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mercoledì, 6 Luglio 2022
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Da Spazio Incolto ad “Averna Spazio Open”: così rinasce un padiglione dei Cantieri culturali alla Zisa

Un progetto di rigenerazione urbana sviluppato dall'azienda che produce l'amaro siciliano porterà alla rinascita un altro degli spazi del più importante polo culturale di Palermo

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le Culture e le Arti all'Università degli Studi di Palermo, con un master in Editoria e Produzione Musicale all'Università IULM di Milano. Si occupa di cultura, turismo e spettacoli per diverse testate online e da addetto stampa. Scrive di sociale per "Il Mediterraneo 24"

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PALERMO. Un antico padiglione industriale dei Cantieri Culturali della Zisa abbandonato da più di mezzo secolo torna in vita e si trasforma. Quello che da molti è conosciuto come “Spazio Incolto” sarà restituito alla città grazie a un progetto di rigenerazione urbana portato avanti da Averna, l’amaro siciliano creato oltre 150 anni fa a Caltanissetta. Nasce Averna Spazio Open, una nuova area di comunità e incontro nel cuore del polo culturale della Zisa.

Sottratto all’abbandono e affidato dal Comune di Palermo all’ETS Cantieri Culturali alla Zisa (che rappresenta la comunità degli operatori culturali che animano l’area), il padiglione abbandonato da oltre 50 anni oggi occupa un’area di 2.000 metri quadri a cielo aperto circondata da vecchie mura. Grazie all’impegno di Averna e alla consulenza dell’agenzia Affari Pubblici, in collaborazione con Cre.Zi. Plus, Averna Spazio Open sarà un nuovo luogo di socialità e condivisione, da vivere quotidianamente per passeggiare, sostare e incontrarsi.

Il padiglione, a cui Averna ha scelto di regalare nuova vita con l’obiettivo di rafforzare il suo legame con il territorio d’origine e la comunità locale, era l’ultimo tassello mancante del grande mosaico dei Cantieri Culturali alla Zisa, l’ex area industriale cittadina che negli ultimi trent’anni è stata interamente riqualificata diventando il più importante polo culturale di Palermo.

Spazio incolto (prima)

Grazie al progetto dello studio dell’architetto Francesca Italiano, l’ex spazio incolto si trasformerà così in “Averna Spazio Open”, una piazza condivisa e un giardino rigoglioso, ma anche un anfiteatro all’aperto che ospiterà un ricchissimo programma di eventi, concerti, mostre e manifestazioni culturali aperti a tutti.

Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo, commenta: “I Cantieri Culturali sono il termometro della sensibilità culturale della città, una sorta di riassunto della storia di Palermo. Offrono il senso della sensibilità del tempo che cambia: dall’abbandono al degrado fino alla completa rinascita. Una rinascita che nel grande mosaico del cambiamento culturale di Palermo e nel processo di rigenerazione urbana, lentamente, si compone di nuovi tasselli.

Lo Spazio Incolto torna a vivere con Averna Spazio Open. Un luogo di socialità e condivisione che permetterà di rafforzare, ancora di più, quello spirito di comunità che contraddistingue Palermo arricchendone inoltre l’offerta culturale”.

Fabio Giambrone, vicesindaco di Palermo, prosegue: “Si tratta di un’altra importante occasione di crescita della nostra città. I Cantieri Culturali costituiscono un elemento centrale nel processo di rigenerazione urbana portato avanti da questa amministrazione”.

I primi lavori di riqualifica si completeranno il prossimo luglio, ma il processo di trasformazione terminerà nel corso dei prossimi tre anni grazie al sostegno di Averna e alla collaborazione della comunità e delle realtà che operano nei Cantieri chiamate a partecipare attivamente alla programmazione culturale, alla cura dello spazio e ai laboratori di giardinaggio, che trasformeranno Averna Spazio Open in un giardino che profuma di arance, limoni e melograni.

Un esempio di rigenerazione urbana partecipata, aperta alle contaminazioni, ai talenti della Sicilia e ai creativi di tutto il mondo. Il cantiere, che apre oggi, si concluderà in un paio di mesi.

AMARO AVERNA
Amaro Averna fu creato nel 1868 dai monaci benedettini dell’Abbazia Di Santo Spirito di Caltanissetta, utilizzando un sapiente mix di ingredienti segreti, tra i quali sono noti solo gli olii essenziali di arancia amara siciliana e limoni e le bucce di melograno. La leggenda vuole che i monaci abbiano donato la loro ricetta segreta a Don Salvatore Averna un mercante di tessuti siciliano – come segno di gratitudine per il suo impegno nei confronti dello sviluppo e della valorizzazione della comunità locale.

Oggi, l’infusione di Averna continua a svolgersi nel sito storico di Caltanissetta – la cui costruzione risale alla metà del diciannovesimo secolo – e la sua ricetta rimane un segreto ben custodito. La passione posta in tutti i passaggi della produzione di Averna, dall’attenta infusione fino all’imbottigliamento, garantisce l’autenticità e l’alta qualità del prodotto, donando all’amaro il suo caratteristico aroma di agrumi e il gusto corposo.

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