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“Cambia il destino della comunità di cui si occupa”: Cotti in Fragranza premiata come impresa civile

Il riconoscimento assegnato al festival che si è svolto a Firenze. Raccontato il lavoro quotidiano svolto all’interno dell’IPM Malaspina

PALERMO. Uno degli esempi italiani di economia carceraria più virtuosi tanto da essere insignita prima dal presidente della Repubblica Mattarella come Alfiere della Repubblica e adesso come ambasciatrice tra pochissime altre realtà italiane del Festival dell’Economia Civile.
Cotti in Fragranza, l’impresa nata nel 2016 all’interno del carcere minorile Malaspina di Palermo promossa dall’Opera Don Calabria con l’Istituto Penale per i minorenni di Palermo, segna un altro giro di boa importante e lo fa senza alcuna timidezza, ma con grande fierezza e profonda convinzione, con la certezza di essere sulla strada giusta. La stessa che ha condotto tanti ragazzi dentro e fuori le mura del carcere ad avere una professione, un sogno, un motivo per andare avanti.

Il Festival dell’Economia Civile è un appuntamento annuale che si tiene nello splendido scenario di Palazzo Vecchio di Firenze e ha lo scopo di approfondire con talk, tavole rotonde ed eventi correlati i temi che pongono al centro l’uomo, il suo valore come individuo, il bene comune.

L’obiettivo del Festival, e in particolare l’edizione 2022 dal titolo “In buona compagnia”, è ogni anno, di valorizzare le relazioni che nascono e si costruiscono all’interno di comunità di senso e – per farlo – è necessario evidenziare maggiormente le esperienze concrete e i “volti” di chi già vive e sperimenta, sui territori ed in tanti ambiti produttivi, l’Economia Civile nel quotidiano.
A questo scopo Cotti in Fragranza, è stata chiamata a raccontare, come ambasciatrice dell’evento, il lavoro quotidiano svolto all’interno dell’IPM Malaspina, nelle attività del biscottificio e in quelle correlate come Al Fresco giardino e bistrot che si trova nel quartiere Albergheria di Palermo.

In Cotti in Fragranza i giovani vengono coinvolti in tutte le scelte di gestione dell’impresa sociale, dalla produzione fino alle attività strategiche di marketing.
Partecipare al Festival dell’Economia civile – dice Lucia Lauro, Co-responsabile del progetto insieme a Nadia Lodatoè per noi un’occasione per rigenerarci e il concetto di rigenerazione è insito già nel nome della nostra cooperativa, Rigenerazioni, appunto. Incontrare e scoprire le altre realtà non è soltanto un momento per fare rete, ma anche per costruire nuovi paradigmi, rinnovare il nostro impegno, la nostra responsabilità nei confronti della comunità in cui lavoriamo“.

Dalle carceri in cui operiamo – Continua Nadia Lodato ogni giorno, parte il nostro impegno nel promuovere attività significative – di vera inclusione – formative e rieducative. Sentiamo forte la responsabilità nei confronti delle persone in esecuzione di pena che una volta fuoriuscite dalle mura detentive e terminata l’espiazione della loro condanna, hanno il diritto a vivere la loro condizione di persone libere fuori da un luogo fortemente stigmatizzante come il carcere. Dobbiamo riscrivere il ruolo che tutte le imprese, non solo quelle sociali, hanno nei confronti del territorio in cui operano, per avere uno sguardo oltre che possa offrire seconde opportunità“. La partecipazione di Cotti in Fragranza al Festival Nazionale dell’Economia Civile avviene in un anno in cui Palermo si trova a perdere sette posizioni nella classifica del Benvivere.

Il rapporto, stilato dalla “Scuola di Economia Civile” e “Avvenire”, considera i parametri relativi a digitalizzazione, trasporti, reati, ma in particolare quelli relativi a salute, cultura, turismo e occupazione giovanile.

È sempre difficile fare i conti con la classifica del Benvivere in cui Palermo non si posiziona bene. È un’occasione per parlare di politica, nel senso più puro del termine, di politiche e di come vogliamo cambiare questo nostro mondo, questa nostra Italia“, conclude Lucia Lauro.

Ama Palermo e il centro storico, i tre mercati, i quattro mandamenti, il Genio e la Santuzza. Segue con passione i processi partecipativi di riqualifica della città nati dal basso che stanno pian piano cambiando il volto di Palermo rendendola sempre più affascinante. Scoprire storie e raccontarle è la sua migliore capacità dettata da una passione incessante per il mestiere di giornalista