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venerdì, 2 Gennaio 2026
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Palermo, firmati i primi contratti per gli assistenti sociali del Distretto 42

Avviate le prime due assunzioni delle dieci previste nel Distretto sociosanitario 42, con il Comune di Palermo capofila. I nuovi assistenti sociali rafforzeranno i servizi territoriali e la presa in carico dei beneficiari dell’Assegno di Inclusione, con ricadute positive sia sul fronte del welfare sia su quello occupazionale

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PALERMO. Primi due contratti firmati dei dieci previsti per l’assunzione di Assistenti Sociali nel Distretto 42, di cui il Comune di Palermo è capofila. Lo ha annunciato l’assessore alle Politiche sociali, Mimma Calabrò. I contratti di assunzione avranno la durata di un anno. Otto dei nuovi assistenti saranno impiegati singolarmente in tutte le circoscrizioni e due presso i punti di snodo distrettuali. 

Le nuove risorse – commenta Mimma Calabrò – saranno destinate in particolare al supporto dei punti snodo territoriali e alle attività di presa in carico dei beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI), misura che richiede un lavoro strutturato di valutazione, accompagnamento e monitoraggio da parte dei servizi sociali. Le assistenti sociali già immesse in servizio sono state dislocate dalla dirigente generale Fernanda Ferreri, nei servizi territoriali, valutando le priorità indicate dal responsabile del servizio di coordinamento attività sociali, Fabio Felicello“.

Tutto ciò rappresenta un passaggio importante nel percorso di rafforzamento dei servizi sociali territoriali – prosegue l’assessore – perché consente di potenziare in maniera concreta la capacità di presa in carico dei cittadini e delle famiglie che vivono situazioni di fragilità, alleggerendo il pesante carico di lavoro alle assistenti sociali che oggi operano nei servizi territoriali. Il rafforzamento dell’organico è cruciale anche per garantire una gestione più efficace dell’Assegno di Inclusione, una misura che richiede un lavoro complesso di accompagnamento, valutazione e monitoraggio costante. Avere più assistenti sociali significa poter offrire risposte più tempestive e personalizzate in tutte le Circoscrizioni“.

Secondo Mimma Calabrò, inoltre, “questo intervento ha anche un valore importante sul piano occupazionale perché offre opportunità di lavoro qualificato in una città che continua a fare i conti con forti criticità legate alla disoccupazione. Investire nei servizi sociali significa investire sui bisogni delle persone, sia in chi riceve supporto sia in chi, come lavoratore, ogni giorno lavora per garantire servizi che riconoscono diritti e inclusione sociale“.

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