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domenica, 19 Maggio 2024
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Martina, da Palermo alla Romania per donare sorrisi ai più piccoli

Giorgio Pace
Giorgio Pace
Studente della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo, impegnato nel sociale. È co-fondatore di "AmUnì", un'associazione che vuole supplire all'assenza di rapporto tra gli universitari e il mondo del sociale, attraverso l'organizzazione di seminari, convegni e iniziative di volontariato. Da settembre 2020 collabora con "Il Mediterraneo 24"
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Per un anno, emergenza pandemica compresa, Martina Di Fiore, anni 26, è stata a Reșița – città della Romania occidentale, vicina al confine serbo. L’obiettivo era quello di mettere a frutto le sue lauree, quella triennale in Servizio sociale e quella magistrale in Servizio sociale e politiche sociali, conseguite a Palermo. Grazie all’associazione “Uniamoci onlus” ha partecipato, da ottobre 2019 a settembre 2020, al progetto “Volunteering for inculusion II” del Corpo europeo di solidarietà. Un’iniziativa dell’Unione europea che offre ai giovani opportunità di lavoro o di volontariato, nel proprio Paese o all’estero, per aiutare comunità o popolazioni europee. Nel caso di Martina, l’ha promossa l’associazione “Nevo Parudimos”: aveva come principale obiettivo quello di migliorare la qualità dei servizi educativi e ricreativi per i giovani della città, operando in asili nido, scuole elementari, scuole per bambini con bisogni speciali, orfanotrofi e centri giovanili.

La testimonianza di Martina, in Romania per aiutare i piccoli

Ecco il racconto di Martina: “Come assistente sociale, ma soprattutto come persona sono cresciuta molto. Ho imparato a ragionare, relazionarmi e adattarmi ai bisogni delle persone che avrei dovuto aiutare. Le mie iniziali paure sono andate svanendo grazie ai continui feedback positivi ricevuti dai centri nei quali collaboravo. Questo mi ha motivato molto e accresciuto il mio spirito creativo”. Sulla sua strada ha incrociato anche il Covid-19 che ha imposto a chi lavora nel campo del servizio sociale di trovare modalità nuove per stare più vicino a chi ne aveva bisogno. Martina non si è lasciata abbattere. Ha iniziato, assieme ai suoi colleghi, a registrare video da condividere su Facebook per poter continuare le attività con i bambini. Ha cucito mascherine destinante alle comunità povere della città in collaborazione con il Comune. A Pasqua, ha contribuito anche a organizzare, assieme al gruppo di teatro locale, una parata per rallegrare i bimbi costretti in casa. Adesso, Martina ha firmato un contratto di lavoro con “Nevo Parudimos” come assistent manager e coordinatrice del centro giovanile. Era partita da Palermo, resterà ancora in Romania almeno per un altro anno.

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