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domenica, 23 Gennaio 2022
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Palermo, mobilitazione sul web per la biblioteca di Tramonte dopo la sanzione

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Pietro Tramonte sui social network si definisce “biblioterapeuta”. E non ha tutti i torti, perché nella vita reale in tanti gli riconoscono un ruolo di utilità sociale. Anni fa ha realizzato una biblioteca itinerante per portare libri, conoscenza e cultura nei quartieri del centro storico. L’ha installata in piazzetta Monte Santa Rosalia, a Palermo, all’angolo con via Gagini. Un luogo amato da palermitani e turisti, che non raramente chiedono una foto souvenir all’eclettico bibliotecario. Nei giorni scorsi, però, è arrivata la multa notificata dai vigili urbani per “eccesso di libri” e l’intimazione a rimuovere tutto. Notizia che non è piaciuta ai 18mila fan di Tramonte, che ha pubblicato il verbale della polizia municipale sulla propria pagina Facebook.
L’uomo, che si era dotato anche di tuta, visiera e maschierina contro il contagio del Covid-19, non possiede realmente l’autorizzazione per tenere scaffali e libri per strada. Ma è scattata subito sul web la mobilitazione per incoraggiarlo e sostenerlo economicamente perché non lasci quell’oasi di cultura. E sono fioccate le proposte. “Se l’autorizzazione ha un costo creiamo una raccolta fondi e si regolarizzare tutto, ma la prego non chiuda questo piccolo grande angolo di cultura”, scrive Dario Romano. “Sono stato proprio oggi per la prima volta alla Biblioteca e ho conosciuto la splendida persona che è Pietro”, conferma Fabio Pellitteri. “La biblioteca non deve chiudere. A parte il fatto che non mi sembra dia fastidio a nessuno, è pur sempre uno stimolo culturale. Si deve organizzare un’azione collettiva contro il provvedimento. Creare un crowdfunfing per sostenerla”, scrive Gabriele Giuntini.
Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, interviene sullo stesso canale utilizzato da Tramonte: Facebook. Dalla sua pagina dice di aver appreso dello spiacevole episodio che coinvolge la Biblioteca privata itinerante “Pietro Tramonte”, che “da anni svolge, in modo del tutto informale, una meritoria azione di promozione culturale di strada nella nostra città”. “Ho incaricato gli assessori per la cultura e per le attività produttive di adoperarsi affinché, applicando i regolamenti comunali, si trovi una soluzione adeguata a far sì che prosegua l’attività della biblioteca, che è un modello di promozione culturale dal basso e spontanea”.

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