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martedì, 16 Aprile 2024
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“Noi Guardiamo Oltre”: un progetto pilota di scherma per i giovani non vedenti

L'attività è tra le 10 discipline sportive esercitate all'Istituto dei ciechi Florio Salamone nel Parco dei Suoni. A guidare i giovani, la campionessa nazionale Marcella Librizzi

Serena Termini
Serena Termini
È nata il 5 marzo del’73 e ha tre figli. Dal 2005 è stata la corrispondente dell'agenzia di stampa nazionale Redattore Sociale con cui oggi collabora. Da sempre, ha avuto la passione per la lettura e la scrittura. Ha compiuto studi giuridici e sociologici che hanno affinato la sua competenza sociale, facendole scegliere di diventare una giornalista. Ciò che preferisce della sua professione è la possibilità di ascoltare la gente andando al di là delle prime apparenze: "fare giornalismo può diventare un esercizio di libertà solo se ti permettono di farlo".
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PALERMO – All’insegna del superamento di ogni barriera fisica e mentale “Noi Guardiamo Oltre” con l’inserimento dei giovani non vedenti vuole avere un approccio fortemente innovativo nel mondo della scherma. Il corso prevede la preparazione della squadra per l’attività paralimpica allenata da una coach in carrozzina con un recente passato agonistico in pedana. Ad allenare il gruppo dei nuovi atleti non vedenti, infatti, è Marcella Librizzi che è stata campionessa nazionale di scherma. La presentazione del progetto, è avvenuta ieri pomeriggio nella sede dell’Istituto dei Ciechi Florio e Salamone Palermo. Per l’occasione, alcuni giovani si sono esibiti in una gara dimostrativa.

Durante l’evento, è stato presentato il nuovo programma delle dieci attività sportive e ricreative che si svolgeranno dentro il Parco dei Suoni dell’Istituto. Si tratta di attività sportive inclusive dedicate a persone con disabilità  sensoriale e a normotipici.
In particolare, tra queste, ci sono: l’atletica leggera, la ginnastica dolce, l’autodifesa personale, il tiro con l’arco, il calcio, il taekwondo e la scherma. Si aggiungono la vela e l’equitazione che verranno praticate in sedi esterne all’istituto.

All’evento erano presenti, tra gli altri, il presidente  dell’Istituto e dell’UICI Palermo Tommaso Di Gesaro il coordinatore delle attività sportive del Parco dei Suoni Daniele Giliberti, la psicologa dell’istituto Giovanna Virga e per il Cip Giovanni Ciprì e Roberta Cascio. A dare un saluto sono stati inoltre l’assessore comunale allo sport Alessandro Anello e Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale del dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali.

“Siamo contenti perché crediamo molto nella diffusione della cultura dello sport per tutti e non solo per le persone con disabilità – dice Tommaso Di Gesaro -. Siamo aperti, infatti, come istituto alle famiglie dei nostri allievi, anche alle scuole vicine e a tutte le persone, amici e amiche, che vogliono contribuire e partecipare a quello che facciamo”.

“È per noi un momento significativo nella storia del Club Scherma Palermo – ha affermato Massimo La Rosa, presidente di Asd Club Scherma Palermo -. ‘Noi Guardiamo Oltre’ è un progetto che emerge dalla consapevolezza del potere dello sport come mezzo di inclusione, superamento delle barriere e scoperta delle capacità individuali. Questo progetto non è soltanto un’iniziativa sportiva ma anche un messaggio di speranza e un invito a ridefinire le nostre percezioni, comprendendo che gli unici limiti sono quelli che ci auto-imponiamo”.

“I giovani hanno accettato in maniera splendida la nostra proposta sportiva – ha detto l’allenatrice Marcella Librizzi -. Ringrazio, le famiglie e chi ci ha dato la fiducia per portare avanti questo progetto dentro l’istituto. Io cercherò sempre di essere i loro occhi e loro le mie gambe”. “Mi sono avvicinata a questo sport, durante un campus estivo del Cip – ha raccontato la giovane Dafne, atleta non vedente di 16 anni -. Adesso sto continuando in istituto è per me è un’esperienza che mi ha cambiato il modo di vivere le giornate. Sono molto emozionata perché ci stiamo allenando per la gara che, fra pochi giorni, avremo a Melilli. Il nostro gruppo è molto unito e questo è molto bello”.

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