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domenica, 26 Maggio 2024
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Quando un’impresa diventa famiglia: la Cioccolateria Lorenzo accoglie Abdoulaye

Il ragazzo svolge un tirocinio formativo di tre mesi. Il suo obiettivo: imparare a preparare torte e dolci. L'iniziativa nell'ambito del progetto Saama

Alessia Rotolo
Alessia Rotolo
Ama Palermo e il centro storico, i tre mercati, i quattro mandamenti, il Genio e la Santuzza. Segue con passione i processi partecipativi di riqualifica della città nati dal basso che stanno pian piano cambiando il volto di Palermo rendendola sempre più affascinante. Scoprire storie e raccontarle è la sua migliore capacità dettata da una passione incessante per il mestiere di giornalista
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PALERMO. Palermo è una città accogliente, c’è poco da fare, è un luogo che pulsa di umanità. Sono tanti i palermitani che si immedesimano nelle storie e nei racconti di chi arriva da lontano in cerca di una chance dopo avere affrontato tante difficili vicissitudini. E provano a sostenere queste vite e a tendere loro una mano, che spesso diventa un’ancora di salvezza attorno alla quale si tesse una nuova vita. Ne è la dimostrazione la rete di centocinquanta imprese accoglienti che aprono le porte dei propri laboratori per permettere a minori stranieri non accompagnati di svolgere tirocini formativi e imparare un mestiere. La Cioccolateria Lorenzo e i suoi fondatori Roberta e Enzo, sono un esempio perfetto di accoglienza.

La rete delle imprese accoglienti si è sviluppata in seno al progetto Saama (Strategie di Accompagnamento all’Autonomia di Minori Accolti) realizzato da: Send, Associazione Arché, Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Marsala, Assistenti Sociali Senza Frontiere, CESIE, CIAI, Cooperativa Libera…mente, CPIA Agrigento, CPIA Palermo 2, Garante metropolitano per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Palermo, Libera Palermo, Moltivolti, Nottedoro. Un’alleanza di soggetti pubblici e del terzo settore, con esperienze nell’inclusione sociale, nell’accoglienza, nella formazione e nella creazione di reti, che hanno messo a sistema le proprie risorse e competenze per dare una reale opportunità a ragazzi e ragazze arrivati in Italia da minori migranti soli.

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Da dieci anni questa piccola impresa familiare con sede in via Quattro Aprile gestisce un caffè di ispirazione parigina, in pieno centro storico di Palermo: “tra Palazzo Steri e i fantasmi dell’inquisizione e gli angeli della chiesa della Gancia, ombreggiata dai ficus centenari di piazza Marina e la brezza leggera che arriva dal mare” si legge nella loro bio, e a poco a poco è diventata un riferimento per tutti gli amanti del cioccolato e dei dolci. Un punto di riferimento lo è diventata ma non solo per i golosoni e i buongustai o per chi vuol passare in compagnia delle ore paicevoli, ma anche per giovani che qui non hanno una famiglia che li sostiene.

Per adesso a svolgere un tirocinio formativo di tre mesi in Cioccolateria c’è Abdoulaye Kourouma, che aveva espresso il desiderio di imparare a fare dolci e torte per i compleanni. Ma non è il primo. «La prima esperienza di accoglienza in laboratorio – racconta Roberta Milazzo, fondatrice e pasticcera della Cioccolateria Lorenzo – con l’associazione Pellegrino sulla terra abbiamo accolto per un tirocinio in sala una giovanissima mamma nigeriana di nome Happines, un’esperienza che è andata molto bene, Happines continua a lavorare da noi e che speriamo possa essere inserita in maniera più stabile presto. Da un paio di giorni abbiamo anche in squadra un ragazzo spagnolo arrivato qui con il progetto Erasmus».

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Abdoulaye Kourouma

«La cioccolateria Lorenzo una piccola impresa di famiglia – continua -, ci piace essere famiglia anche in ambito strettamente lavorativo con chi lavora insieme a noi, abbiamo scelto di essere partner di questo progetto per aiutare ad inserire professionalmente minori stranieri non accompagnati, e siamo felici di farlo e di accompagnare in questo percorso non soltanto di formazione ma anche un po’ di accudimento questi ragazzi».

«L’idea della formazione, di mettere a disposizione il nostro sapere, rientra nella nostra logica di impresa-famiglia – conclude Roberta -. Quando lo facciamo, inneschiamo aldilà dell’accoglienza o di un futuro lavorativo insieme, sviluppiamo curiosità e interesse, creiamo delle relazioni, col territorio, con questi ragazzi che hanno un passato difficile e essere un tassello di questo percorso di crescita per noi è importante. A me lascia sempre felice quando Lorenzo, il piccolo della famiglia a cui è dedicata la Cioccolateria, arriva dopo la scuola e per la prima volta vede il nuovo tirocinante, è sempre meravigliato di vedere la novità, gente nuova che impara grazie a noi, penso che sia una grande e bella eredità che stiamo lasciando anche a lui, la capacità di accogliere».

Send, è tra i promotori del progetto Saama, che ha pensato e costruito la rete delle imprese accoglienti a Palermo: «È un percorso importante per i ragazzi – spiega Loriana Cavaleri di Send – perché è sia orientativo che formativo. Li aiuta cioè a comprendere meglio il loro progetto di vita, personale e professionale e li rende consapevoli delle proprie capacità e risorse. Un percorso di formazione di qualità come quello offerto dalle nostre aziende rende i ragazzi più forti dal punto di vista delle competenze tecniche e migliora l’occupabilità regolare, riducendo quindi il rischio di entrare nelle maglie del lavoro povero e dello sfruttamento».

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