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venerdì, 7 Ottobre 2022
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Dalla Cina a Palermo per studiare l’italiano e viceversa: dieci anni di collaborazione tra Itastra e gli atenei cinesi

Il professore Vincenzo Pinello, coordinatore delle attività didattiche e formative presso ItaStra e ricercatore di Linguistica italiana all’Università di Palermo, ripercorre le tante attività di scambio, partenariato e progettualità bilaterali instaurate tra le realtà cinesi e quella palermitana

Stefano Edward Puvanendrarajah
Stefano Edward Puvanendrarajah
Laureato in comunicazione pubblica d'impresa e pubblicità presso l'Università di Palermo, è attivista dei diritti umani con esperienze pregresse di rappresentanza politica e sociale della comunità tamil palermitana

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PALERMO. Dieci anni di impegno, lavoro e dedizione. Un ponte tra l’Università di Palermo, tramite ItaStra e atenei cinesi. Un percorso ricco di soddisfazioni sia per lo staff del personale docenti degli atenei dei due Paesi coinvolti che per gli studenti che hanno potuto potenziare le proprie competenze linguistiche e imparare sia la lingua cinese sia quella italiana. Lo ripercorriamo nel racconto del professor Vincenzo Pinello, che ha curato per ItaStra le collaborazioni con gli atenei della Cina. In 10 anni sono circa 300 gli studenti e le studentesse della SISU in residenza a Palermo (studenti incoming) e gli studenti UNIPA in residenza a Chongqing (studenti outgoing). “Tutto nasce per iniziativa cinese – riferisce Pinello, coordinatore della attività didattiche e formative di ItaStra -, a partire dal corso di italiano di Chongqing, istituito dalla Sichuan International Studies University, allora guidato dalla docente Yang Lin. I responsabili di questo corso nel 2011 incominciarono a chiedere informazioni sulle università italiane che effettuavano residenze di italiano per studenti cinesi. Però erano interessati a percorsi didattici che prevedono un rapporto diretto e quotidiano con lo studente, seguito in ogni aspetto della sua vita in Italia, dalla formazione linguistica all’inserimento nel territorio e tra i gruppi dei pari, al disbrigo delle pratiche burocratiche, ecc. Insomma, una realtà dove l’immersione linguistica fosse un punto imprescindibile. Ci fu detto dopo qualche anno che tutti gli interlocutori interpellati, all’unisono, indicarono la Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra) – prosegue Pinello nel 2012 andai a tenere quattro insegnamenti del settore italianistica alla SISU e mentre ero lì mi confrontai con i responsabili del posto, sulle possibili forme che questo accordo avrebbe potuto assumere. L’accordo fu stipulato lo stesso anno, referente UniPa Mari D’Agostino, direttrice ItaStra. A me è stato affidato il coordinamento delle residenze”, conclude Pinello.

Un ponte tra Italia e Cina basato su tre punti

Il prof. Pinello con una studentessa del corso di italiano all’Università SISU.

Tre sono le direttrici seguite da ItaStra nel modus operandi con le realtà cinesi: “Questo accordo si instaura su alcune direttive molto precise, la prima è quella della mobilità di studenti e docenti, cioè i nostri studenti di cinese vanno presso il dipartimento stranieri della SISU a Chongqing; mentre gli studenti di italiano cinesi della SISU vengono in residenza a Palermo. Arrivano e frequentano i corsi della Summer School, che preparano anche alla possibilità di frequentare con profitto i corsi universitari. Dopo, seguono due corsi nel semestre che inizia a settembre, almeno due corsi dell’Università di Palermo sostenendo gli esami finali”. Nel progetto vi è un programma didattico costituito sia da uno studio guidato, sia da attività nel territorio, interventi mirati attraverso i tirocinanti, in modo tale che gli studenti acquisiscano una ottimale competenza linguistica.

La seconda direttrice, indicata da Pinello riguarda la mobilità dei docenti. “Alcuni di noi – racconta- siamo stati ad insegnare lì. Oltre a me, anche Giuseppe Paternostro, professore associato a UniPa, e Fabrizio Leto, poi assunto alla SISU come associato. uesti e altri docenti e collaboratori ItaStra che sono andati alla SISU a insegnare italiano, quindi, e inoltre negli anni scorsi da Chongqing sono venuti docenti cinesi del corso di italiano esperti in didattica a insegnare per due volte cinese come lettori al CLA“, dice Pinello. Il docente ne ricorda in particolare una: Chen Ying la quale adesso è responsabile del progetto, incardinata all’interno del dipartimento di italiano alla SISU, e responsabile del corso di italiano. La terza direttrice riguarda lo studio di ricerca sul fronte della didattica. “Noi siamo attenti a un tipo di didattica che mette al centro una formazione linguistica permanente – spiega Pinello -, cioè il momento della formazione in aula, durante le ore di lezione, rispetto a tutte quante le attività di formazione sul territorio, con il sostegno dei nostri tirocinanti, con la supervisione dei docenti esperti. Da un lato facciamo molta attenzione alla lingua come sistema, dall’altro alla lingua d’uso”.

