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giovedì, 2 Febbraio 2023
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Biscotti e incontri con gli studenti: Al Fresco Giardino bistrot apre la sua sede invernale

Promossa dall'impresa sociale Cotti in Fragranza con la cooperativa Rigenerazioni, a lavorare sono persone con fragilità del circuito penale e giovani immigrati

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di Serena Termini
PALERMO

Al centro ci sono sempre i progetti di vita delle persone detenute o ex detenute ma anche immigrate e altre persone con fragilità e vulnerabilità sociali. Il nuovo spazio invernale con sale colorate e un bellissimo cortile di Al Fresco Giardino bistrot è stato inaugurato lo scorso 17 dicembre dentro Casa San Francesco in continuità con lo spazio esterno. La realtà è gestita da Cotti in Fragranza che ha anche il biscottificio dentro il carcere minorile Malaspina attraverso la cooperativa Rigenerazioni onlus. La cucina offre i pasti ai quattro poli diurni e notturni dedicati alle persone senza dimora.

Per il momento, oltre alle due socie fondatrici (Nadia Lodato e Lucia Lauro) e quattro responsabili di settore, sono stati assunte 9 persone con diverse situazioni di fragilità sociale. Recentemente, la struttura ha subito un furto con danni economici di 11 mila euro. A chi ha espresso loro solidarietà chiedono non una raccolta fondi ma la possibilità di avere sempre i tavoli pieni di persone.

Nel gruppo a parlare è Alessandro, di 30 anni, sposato e padre di figli. Il ragazzo lavora tramite il progetto Svolta all’Albergheria sostenuto da Fondazione con il Sud. “Sono circa 9 mesi che lavoro in Cotti e Fragranza  – racconta il giovane in esecuzione penale esterna -. Da quando lavoro in questo posto è cambiata totalmente la mia vita. Oggi mi sento un ragazzo migliore e mi sembra di avere trovato una seconda famiglia perché l’ambiente è molto bello. Spero, davvero, di riuscire a fare sempre meglio  e, soprattutto, di imparare qualcosa per il futuro“. 

Al Fresco nasce dalla scoperta, dentro Casa San Francesco, di un giardino che era una discarica – racconta Lucia Lauro che, a poco a poco, abbiamo ripulito per realizzare uno spazio di ristorazione strettamente legato ai nostri progetti sociali. Quest’anno, finalmente, dopo due anni di lavori, siamo riusciti a realizzare anche una parte al chiuso con l’idea che la ristorazione potesse camminare insieme al sociale ed al culturale. Oggi, infatti, dentro il bistrot invernale – tra gennaio, febbraio e marzo -, abbiamo circa 20 gruppi di giovani delle scuole a cui raccontiamo la nostra storia e facciamo assaggiare i biscotti realizzati dentro il carcere minorile. Curiamo pure lo spazio musicale e la presentazione di mostre culturali. Quest’anno, inoltre, Rigenerazioni con il centro studi Opera Don Calabria, ha realizzato una scuola di ristorazione per diventare cuochi dedicata ai giovani Neet e coloro che sono in abbandono scolastico. La mattina, infatti, uno spazio della cucina è dedicato a questo progetto con i nostri chef formatori. Il furto che abbiamo subito per noi, è stato molto doloroso da elaborare. E’ stato bello sentire il calore e l’affetto di tutti i nostri ragazzi che si sono messi subito all’opera per capire come fronteggiare il danno. La città ha poi mostrato tutta la sua solidarietà. In tanti ci hanno scritto e la nostra risposta è stata quella di non avviare una raccolta fondi ma di partire dal  lavoro, facendo in modo che la nostra sala sia sempre con i tavoli pieni di persone. Il lavoro è la migliore forma di riscatto economico e sociale che conosciamo“.

Naturalmente il laboratorio di biscotti nato dentro il carcere minorile rimane il cuore pulsante del progetto Cotti in Fragranza della cooperativa Rigenerazioni – continua Nadia Lodato -. Abbiamo però capito nel tempo che era davvero molto importante realizzare altre attività extramurarie che rafforzassero la sostenibilità del progetto per dare la possibilità ai giovani di proseguire anche all’esterno il loro percorso di inclusione socio-lavorativa. Nel 2018, infatti, è nato il secondo nucleo operativo a Casa San Francesco che prepara i pasti per i poli per i senza dimora e poi Al Fresco Giardino bistrot nel 2019. Nel dicembre del 2022 abbiamo aperto lo spazio chiuso del bistrot. La nostra missione continua, perché, con il supporto della Fondazione San Zeno, Fondazione con il Sud e fondazione Prosolidar, apriremo prossimamente uno spazio per la ricezione turistica gestito da persone ex detenute, persone in esecuzione di pena e migranti a rischio di fuoriuscita dai sistemi di accoglienza e di tutela. In questo modo la persona con fragilità sociale è sempre al centro, per favorire nelle forme diverse che proponiamo, il suo processo di autonomia di vita, Crediamo che le persone sono altro rispetto al reato che hanno commesso. Sono persone con competenze e con valori che devono non soltanto avere la seconda possibilità di potersi reinserire nel tessuto sociale ma possono essere anche al centro dello sviluppo del territorio diventano agenti di cambiamento culturale e di crescita della società. Per questo, è molto importante connettere il mondo del carcere con il tessuto imprenditoriale e con la comunità civile in un processo dinamico di proficua interazione dei tre sistemi“.

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