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mercoledì, 6 Luglio 2022
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Quando un’impresa diventa famiglia: la Cioccolateria Lorenzo accoglie Abdoulaye

Il ragazzo svolge un tirocinio formativo di tre mesi. Il suo obiettivo: imparare a preparare torte e dolci. L'iniziativa nell'ambito del progetto Saama

Alessia Rotolo
Alessia Rotolo
Ama Palermo e il centro storico, i tre mercati, i quattro mandamenti, il Genio e la Santuzza. Segue con passione i processi partecipativi di riqualifica della città nati dal basso che stanno pian piano cambiando il volto di Palermo rendendola sempre più affascinante. Scoprire storie e raccontarle è la sua migliore capacità dettata da una passione incessante per il mestiere di giornalista

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PALERMO. Palermo è una città accogliente, c’è poco da fare, è un luogo che pulsa di umanità. Sono tanti i palermitani che si immedesimano nelle storie e nei racconti di chi arriva da lontano in cerca di una chance dopo avere affrontato tante difficili vicissitudini. E provano a sostenere queste vite e a tendere loro una mano, che spesso diventa un’ancora di salvezza attorno alla quale si tesse una nuova vita. Ne è la dimostrazione la rete di centocinquanta imprese accoglienti che aprono le porte dei propri laboratori per permettere a minori stranieri non accompagnati di svolgere tirocini formativi e imparare un mestiere. La Cioccolateria Lorenzo e i suoi fondatori Roberta e Enzo, sono un esempio perfetto di accoglienza.

La rete delle imprese accoglienti si è sviluppata in seno al progetto Saama (Strategie di Accompagnamento all’Autonomia di Minori Accolti) realizzato da: Send, Associazione Arché, Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Marsala, Assistenti Sociali Senza Frontiere, CESIE, CIAI, Cooperativa Libera…mente, CPIA Agrigento, CPIA Palermo 2, Garante metropolitano per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Palermo, Libera Palermo, Moltivolti, Nottedoro. Un’alleanza di soggetti pubblici e del terzo settore, con esperienze nell’inclusione sociale, nell’accoglienza, nella formazione e nella creazione di reti, che hanno messo a sistema le proprie risorse e competenze per dare una reale opportunità a ragazzi e ragazze arrivati in Italia da minori migranti soli.

Da dieci anni questa piccola impresa familiare con sede in via Quattro Aprile gestisce un caffè di ispirazione parigina, in pieno centro storico di Palermo: “tra Palazzo Steri e i fantasmi dell’inquisizione e gli angeli della chiesa della Gancia, ombreggiata dai ficus centenari di piazza Marina e la brezza leggera che arriva dal mare” si legge nella loro bio, e a poco a poco è diventata un riferimento per tutti gli amanti del cioccolato e dei dolci. Un punto di riferimento lo è diventata ma non solo per i golosoni e i buongustai o per chi vuol passare in compagnia delle ore paicevoli, ma anche per giovani che qui non hanno una famiglia che li sostiene.

Per adesso a svolgere un tirocinio formativo di tre mesi in Cioccolateria c’è Abdoulaye Kourouma, che aveva espresso il desiderio di imparare a fare dolci e torte per i compleanni. Ma non è il primo. «La prima esperienza di accoglienza in laboratorio – racconta Roberta Milazzo, fondatrice e pasticcera della Cioccolateria Lorenzo – con l’associazione Pellegrino sulla terra abbiamo accolto per un tirocinio in sala una giovanissima mamma nigeriana di nome Happines, un’esperienza che è andata molto bene, Happines continua a lavorare da noi e che speriamo possa essere inserita in maniera più stabile presto. Da un paio di giorni abbiamo anche in squadra un ragazzo spagnolo arrivato qui con il progetto Erasmus».

Abdoulaye Kourouma

«La cioccolateria Lorenzo una piccola impresa di famiglia – continua -, ci piace essere famiglia anche in ambito strettamente lavorativo con chi lavora insieme a noi, abbiamo scelto di essere partner di questo progetto per aiutare ad inserire professionalmente minori stranieri non accompagnati, e siamo felici di farlo e di accompagnare in questo percorso non soltanto di formazione ma anche un po’ di accudimento questi ragazzi».

«L’idea della formazione, di mettere a disposizione il nostro sapere, rientra nella nostra logica di impresa-famiglia – conclude Roberta -. Quando lo facciamo, inneschiamo aldilà dell’accoglienza o di un futuro lavorativo insieme, sviluppiamo curiosità e interesse, creiamo delle relazioni, col territorio, con questi ragazzi che hanno un passato difficile e essere un tassello di questo percorso di crescita per noi è importante. A me lascia sempre felice quando Lorenzo, il piccolo della famiglia a cui è dedicata la Cioccolateria, arriva dopo la scuola e per la prima volta vede il nuovo tirocinante, è sempre meravigliato di vedere la novità, gente nuova che impara grazie a noi, penso che sia una grande e bella eredità che stiamo lasciando anche a lui, la capacità di accogliere».

Send, è tra i promotori del progetto Saama, che ha pensato e costruito la rete delle imprese accoglienti a Palermo: «È un percorso importante per i ragazzi – spiega Loriana Cavaleri di Send – perché è sia orientativo che formativo. Li aiuta cioè a comprendere meglio il loro progetto di vita, personale e professionale e li rende consapevoli delle proprie capacità e risorse. Un percorso di formazione di qualità come quello offerto dalle nostre aziende rende i ragazzi più forti dal punto di vista delle competenze tecniche e migliora l’occupabilità regolare, riducendo quindi il rischio di entrare nelle maglie del lavoro povero e dello sfruttamento».

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