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mercoledì, 28 Settembre 2022
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A Monreale i giovani dipingono San Castrense

Esposte 15 bandiere raffiguranti i momenti principali della vita del santo, in occasione della festa del patrono. L'iniziativa parte dalla parrocchia dedicatagli

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MONREALE. Quindici bandiere raffiguranti la vita di San Castrense. Sono state esposte, in questi giorni, lungo via Venero a Monreale, per la festa del santo patrono, l’11 febbraio. A realizzare gli stendardi, il gruppo giovani della parrocchia San Castrense di Monreale. “Abbiamo pensato di dare un contributo alla parrocchia ma anche all’intera comunità monrealese – raccontano -. Riflettendo sul “cosa” fare. Volevamo che i monrealesi si potessero ricordare di questa festa che, essendo San Castrense il patrono principale del Paese, dovrebbe essere la festa principale. Così occorreva dare un segno di festa visibile e allo stesso tempo si voleva raccontare la biografia del santoIn poche ore abbiamo messo nero su bianco l’idea e abbiamo pensato insieme al nostro parroco, don Antonio Crupi, di realizzare quindici bandiere/stendardi dove all’interno sono raffigurate  scene di vita del Santo e alcune sue raffigurazioni tratte da altre tele”. 

Le bandiere sono state poste lungo il tratto di via Venero che inizia dal “Canale” fino ad arrivare al civico 19. Un percorso lungo il quale si può leggere la vita del Santo, a partire dalle persecuzioni nella terra di Cartagine mentre era prigioniero di Genserico capo del popolo dei Vandali. Si prosegue con il primo miracolo di San Castrense che guarisce il braccio inaridito del suo carceriere e il consiglio di un angelo che gli preannuncia la salvezza e la sua nuova missione. Così San Castrense verrà condannato a morte su una barca malridotta lasciata naufragare in mare aperto. Lui però, fidandosi di Dio, non morirà e approderà alle coste campane dove verrà accolto come Vescovo e continuerà la sua missione. Lì opererà altri miracoli, come la liberazione di un uomo posseduto da uno spirito maligno ed il salvataggio di una nave carica di gente. La sua vita terrena terminerà poi con la morte preannunciata da un angelo.

Il lavoro è stato svolto in meno di tre settimane durante le quali si è messa in moto una macchina che ha visto coinvolti diversi parrocchiani. Alcune signore hanno cucito le bandiere. Un team di ragazzi, Giuseppe Messina, Gabriella Messina, Andrea Ferlito, Rosalba Ferreri, Rosaria Toscano, Alessandro Modica (responsabile del gruppo), ha iniziato a dipingere a mano le varie raffigurazioni. Ma anche altri ragazzi del gruppo hanno dato un contributo lavorativo. Le bandiere sono poi state istallate grazie all’aiuto di Piero Virga e Antonino Faraci, membri della confraternita di San Castrense.
Il tutto è stato realizzato senza un contributo economico, come comunità ognuno ha portato del materiale di utilizzo e lo si è condiviso. “Contiamo di poter aumentare le rappresentazioni per l’anno prossimo per ricordare al popolo monrealese la figura di San Castrense, uomo comune dalla grande fede”.

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