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domenica, 23 Gennaio 2022
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Non solo classiche citazioni, sui social nasce il progetto Vertere

Il greco e il latino strizzano l'occhio ai social. "L'obiettivo è quello di far uscire i classici dalle anguste aule scolastiche e universitarie"

Lisa Sanfilippo
Giornalista pubblicista e web content editor. Si occupa di content strategy e branding per aziende. Per "Il Mediterraneo 24" va alla scoperta di storie, racconta esperienze di solidarietà, scrive belle notizie

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Ieri, oggi, domani. In questo viaggio temporale c’è un unico fil rouge: le parole. Si tratta, in particolare, di citazioni classiche.
Rappresentano il passato, è vero. Eppure, leggendole nel presente, possono rimanere in testa. Rivelare, talvolta, uno spicchio di tempo che sta nelle mani delle donne e degli uomini: il futuro.

E sia chiaro, questo avvenire non deve essere inteso come una rivelazione.
Entrano in gioco le azioni, i sentimenti, le riflessioni, il dialogo.
Basti pensare ad alcune delle più conosciute tra le citazioni classiche. “Historia magistra vitae” la storia maestra di vita, “vita longa est, si uti scias” la vita è lunga, se sai farne uso, e ancora “Λάθε βιώσας” (lathe biosas) vivi nascosto.

Chi le ha scritte? E perché? Che valore hanno oggi queste parole? C’è tempo per apprenderlo, per scoprirlo. La cosa certa, però, è che queste citazioni non sono solo per quelli che hanno studiato al liceo classico.
Sono per tutti. È questa l’essenza di Vertere, progetto che mira alla divulgazione della cultura classica attraverso i social, nato da un’idea di Riccardo Bonomo e Gabriele Fiorenza, entrambi laureati in Lettere Classiche.
Crediamo – affermano i due giovani – che la cultura antica non sia solo un oggetto archeologico e museale da conservare in teche polverose o da lasciare ammuffire tra le pagine tarlate dei codices”.
Da qui la scelta di servirsi dei social, per suscitare in una community variegata, attraverso le citazioni classiche, interesse e coinvolgimento. Ad aprile di quest’anno, Riccardo e Gabriele hanno dapprima aperto la pagina Instagram, che ad oggi conta 489 follower, ad agosto poi quella di Facebook, dove si registrano per adesso 729 mi piace.

Alla base c’è una pianificazione dei contenuti semplice e studiata, con grafiche dallo stile uniforme e definito, per dare maggiore valore alle citazioni. “Vertere – spiegano – nasce piuttosto dall’urgenza di comunicare la bellezza, viva e vivace, di un patrimonio inestimabile ed inesauribile di suggestioni, idee, intuizioni tramandateci dall’antichità, non da accogliere passivamente per tentare di riproporle inalterate in un mondo profondamente mutato e lontano, ma da comprendere nel proprio contesto per interrogarle e metterle in discussione in un’ottica di mediazione tra Noi e Loro”.

La scelta del nome Vertere e la contestualizzazione delle citazioni classiche

Nella cultura latina, vertere è il verbo della metamorfosi. Volgere, tradurre, mutare sono solo alcuni dei suoi significati. Il nostro intento è vertere (su)i classici, in un dialogo oltre i secoli. La contestualizzazione è per noi il punto di partenza necessario per far dialogare la nostra cultura e quella antica, cercando nel passato non le risposte ai nostri problemi, ma nuove domande e prospettive differenti, da cui osservare una specifica questione. Per farlo proponiamo al lettore una citazione antica, di per sé nota e proverbiale o estrapolata da noi in testi significativi, ma meno noti al grande pubblico. La contestualizziamo facendone oggetto di una riflessione sulle grandi questioni esistenziali che attraversano i secoli o su specifiche questioni culturali, storiche, etiche, estetiche”.

Contaminazioni per un dibattito online

Tra settembre e ottobre, nei social, è stato avviato un percorso tematico relativo alla condizione della donna ateniese in età classica attingendo come fonte principale dall’Economico di Senofonte e creando un confronto, per analogia e differenza, con la condizione contemporanea della donna in Occidente.

“Le stories di Instagram – raccontano – si sono rivelate uno strumento ottimale e immediato per coinvolgere il pubblico e invitarlo a riflettere con noi sulla condizione della donna e sui pregiudizi che ancora oggi aleggiano, più o meno consapevolmente, impedendo un superamento concreto degli stereotipi sui ruoli di genere”.

A riscuotere l’interesse del pubblico online anche il percorso con i grandi incipit della letteratura antica e l’EtimoQuiz, un questionario a risposta multipla, proposto nelle stories, sulla corretta etimologia di un termine. 

Stiamo pensando  già a nuove iniziative e a nuove sezioni, come quella dedicata alla mitologia e alle curiosità. Vertere non è solo un progetto, ma visione e missione: far uscire i classici dalle anguste aule scolastiche e universitarie, affascinando, meravigliando e sollecitando menti e cuori”. 

Immagine in evidenza:Riccardo Bonomo e Gabriele Fiorenza nel giorno della loro laurea in Lettere Classiche.

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