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mercoledì, 28 Settembre 2022
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Salvo, l’escursionismo e le montagne della Sicilia: perché è importante scoprirle con una guida esperta

Salvo Equizzi spiega perché è diverso andare a esplorare la natura e posti nuovi insieme ad una guida escursionistica: "Raccontiamo e facciamo scoprire cose che a occhio inesperto passerebbero assolutamente inosservate"

Alessia Rotolo
Alessia Rotolo
Ama Palermo e il centro storico, i tre mercati, i quattro mandamenti, il Genio e la Santuzza. Segue con passione i processi partecipativi di riqualifica della città nati dal basso che stanno pian piano cambiando il volto di Palermo rendendola sempre più affascinante. Scoprire storie e raccontarle è la sua migliore capacità dettata da una passione incessante per il mestiere di giornalista

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PALERMO. Un lato positivo della pandemia è stato certamente quello di averci riavvicinato alla natura. In tanti hanno riscoperto la bellezza di espolare un bosco o scalare una montagna, andare per sentieri e guardare nuovi panorami. La Sicilia è ricca di luoghi e di territori che hanno tanto da raccontare ma andare e partire “all’avventura” non è sempre raccomandabile. Lo sa bene Salvo Equizzi, guida escursionistica associata a Federescursionismo, che proprio durante la pandemia, quanto la sua attività come guida turistica di Palermo era praticamente ferma, ha deciso di rilanciare e intensificare la sua attività portando quanta più gente possibile alla scoperta di un paesaggio nuovo, inaspettato, salutare e – a volte – impervio.

Paolo Cognetti, uno degli scrittori italiani più promettenti e grande amante della montagna, scrive nel suo libro “Otto montagne” premio strega nel 2018: “La montagna non è solo nevi e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio, tempo e misura”.

Ed è così, la montagna è un modo di vivere la vita. Salvo Equizzi, è un amante della conoscenza, della dedizione e soprattutto della Sicilia con la sua storia e tradizione, ha una cultura umanistica non scientifica ma quella scientifica l’ha approfondita da autodidatta studiando e frequentando vari corsi. «Quello che ho imparato in questi anni – racconta – è che ci sono vari modi di fare escursionismo, c’è quello puramente sportivo, quello divulgativo dove si raccontano tante cose del luogo. Io cerco con i trekking che organizzo di trovare sempre anche un risvolto storico e antropologico su un determinato territorio».

«Per una guida escursionistica la reale conoscenza è forse la cosa più importante – aggiunge Equizzi – i costanti aggiornamenti, sopralluoghi e indagini sul territorio dove approfondisci conoscenze e i percorsi, ma anche per capire le specificità di un luogo che cambia completamente in base alle stagioni. La nostra formazione deve essere continua e sul campo».

Una passione antica quella di Salvo che fin da piccolo amava andare per i monti. «Mi è sempre piaciuto – racconta – ogni parte della sicilia ti regala pagine diverse, per fare un esempio, solo questa settimana ero lunedì sull’Etna con la neve e ieri a Monte Cofano con il cielo terso e il sole caldo e sembrava maggio».

Ma perché è diverso andare a esplorare la natura e posti nuovi insieme ad una guida escursionistica? «Perché raccontiamo e facciamo scoprire cose che a occhio inesperto passerebbero assolutamente inosservate – aggiunge – e poi soprattutto c’è la sicurezza di qualcuno che conosce il luogo, perché la montagna può essere molto pericolosa: si può perdere il senso dell’orientamento, può cambiare il tempo metereologico all’improvviso, ci si perde per i diversi sentieri. Per questo andare in giro con una guida permette di avere maggiore sicurezza».

Abbiamo chiesto a Salvo cosa bisogna avere quando si va in montagna e come vestirsi: «Senza dubbio la prima cosa sono le scarpe da trekking, poi è importante vestirsi a cipolla, portarsi sempre qualcosa per proteggersi dalla pioggia, un ricambio di calze e maglietta, sneck e soprattutto acqua a sufficienza, almeno due litri».

«Personalmente amo andare in montagna – conclude – perché sono a contatto con la natura, perché conosco persone interessanti e mi circondo di bellezza. Mi piace anche scoprire sempre cose nuove, perché quando porti qualcuno per i sentieri vedi le cose con l’occhio del nuovo visitatore che ti da sempre una nuova prospettiva o una nuova visione che non avevi considerato».

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