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23 Gennaio 2022
Buone notizieIl sapore dell’inclusione, a cena con i ragazzi della Teacch House

Il sapore dell’inclusione, a cena con i ragazzi della Teacch House

Ragazzi autistici chef per una sera, così si abbattono muri e si fa rete. Il progetto CasAut va avanti con sinergie e donazioni

Lisa Sanfilippo
Giornalista pubblicista e web content editor. Si occupa di content strategy e branding per aziende. Per "Il Mediterraneo 24" va alla scoperta di storie, racconta esperienze di solidarietà, scrive belle notizie

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PALERMO. Una cena può diventare l’occasione per riscoprire l’autentico sapore della solidarietà.
Basta ricordare l’atmosfera che venerdì 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità, ha festosamente unito quanti hanno partecipato all’evento solidale, all’hotel Bellevue, a Sferracavallo, a sostegno dei ragazzi autistici della Teacch House Onlus.

Tartine appetitose, irresistibili lasagne, cotolette dorate e il dessert.
Un menu semplice che sa di famiglia, nato dal desiderio di stare insieme, preparato e servito, con gioia ed entusiasmo, dai giovani dell’associazione e del Centro Come a casa, grazie all’aiuto dello chef Gaetano Porpe e di alcuni studenti dell’Istituto Alberghiero Pietro Piazza.
“Quando mi hanno detto dell’iniziativa, è stato naturale per me sposare volontariamente la causa. – ha precisato lo chef – Sono particolarmente contento di avere trascorso una giornata con questi ragazzi. Sono stati bravissimi e si sono impegnati moltissimo”.

Prendere parte alla serata solidale ha contribuito a supportare la ristrutturazione di CasAut, bene confiscato alla mafia in zona Addaura, affidato recentemente all’associazione Teacch House.
La struttura, una villetta su due piani, è stata destinata alla realizzazione di un centro diurno per i ragazzi autistici, in grado di favorire l’inclusione sociale e che possa, con il tempo, diventare anche residenziale.

Dietro questo evento, una grande festa di solidarietà all’insegna dell’allegria e dei sorrisi, c’è soprattutto un’esperienza dalla duplice finalità.
Da una parte spezzare le catene dell’indifferenza, alimentata purtroppo, ancora oggi, dai falsi pregiudizi sulle persone affette da autismo, dall’altra mostrare, concretamente, l’impegno edificante delle famiglie e delle associazioni nel fare rete.

Il cibo come inclusione, così i ragazzi della Teacch House abbattono i muri

Dopo avere aiutato in cucina e in sala i ragazzi della Teacch House e del Centro Come a casa, i volti degli studenti dell’Istituto Alberghiero Piazza sono un libro aperto: si leggono tante emozioni, che confermano come e quanto il cibo sia realmente modello di inclusione, fonte di collaborazione e di condivisione.

Questa esperienza è da rifare – ha precisato Lauretana Arena studentessa – sono felice di avere conosciuto questi ragazzi: con loro ho instaurato un rapporto di complicità e collaborazione. Si sanno relazionare davvero bene”. “In cucina nessun problema, ma solo tanto impegno. – ha aggiunto lo studente Pietro Di Perii ragazzi hanno preparato tutto con la massima attenzione e serietà. Noi ovviamente abbiamo cercato di aiutarli al meglio”. “Sono fantastici, pieni di energia. – ha raccontato Fabiana Segreto dell’istituto Piazza – Sanno bene cosa occorre per divertirsi: la spensieratezza, la musica, i sorrisi delle persone. In sala con loro c’era grande entusiasmo”.

In questa occasione, poi, preparando e servendo il cibo, i ragazzi autistici sono stati coinvolti attivamente e hanno potuto conoscere e sviluppare le proprie potenzialità.

Siamo particolarmente soddisfatti di come i ragazzi si siano destreggiati in un ambiente nuovo – ha messo in evidenza Antonia Marcenò pedagogista che da tempo segue i giovani dell’associazione – Questa iniziativa è anche un tassello del nostro progetto incentrato appunto sulle autonomie”. “Noi in questo momento – ha puntualizzato la psicologa Erika Ligavogliamo contribuire alla loro autostima, favorendo così l’acquisizione di abilità ed esperienze, per il futuro e per l’inserimento lavorativo”.
“Anche la musica si è rivelata fondamentale per i ragazzi. La nostra gioia più grande oggi è stata vederli ballare e socializzare divertendosi”. Ha messo in luce la psicologa Chiara Frontini, anche cantante solista della band “Le note sparse”, che ha allietato l’evento.

“I nostri figli protagonisti del loro futuro”

Stanno insieme, per garantire, ai loro figli autistici, la migliore qualità di vita nel futuro.
Sono i genitori della Teacch House che, promotori della cena solidale, patrocinata dalla Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana e fortemente voluta da ParlAutismo, continuano, instancabili e determinati, a portare avanti il progetto CasAut.

Questa cena – ha detto Rosi Di Franco, mamma di Gabriele – è stata per noi un momento di grande emozione e fa parte del nostro progetto all’insegna dell’inclusione. In questo giorno, nella Giornata internazionale delle persone con disabilità, vogliamo dimostrare che i nostri figli sono capaci di tutto. Essere disabili non significa essere diversi, ma avere qualcosa che gli altri devono scoprire. E una volta scoperta, ogni pregiudizio è superato”.
CasaAut – ha spiegato Michele Scarpa, presidente della Teacch House Onlus – da gennaio ospiterà le prime attività, cercando di consolidare l’obiettivo di diventare un centro diurno e residenziale anche nell’ottica del Dopo di Noi”.

Una serata per fare rete e stare assieme

“La cena solidale è servita a favorire la promozione delle abilità delle persone con autismo e a fare rete sul territorio – ha dichiarato Rosi Pennino presidente di ParlAutismo – perché l’obiettivo è uno: assicurarci che questi ragazzi abbiano una vita dignitosa e rispettabile anche quando i loro genitori non potranno più aiutarli o non ci saranno più. Da qui l’importanza del progetto che sosteniamo perché il futuro di questi ragazzi va costruito ora”.

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