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martedì, 16 Aprile 2024
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Casa Don Puglisi: a Modica, un luogo di rinascita per le mamme con i loro bambini

I volontari a sostegno degli ospiti per garantire, soprattutto ai piccoli, la possibilità di crescere in armonia, nonostante le situazioni complesse e problematiche rintracciate nelle loro storie

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MODICA. Nel maggio dello scorso anno, insieme ad un gruppo di giovani della provincia di Palermo, ho partecipato ad un weekend di spiritualità a Ragusa, organizzato dalle Sorelle Francescane del Vangelo. Il percorso dell’esperienza è stato definito un itinerario di Resurrezione; infatti, attraverso gli incontri e le dinamiche vissute, ci siamo ritrovati ad ascoltare storie di rinascita.
In particolare, abbiamo conosciuto una realtà che si impegna a sostenere il cammino di reinserimento nella società delle donne e dei loro figli che hanno vissuto situazioni di grave difficoltà e che, per questa ragione, rimangono spesso senza alcuna risposta da parte della società e delle istituzioni.

La realtà che voglio presentarvi è “Casa don Puglisi” (qui il sito ufficiale), costituita nei locali del Seminario diocesano di Noto, che si trova a Modica. In particolare, il nome della casa è stato spiegato dall’ex vescovo Nicolosi: “Diamo alla Casa il nome di don Pino Puglisi, perché essendo locali del Seminario, i seminaristi ricorderanno l’esempio luminoso di un prete che ha vissuto il suo servizio per strada, amando i piccoli, andando fino in fondo nell’amore”.

Essendo una vera e propria casa, l’aria che si respira all’interno è quella di una famiglia, partecipe delle gioie e delle sofferenze altrui e consapevole dell’importanza di ripartire insieme, compiendo gli stessi passi e non lasciando nessuno indietro. “Casa don Puglisi” realizza un concreto cammino educativo che mette in campo le forze dei volontari a sostegno degli ospiti, al fine di garantire a tutti, soprattutto ai bambini, la possibilità di crescere in armonia, nonostante le situazioni complesse e problematiche rintracciate nelle loro storie.
“Casa don Puglisi”, però, non è soltanto sinonimo di accoglienza, ma anche di operosità. Un’esperienza pratica di ripartenza, infatti, è costituita dal laboratorio dolciario di Modica, uno spazio in cui le mamme, ospiti della casa, possono apprendere un lavoro e ripartire proprio dalla dolcezza del cioccolato di Modica e degli altri dolci della tradizione siciliana.

La missione principale della casa, dunque, è quella di accogliere mamme e bambini per offrire loro l’opportunità di poter ripartire nella vita. Allo stesso tempo, esiste un obiettivo più grande, cioè quello che tutta la Città assuma la forma della Casa. “Per questo motivo – ci ha raccontato Fabio Sammito, direttore dell’Ufficio Caritas della diocesi di Notoè sorto un cantiere educativo nella periferia del centro storico, con il nome “Crisci ranni” derivato dal rito pasquale (che viene ripreso ogni sabato dopo Pasqua) con cui, lanciando in alto i bambini, si augura loro di crescere”. Grazie alla nascita di questo cantiere, quindi, si offrono alle scuole dei percorsi finalizzati ad accrescere nelle giovani generazioni, i valori della sensibilità e dell’impegno per la costruzione di un benessere collettivo.

Entrare in contatto con la storia di questa meravigliosa realtà non era nei miei programmi, eppure conoscerla ha risvegliato in me l’eco delle parole di don Pino Puglisi: “Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto”…Cos’è per me “Casa don Puglisi”? Una scommessa sul presente che guarda al futuro della società con uno sguardo di speranza, sostenuta da ogni singola persona che negli anni ha donato un contributo significativo per la crescita educativa degli ospiti della struttura. Il tempo offerto e le energie impiegate, inevitabilmente, hanno fatto sì che anche i volontari si ritrovassero ad essere compagni di viaggio delle persone con le situazioni più disperate, offrendo loro la possibilità di ricominciare a scrivere una nuova pagina della loro vita. È così, infatti, che comprendiamo meglio cos’è la vita. Essa prende senso nel donarsi e, in questo modo, diventa feconda e gioiosa.

Maria Pia Ponzo

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