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giovedì, 2 Febbraio 2023
EditorialiQuando la residenza universitaria apre le porte al quartiere: così si combatte la dispersione scolastica all'Albergheria

Quando la residenza universitaria apre le porte al quartiere: così si combatte la dispersione scolastica all’Albergheria

I ragazzi, impegnati nel percorso della scuola superiore, avranno a disposizione, in orario pomeridiano, dei locali in cui trovare un supporto scolastico giornaliero per le principali discipline di studio

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PALERMO. Lo scorso 30 novembre è stato ufficialmente inaugurato un nuovo spazio di condivisione, per i giovani studenti del quartiere Albergheria di Palermo, all’interno della residenza universitaria “San Saverio” che ha sede proprio nella storica zona del capoluogo. Grazie a un protocollo di intesa sottoscritto tra l’Università degli Studi di Palermo, l’ERSU Palermo e l’Associazione “Parco del Sole”, i ragazzi, impegnati nel percorso della scuola superiore, avranno a disposizione, in orario pomeridiano, dei locali in cui trovare un supporto scolastico giornaliero per le principali discipline di studio. Un passo importante che, grazie al dialogo e alla preziosa collaborazione tra enti istituzionali e associazionismo del territorio, offre ulteriore slancio a un progetto di sostegno scolastico che, già da anni, cerca di favorire la promozione dei giovani residenti di un quartiere complesso come quello dell’Albergheria.

Il seme dell’idea, infatti, risale al 1998 quando don Cosimo Scordato, allora rettore della chiesa di San Francesco Saverio, e altri membri della comunità, osservando i dati preoccupanti di dispersione scolastica del territorio, provano ad arginare il fenomeno. Alcune stanze, al primo piano della rettoria, si trasformano così in vere aule di studio e ogni pomeriggio le porte si spalancano ai giovani del quartiere. È l’inizio di un’esperienza virtuosa che conta esclusivamente, fin dal suo esordio, sul servizio gratuito di generosi operatori volontari che incoraggiano e affiancano nello studio tutti quei ragazzi che hanno deciso di proseguire il proprio cammino per conseguire il diploma di istruzione secondaria superiore. Da allora ben settanta giovani del quartiere sono riusciti a centrare l’obiettivo e continueranno adesso nell’ambito del “Parco del Sole”, già attivo da più di dieci anni con il doposcuola a bambini delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Nel corso degli anni l’iniziativa si è ampliata e consolidata grazie anche all’innesto di nuove forze; l’associazione “Amici di Candida Di Vita e Antonia Conti” contribuisce economicamente ogni anno alla spesa iniziale per l’acquisto dei libri di testo degli studenti; una convenzione con la libreria “Portinaio”, sita nel centro storico della città, aiuta a trovare i testi o i sussidi scolastici necessari; il Rotary Club Palermo Est, dal 2004, si impegna significativamente a seguire il percorso di studio dei giovani coinvolti nelle attività e offre un servizio di tutorato a coloro che, una volta terminata la scuola secondaria, decidono di intraprendere una facoltà universitaria. Grazie a questa vera rete di sostegno, otto ragazzi sono già riusciti a raggiungere la laurea, traguardo che viene festeggiato: ogni neolaureato sale in cima al campanile della chiesa di San Francesco Saverio e suona le campane a festa per dare un segnale importante all’intera comunità dell’Albergheria.

Ma quali sono i punti di forza che hanno garantito il successo formativo dell’esperienza in questi anni? Oltre alla forza della “rete”, un approccio motivazionale improntato all’ascolto e alla fiducia nei confronti di studenti e famiglie: sentire, infatti, lo sguardo attento di persone che sanno trasmettere fiducia ai giovani nelle proprie capacità di riuscire con l’impegno e offrono supporto operativo, dà loro una marcia in più. È importante, a tal proposito, precisare che l’adesione al doposcuola è volontaria e proviene da famiglie che hanno a cuore di investire nel futuro scolastico dei propri figli, ma, anche all’interno di questa volontà, possono inserirsi altre difficoltà.

Accompagnare in vari casi con supporto comunicativo e mediazione i rapporti scuola-famiglia, instaurare legami e collaborazioni proficue tra il nostro gruppo e i consigli di classe, per comprendere meglio dove e come potessimo supportare gli studenti in modo mirato, lavorando insieme su concentrazione e metodo di studio, ha assicurato un successo formativo che continua, proiettandoci verso nuove mete.

Laura Tutrone e Marianna Di Giorgi
docenti di Lettere e operatrici volontarie del progetto

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