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Minori senza identità: in Sicilia il maggior numero di bambini scomparsi

Secondo i dati della Banca Mondiale, in Italia sono milioni le persone senza identità, con la Sicilia al primo posto per numero assoluto di minori scomparsi. Lo segnala un report di Kiwanis - Distretto Italia San Marino presentato nel corso di un incontro con le maggiori autorità locali, regionali e nazionali

Secondo i numeri diffusi dalla Banca Mondiale oltre un miliardo di persone nel mondo di cui metà donne e bambini è senza identità. Un numero importante che fa riflettere sulle conseguenze, a volte difficili, di chi, senza un nome e dei documenti di riconoscimento non può far valere i propri diritti, come il diritto all’assistenza sanitaria, l’educazione e l’aiuto in caso di bisogno. Diritti di occupazione, welfare sociale, ad un alloggio o alla salute.

Un fenomeno che rende questi uomini simili agli apolidi ovvero a quei soggetti che nessuno Stato considera come suoi cittadini, che spesso non godono dei diritti fondamentali. Essere senza identità significa, a volte, non avere possibilità di circolare in libertà, perché, se fermati si va a finire in caserma considerati come criminali, in attesa di accertare le generalità.

Ad aggravare la situazione è il fatto che si tratti di appartenenti a minoranze etniche, a fasce deboli o a gruppi minoritari come migranti, rifugiati o profughi. Una situazione che peggiora rapidamente, in alcuni periodi, a causa di eventi geopolitici inattesi e incontrollati, come avvenuto in Ucraina, o come il flusso di rifugiati diretti nei paesi europei.

In tutti i paesi del mondo esistono persone senza identità che vivono in comunità alienate ed emarginate. La maggior parte vive in Africa o in Asia e tra i paesi con un numero elevato ci sono il Myanmar, il Kuwait e la Costa D’Avorio, la Thailandia, l’Iraq e la Repubblica Dominicana.

In Europa e in Italia il problema è diffuso più di quanto si possa immaginare. Secondo i dati più recenti della Banca Mondiale, infatti, le persone senza identità in Italia sarebbero milioni. Tanti i minori. Stessa situazione in Francia, oltre il doppio in Germania. In Tunisia, di una persona su tre non si conosce l’identità.

E IN SICILIA?

La Sicilia è la regione dove si verifica il maggior numero in assoluto di minori scomparsi, secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Interno. Il 25 Maggio di ogni anno le Nazioni Unite celebrano la Giornata Mondiale dei Minori Scomparsi e il 21 maggio scorso Kiwanis – Distretto Italia San Marino ha organizzato un evento di presentazione in Sicilia del rapporto “Identità, identità riconosciuta e apolidia”, in occasione dell’I-Day 2022 dove hanno partecipato autorità locali, regionali e nazionali (tra gli invitati, il Commissario Straordinario del Governo per le Persone Scomparse e il deputato dell’Assemblea Regionale, l’onorevole Vincenzo Figuccia, membro della Commissione regionale interessata, il quale ha condiviso l’impegno a farsi carico di portare in Commissione il problema per realizzare iniziative concrete).

Presenti ricercatori e docenti universitari di diversi atenei, rappresentati di Associazioni e Enti attivi nel settore (molti dei quali hanno già dato la loro disponibilità a condividere con Kiwanis in passato tematiche analoghe), psicologi, sociologi e rappresentati delle maggiori organizzazioni internazionali (tra le quali Croce Rossa Italiana, Missing Children Europe, UNHCR del Tavolo Apolidia e altre).

Un momento importante per fare insieme qualcosa di concreto per fornire un’identità a tantissimi bambini. Per fare in modo che non debbano più vivere senza un documento (riconosciuto) che attesti la loro identità. Per fare in modo che non debbano più essere invisibili.

Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le Culture e le Arti all'Università degli Studi di Palermo, con un master in Editoria e Produzione Musicale all'Università IULM di Milano. Si occupa di cultura, turismo e spettacoli per diverse testate online e da addetto stampa. Scrive di sociale per "Il Mediterraneo 24"