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lunedì, 26 Settembre 2022
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La comunità gambiana a Catania, tra sport, cultura e attivismo

Saikou Ceesay, rappresentante di questa realtà, racconta l’impegno dei gambiani nel capoluogo etneo

Stefano Edward Puvanendrarajah
Stefano Edward Puvanendrarajah
Laureato in comunicazione pubblica d'impresa e pubblicità presso l'Università di Palermo, è attivista dei diritti umani con esperienze pregresse di rappresentanza politica e sociale della comunità tamil palermitana

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CATANIA. La comunità gambiana catanese e il suo impegno sociale attraverso lo sport, la cultura e l’attivismo. È di questo che ci parla Saikou Ceesay, rappresentante di tale realtà nel capoluogo etneo, dopo l’incontro con l’associazione di connazionali che vivono a Palermo.

L’impegno sociale e la vivibilità dei quartieri

Una comunità che vive il territorio tra difficoltà, opportunità e speranze. È la storia dei gambiani di Catania che risiedono prevalentemente nel quartiere San Berillo e hanno formato un gruppo per aiutarsi all’interno della propria realtà, “siamo qui da un po’ di anni e abbiamo fondato il nostro gruppo il 7 novembre del 2018 – ci tiene a precisare Ceesay – da quella data in poi sono cambiate tante cose. Ci siamo infatti impegnati attivamente nel fare tante attività tra cui il Set-Settal (Community Cleaning) nel quartiere San Berillo, ci impegniamo nel fare rete con le altre associazioni italiane del quartiere per agevolare la piena assistenza di stampo legale, sanitario e sociale ai nostri ragazzi” termina Ceesay.

l’Invisibilità” e la lotta per il riconoscimento della dignità umana delle persone

Saikou Ceesay

Una invisibilità talmente forte da creare numerosi disagi alla vita quotidiana delle persone che vivono in condizioni inaccettabili. “è importante avere un luogo dignitoso come il dormitorio per permettere a molti di noi di avere la dichiarazione di ospitalità e la residenza che sono i requisiti che richiede la Questura per rinnovare i nostri documenti – sottolinea Ceesay – ci serve tale posto per togliere molti di noi dalla strada e ricevere la necessaria assistenza sanitaria di base. Questo è solo un primo step perché senza un lavoro regolare non potremmo mai vivere una vita serena, avere una famiglia e avere un tetto per noi” chiude Ceesay.

Le attività sportive e culturali

Non solo attivismo ma anche sport e cultura. Sì perché la comunità gambiana cerca di costruire le relazioni umane attraverso i sani principi dello sport che porta con sé i valori solidali e della fratellanza: “abbiamo organizzato delle partite di calcio tra di noi – dichiara Ceesay – coinvolgendo anche i ragazzi gambiani di Palermo che venivano con la loro squadra e le altre comunità qui presenti. Sono dei momenti importanti che ci uniscono attraverso i valori dello sport” conclude Ceesay.

La Musica e il cibo come canali di dialogo interculturale, è questo ciò che si evince dalle attività che sono state fatte dai giovani gambiani a Catania: “facciamo le cene e i pranzi sociali credendo sempre nel lavoro di rete con le altre associazioni – riferisce Ceesay – assieme ad altri ragazzi del Senegal abbiamo fatto la musica Djembe e serate con un nostro cantante Peace Manager che sono state apprezzate da tutti con entusiasmo e interesse” chiude Ceesay.

Progetti Futuri

Un movimento di persone che auspica in tempi celeri di costituirsi come associazione per rafforzare il proprio impegno sia dentro la propria comunità che verso il territorio del capoluogo etneo in una visione del “noi comunità”: “la nostra comunità cercherà di costituirsi come associazione e si chiamerà Gambian Youth Association – riferisce Ceesay – ci impegneremo al massimo affinché tutti possano fruire dei servizi essenziali attraverso un accompagnamento nei vari settori (legale, sanitario, ecc.)

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