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venerdì, 7 Ottobre 2022
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Una mano tesa ai minori in difficoltà: l’Afap al fianco delle famiglie affidatarie

L’associazione guida gli aspiranti affidatari in ogni tappa di questo percorso, spiegando loro dettagliatamente l’affido in tutti i suoi aspetti

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PALERMO. Aiutare minori ospiti in strutture protette e provenienti da famiglie in difficoltà, accogliendo temporaneamente nella propria casa, quindi permettendo loro di crescere in un ambiente sereno. E’ questo l’obiettivo dell’affido e la missione di Afap (Associazione Famiglie Affidatarie Palermo).

L’associazione

L’Afap nasce 2013 su iniziativa di un gruppo di affidatari desiderosi di adoperarsi per i tanti bambini che vivono nelle comunità. L’associazione guida gli aspiranti affidatari in ogni tappa di questo percorso impegnativo e significativo, spiegando loro dettagliatamente l’affido in tutti i suoi aspetti (giuridici ed emotivi) attraverso degli incontri informativi online. L’obiettivo? Condurre verso un affido consapevole.

Cos’è l’affido?

L’affido è un’istituzione dell’ordinamento civile italiano poco conosciuta e spesso confusa con l’adozione. Ma, a differenza di quanto avviene con l’adozione, nell’affido il minore mantiene i rapporti con la propria famiglia biologica alla quale tornerà se e quando saranno risolti i problemi che ne hanno causato l’allontanamento. Inoltre, l’affido è aperto alle coppie sposate, ai single e alle coppie di fatto.

I requisiti

Agli aspiranti affidatari sono richieste: capacità di adattamento alle necessità emotive del minore, disponibilità nei confronti dei servizi e della famiglia e partecipazione ad un percorso di conoscenza e formazione che viene effettuato dai servizi sociali di ogni comune.

Gli incontri con la famiglia biologica

Gli incontri con la famiglia biologica avvengono con cadenze stabilite dal Tribunale dei minori, in luogo protetto e in presenza di un operatore sociale.

Ma non mancano i disagi

A tutt’oggi, però, purtroppo, in molti territori, i servizi sociali non riescono ad occuparsi dell’affido nella maniera più consona. Il personale dedicato è insufficiente e non riesce a implementare tutto il percorso dell’affido familiare e quindi a garantire il sostegno e l’accompagnamento né alle famiglie di origine, né ai bambini e ragazzi affidati e quindi nemmeno alle famiglie affidatarie.

Tutto ciò, purtroppo, spesso causa sofferenze che ricadono su tutte le persone coinvolte nell’affido e soprattutto sui bambini.

A volte, i progetti di affido prevedono tempi abbastanza lunghi da demoralizzare sia i minori sia gli affidatari.

I costi

L’affido permette la riduzione dei costi a carico degli enti locali. Trasferendo i minori dalle strutture alle famiglie è possibile ridurre l’onere dei contributi a carico dei comuni, con l’ulteriore vantaggio per i minori di crescere in un contesto familiare ed essere seguiti con maggiore attenzione nelle fasi della loro vita.

Un minore in comunità costa alla casse comunali da 1.500 a 2.500 euro al mese, mentre alla famiglie affidatarie è riconosciuto un rimborso spese che la Regione Siciliano  ha stabilito essere di 400 euro mensili, ma che, in un secondo tempo ogni comune, in base alla propria disponibilità economica, purtroppo modifica solitamente al ribasso o (in alcuni casi) annulla.

Come rimanere in contatto con l’Afap

I volontari dell’associazione ricordano che è possibile prende parte ai salotti informativi dell’Afa, telefonando al 3402718286 o al 3895931390, oppure scrivendo una mail all’indirizzo di posta elettronica a afap_associazione@yahoo.it o consultare la pagina Facebook “AFAP Associazione Famiglie Affidatarie Palermo”.

Gabriele Giovanni Vernengo

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