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giovedì, 2 Febbraio 2023
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Un laboratorio di sartoria nell’oratorio di Santa Chiara: così le donne di Ballarò creano

L'iniziativa dedicata a Mamma Margherita, madre di don Bosco, nel centro storico di Palermo. Tra i prodotti realizzati, tovaglie, centrini, decorazioni e calzettoni

Stefano Edward Puvanendrarajah
Stefano Edward Puvanendrarajah
Laureato in Comunicazione Pubblica, d’impresa e pubblicità presso l’Università di Palermo e digital marketing specialist. Racconta le realtà associative che si occupano del sociale in Sicilia e la vita quotidiana delle comunità migranti siciliane, utilizzando i nuovi media

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PALERMO. Un laboratorio di sartoria, all’interno del quartiere Ballarò, che dà l’opportunità a un gruppo di donne, mamme, di poter socializzare incontrandosi tre volte alla settimana. Insieme realizzano con creatività i propri prodotti e mettendosi in gioco nella società circostante tra spensieratezza e determinazione nel volere costruire un futuro più roseo. È questa la finalità del laboratorio di Mamma Margherita (LABMAG), una realtà con una forte propensione al sociale, all’interno dell’oratorio salesiano di Santa Chiara.

Le protagonista di questa iniziativa sono, dunque, un gruppo di donne, mamme, che, prendendo ispirazione dalla figura della venerabile Margherita Occhiena, madre di don Bosco, ha voluto porre le fondamenta per portare avanti l’idea di un laboratorio di sartoria con il suo nome, nel cuore del quartiere Ballarò, ovvero, all’oratorio Salesiano di Santa Chiara. L’oratorio è da decenni luogo di incontro, di confronto e di speranza per le tante diversità (sociali e culturali) che vivono questo quartiere.

Una realtà eterogenea che ha all’interno persone con diverse storie di vita, tra dolori e speranze, gioie e preoccupazioni, accomunate dalla voglia di mantenere il sorriso interagendo con spensieratezza e allegria in questo luogo che per loro diventa unico ed inimitabile. Il motivo? È l’unico posto che le rende delle “sognatrici” in grado di poter costruire un percorso roseo per il futuro proprio e della loro famiglia. Trasmettono una piena determinazione nel realizzare i propri prodotti creativi, continuando, giorno dopo giorno, a credere a ciò che per loro rappresenta una seconda famiglia, quella dei Salesiani.

I manufatti prodotti nel laboratorio di sartoria a Santa Chiara

Dai runner da tavolo alle tovaglie, per non parlare anche dei centrini, presine, decorazioni, calzettoni e tanto altro. Sono queste alcune delle creazioni di queste donne le quali, con amore e dedizione, ricreano uno spazio familiare ed accogliente sia tra di loro che tra coloro che le incontrano.

Marina Profeta, coordinatrice del gruppo, ci racconta il suo avvicinamento a questa realtà e come vorrebbe vedere l’ampliamento del laboratorio, cioè con la partecipazione di persone provenienti dalle culture diverse: “Il mio impegno è nato l’estate scorsa, per una scelta mia in quanto futura salesiana cooperatrice – dichiara Marina -. Questa Sartoria rappresenta l’incontro con le donne di questo quartiere con cui ci vediamo tre volte a settimana e insieme, oltre a lavorare, creare, cerchiamo di socializzare, parlando di quelle problematiche che ci stanno a cuore, la famiglia, il lavoro, i figli. Qui non si sentono giudicate, anzi, condividono insieme le loro paure, le loro aspettative, la voglia di imparare qualcosa per il futuro – prosegue Marina –. Ci piacerebbe avvicinarci alle donne migranti che hanno delle esperienze di vita diverse e sono ricche di valori. Possono darci uno scambio interculturale che potrebbe far diventare la nostra realtà una sartoria del mondo”.

Don Domenico Luvarà, direttore dei Salesiani di Santa Chiara, ricorda l’importanza della loro presenza nell’oratorio: “Riteniamo una delle nostre priorità l’attenzione a queste donne, attraverso il nostro progetto educativo pastorale della Comunità di Santa chiara – ricorda Don Domenico -. La loro presenza qui è di vitale importanza, in primis, per lavorare di più con i ragazzi, e incidere dal punto di vista educativo con loro, successivamente, per sostenere loro – come donne, come mamme che hanno bisogno anche di essere sostenute ed incoraggiate”. Ed è in questo quadro complessivo che il laboratorio di Margherita (LABMAG) diventa di importanza cruciale per “fare comunità”.

Per potersi avvicinare a questa realtà e avere maggiori informazioni, è possibile contattare il seguente indirizzo e-mail: santa.chiara@yahoo.it.

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