’iniziativa ha già raccolto l’adesione di circa 60 persone tra docenti delle scuole palermitane e non, genitori e alunni delle scuole superiori. Dopo questa prima fase formativa, saranno proposti dei laboratori aperti a tutti per raccogliere la partecipazione attiva di persone, giovani e meno giovani, pronte anche a mettersi in gioco, con svariate attività, per crescere nella valorizzazione della diversità”.

L’Etica e il ruolo della religione – dialogo tra Islam e Cristianesimo

Il progetto, quest’anno, è iniziato all’istituto Boccone rispondendo a una domanda: Come viene vista l’etica oggi e qual è il suo ruolo nella religione?. Ne hanno parlato due relatori prestigiosi, che hanno espresso le posizioni delle due religioni monoteiste: Islam e Cristianesimo.
‘L’etica e le religioni’ è un tema centrale del dialogo interreligioso – riferisce il prof. Adnane Mokrani, teologo musulmano e senior fellow presso la Fondazione per le scienze religiose -. il Corano ripete spesso: gareggiate nel bene, una gara nel bene, ma non nel male. Cerco di spiegare un po’ quali sono le condizioni che potrebbero impedire alla religione di cadere nella trappola del potere, della manipolazione, dell’ipocrisia, tutte le derive e le malattie della religione, come si può trovare una religiosità umanizzante che promuova la libertà e aiuta l’essere umano ad essere più umano, una religiosità non violenta che cerca di disarmare la teologia, la politica, l’economia, la società, il pensiero ma anche la vita quotidiana”.

Il prof. Carmelo Torcivia, docente di Teologia pastorale alla Pontificia facoltà teologica dell’Italia Meridionale – sezione S. Luigi, ripercorre la struttura del suo intervento in riferimento al tema che è stato suddiviso in due parti: “La prima parte riguarda il ruolo dell’etica nel Cristianesimo – spiega –, nella seconda parte ho fatto un excursus storico culturale su quello che è successo in Occidente, come questi valori etici che venivano ricondotti al Cristianesimo e che erano salvaguardati dal cosiddetto regime di cristianità, sono stati poi laicizzati dall’illuminismo. E quindi ci ritroviamo ormai in una sorta di evidenza etica, una koinè etica che è laica, che non ha più immediatamente il radicamento religioso. Ciò non ha chiuso completamente lo spazio all’intervento della religione nell’etica perché rimangono dei problemi legati per esempio al perdono e alla pace in cui la società non riesce, non accoglie pienamente l’etica religiosa. Quindi, in fondo il Cristianesimo ha ancora qualcosa da dire dal punto di vista etico”.

Le prospettive future del progetto

Un impegno sociale quello nato col progetto che, come riferito dal prof. Inzerillo, mira a costruire una sola comunità, quello della comunità “scuola-territorio” che possa ispirare anche le altre comunità scolastiche: “Ci auguriamo di avere un pubblico ampio grazie alla modalità mista in presenza e a distanza – riferisce la prof.ssa Rosanna Cucchiara, preside titolare in distacco dell’I.C.S  Silvio Boccone di Palermo – e che questa esperienza possa essere replicabile in altre scuole”.

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