I riconoscimenti dei docenti degli atenei coinvolti

Non solo partnership formali tra gli atenei dei due Paesi bensì riconoscimenti ufficiali da parte delle istituzioni che portano con sé una parte dell’impegno ItaStra: “Nel 2018 venne Milo De Angelis a presentare il suo libro intervista ‘La parola data’, in cui raccoglie quelle che lui definisce le interviste significative degli ultimi 10 anni – riferisce Pinello –. Tra queste, ve n’è una che ho realizzato a lui con i miei studenti cinesi quando insegnavo a Chongqing. Abbiamo fatto una attività didattica molto densa, siamo arrivati ad alcune domande e lui ha risposto. A settembre 2022 sarà pubblicata nella più importante casa editrice cinese per la poesia la traduzione delle poesie di Milo De Angelis in cinese. Con una presentazione critica mia e di Chen Ying. Per la prima volta De Angelis sbarca in Cina e c’è una impronta ItaStra perché il frutto di questo lavoro è dovuto a 4 anni di questa mia ricerca sulla poesia, sul linguaggio”.

Chen Ying, nel suo impegno di traduttrice dall’italiano al cinese di testi prestigiosi, ha, tra le altre cose, ricevuto un riconoscimento dal presidente della Repubblica Mattarella: “Chen Ying è una delle più importanti traduttrici di italiano al cinese in Cina, ha tradotto Elena Ferrante, Alessandro Baricco, e altri autori prestigiosi, ha vinto un prestigioso premio nazionale in Cina come miglior traduttrice dell’anno, Inoltre sia Che Ying che Yang Lin, qualche mese fa, per la loro promozione dell’attività di italiano in Cina, sono stati nominati cavalieri della repubblica, un titolo onorario che conferisce il presidente della Repubblica. Possiamo dire che una parte di questo riconoscimento è dovuto alla collaborazione con noi”, conclude Pinello.

Il Professore Pinello con la professoressa Chen Ying, sono stati designati come migliori relatori per una tesi discussa nel 2020 dalla studentessa Zhang Yi, che ha fatto uno studio che mette a confronto la lingua e lo stile nelle figure femminili della Gerusalemme liberata e della Leggenda di Yangjia jiang, il più importante poema epico del cinquecento cinese: “Le maggiori soddisfazioni vengono dagli studenti – riferisce con entusiasmo Pinello – è una notizia che non mi aspettavo. L’abbiamo fatto insieme a Che Ying, tutti e due premiati. Io mi ricordo i collegamenti con We chat di questa ragazza che duravano ore, la sua grande passione a correggere a sistemare le cose. Per me è stata una grandissima soddisfazione”.

Ma proprio il settore tesi di laurea è un’altra attività qualificante dell’accordo. Infatti gli studenti del quarto anno dell’Università SISU in residenza a Palermo redigono qui la loro tesi sotto la supervisione di docenti UniPa e poi, una volta rientrati a Chongqing, la discutono in videoconferenza con la commissione riunita in contemporanea a Palermo e in Cina. A oggi sono 23 le tesi di laurea discusse con questa modalità.

I tandem linguistici

Interagire con la madrelingua italiana e cinese per di instaurare relazioni umane con lo studentato delle università coinvolte e apprendere in modo efficace ed efficiente. È questo l’obiettivo principale del tandem linguistico: “Un’attività molto bella che abbiamo fatto in collaborazione con la professoressa Renata Vinci associata di cinese. La facciamo ogni anno – riferisce Pinello -. Facciamo un tandem tra uno studente cinese del corso di italiano a Chongqing e uno studente di Palermo che studia cinese. Stanno sempre insieme, studiano insieme. Lì nascono tante amicizie e qualche anno fa è sbocciato anche un matrimonio tra uno studente di Palermo e una studentessa di italiano della Sisu, entrambi nostri affezionati amici di vita e di studio. Inoltre ci sono gli incontri collettivi tra studenti nei quali si utilizza alternativamente l’italiano e il cinese”.

Le Convenzioni attive e le progettualità future

Due le convenzioni attualmente attive con le realtà cinesi, una con Chongqing e una con Tianjin, la Nankai University. “La seconda risale a tre anni fa – ricorda Pinello -. Responsabile per la parte cinese ancora Yang Lin, intanto trasferitasi da Chongqing a Tianjin. Andai a inaugurarlo con un ciclo di seminari alla Nankai. Per il futuro noi abbiamo alcune proposte che stiamo vagliando. Vogliamo potenziare questo accordo con la Sichuan e con la Nankai. Noi abbiamo altre convenzioni che dobbiamo però riattivare dopo la pandemia, si tratta di diversi accordi costruiti via via negli anni. Abbiamo avuto contatti per esempio con il Giappone, le università russe, egiziane, ecc. Abbiamo avuto, per i corsi per gli studenti, gruppi di studenti qua. Abbiamo avuto e abbiamo contatti con diverse altre università del mondo, in Cina, in particolare, con Can Ton. Intendiamo svilupparli – conclude il docente -. Soprattutto in questi giorni, in queste settimane, è fondamentale testimoniare che l’incontro tra culture, esperienze, lingue, è la via maestra per una società e una condizione di pace permanente”.
Intanto, è stato pubblicato oggi il nuovo bando di mobilità internazionale rivolto agli studenti dell’Università di Palermo, che intendono studiare alla Sichuan International Studies University. Ancora con borse di studio. Scadrà il 15/04/2022. Si può leggere il bando e scaricare la domanda di partecipazione cliccando su https://www.unipa.it/…/studenti…/bandi-e-graduatorie/ alla voce “Mobilità Internazionale dell’Ateneo – A.A. 2022/2023 – I Edizione”.

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