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sabato, 4 Dicembre 2021
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Si conclude la “Virtual experience” al Cre.Zi. Plus: centinaia di visitatori nel mondo virtuale

Un'occasione per provare le innovazioni e le opportunità della realtà virtuale nella tre giorni organizzata ai Cantieri culturali della Zisa

Stefano Edward Puvanendrarajah
Laureato in comunicazione pubblica d'impresa e pubblicità presso l'Università di Palermo, è attivista dei diritti umani con esperienze pregresse di rappresentanza politica e sociale della comunità tamil palermitana

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PALERMO. Si chiude con un grande successo l’evento “Virtual Experience – extended version”, svoltosi nei giorni scorsi negli spazi del Cre.Zi. Plus. ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo. Dai bambini fino agli adulti (educatori, programmatori informatici, docenti, studenti) hanno partecipato con grande entusiasmo alle iniziative organizzate dalla satellite venue palermitana.

I Film scelti per l’evento palermitano

Sono stati sei i film selezionati in realtà virtuale che gli utenti hanno avuto la possibilità di visionare tramite i visori Oculus Go: Upstander diretto da Van Phan, film d’animazione che cerca di trasmettere un messaggio sul bullismo sociale verbale, fisico e informatico; Strands of Minds – anteprima italiana, diretto da Adrian Meyer riguardante una esperienza cinematografica in realtà virtuale per esplorare un mondo oltre i limiti della nostra percezione umana. Un mondo pieno di mistero, di bellezza e di oscurità. Un viaggio nella natura intrecciata dell’esistenza; Vulcano – la vita che dorme, diretto da Omar Rashid, riguardante l’eruzione del vulcano islandese sul monte Fagradalsfjal  risvegliatosi dopo 8 secoli; Red Eyes, diretto da Sngmoo Lee, un film thriller che riguarda la trasformazione di alcune persone in mutanti “occhi rossi” in cui due agenti delle forze speciali si offrono volontari per far esplodere il serbatoio dell’antidoto all’interno di una fabbrica occupata da migliaia di occhi rossi; Replacements, diretto da Jonathan Hagard, film che descrive una famiglia giavanese che osserva abitualmente il proprio quartiere giorn dopo giorno, generazione dopo generazione, sostituzione dopo sostituzione, è una storia VR sulle radici, il tempo e il cambiamento. Infine Kinshasa show, diretto da Marc-Henry Wajnberg, documentario riguardante la storia di 35.000 bambini accusati di stregoneria e rifiutati dalle loro famiglie, stanno cercando di sopravvivere nelle strade di Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo.

Incontro con la realtà Palermitana di Gaming VR e progetti innovativi

Sylphe labs, realtà palermitana nata tra il 2016 e il 2017 che ha avuto numerosi riconoscimenti internazionali prestigiosi, in particolare in Brasile e in Germania, hanno presentato le loro creazioni in realtà virtuale e la loro applicabilità nei vari settori (medici, storico-archeologici, gaming immersivo, 3d classico, ecc.) suscitando molte curiosità e domande da parte del folto pubblico palermitano.
Il prossimo appuntamento legato alla VR sarà il 30 e il 31 ottobre in occasione del Festival delle letterature migranti dove saranno presentati insieme al prof. Arcagni due film 360 insieme alle autrici – ha riferito Giusy Mandalà, docente dell’Università degli studi di Palermo, partner del festival-. Il nostro auspicio è quello di organizzare sempre più eventi così da poter divulgare ad un pubblico sempre più grande i risultati del nostro lavoro, e speriamo che la pandemia non ci fermi di nuovo”.

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