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sabato, 4 Dicembre 2021
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Stop alla raccolta dei tappi “solidali”. Le associazioni: “Non conviene più”

Dopo 15 anni si conclude la raccolta tappi di Masci e Natura Sicula: con il ricavato sono stati sostenuti progetti di solidarietà in Paesi poveri dell'Africa

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SIRACUSA. “Ormai il prezzo si è ridotto all’osso e il gioco non vale la candela”. In pratica, non è più conveniente per le associazioni effettuare la raccolta dei tappi di plastica da portare a riciclare per racimolare qualche euro in modo da promuovere iniziative con fini sociali. Gli ultimi due enti, in ordine di tempo, a fermare la raccolta sono il Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani (MASCI) e l’associazione Natura Sicula. Ma da nord a sud Italia sono diverse le associazioni che hanno interrotto le raccolte, vuoi per difficoltà nella raccolta, vuoi per una burocrazia farraginosa in materia.

La comunicazione di Masci e Natura Sicula

Non portateci più tappi di plastica, la raccolta è finita”. Questo l’appello dei due enti siciliani che, per un lunghissimo periodo, hanno consentito ai siracusani di raccogliere separatamente i tappi di bottiglie e flaconi. Da tutta la provincia, ma soprattutto dal capoluogo, in 15 anni sono state donate 18 tonnellate di tappi di plastica, per un totale di circa 90 metri cubi. Nonostante le difficoltà per il trasporto e lo stoccaggio.
Il materiale veniva periodicamente venduto alle piattaforme COREPLA. Col ricavato sono stati raccolti fondi che sono stati donati a diversi progetti di utilità sociale.

I progetti sviluppati in 15 anni

Nella fase iniziale le donazioni venivano destinate al progetto “Dal tappo all’acqua” per la realizzazione di pozzi d’acqua in Nuova Guinea, Brasile e Tanzania. Il progetto ebbe l’obiettivo di ridurre il rischio malattie causate dall’acqua contaminata, garantire il necessario fabbisogno di acqua e un miglioramento delle condizioni igieniche, sgravare donne e bambini dalle lunghe distanze da percorrere a piedi per rifornirsi d’acqua, consentire una migliore capacità di irrigazione dei campi.
Successivamente, le donazioni furono mandate a un progetto umanitario in Burkina Faso, uno dei paesi africani più poveri. Lo scopo fu “creare e migliorare strutture che serviranno a far crescere la qualità della vita secondo le richieste oggettive delle popolazioni, con la supervisione dello scoutismo burkinabe” (Nuccio Costantino Volontario MASCI – Strade Aperte n.10 ottobre 2009). Il progetto vide il coinvolgimento dei Capi Villaggi, di scout volontari e di maestranze locali per la costruzione di ciò che serviva, contribuendo anche alla creazione di posti di lavoro.
Nell’ultimo periodo le donazioni sono state a favore di una realtà locale, la base scout di contrada Bibbinello, a Palazzolo Acreide. La manutenzione ordinaria della base ha goduto dei fondi ricavati dalla vendita dei tappi, consentendo a molti gruppi scout di poter essere accolti e di poter organizzare i campi nella natura incontaminata della piccola valle iblea. Opere che senza la raccolta dei tappi di plastica non sarebbero state possibili e che domani mancheranno di esserci.

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