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domenica, 19 Maggio 2024
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Moda e disabilità. Da Paternò in Portogallo, il viaggio di Giusy e Mary per i diritti delle donne

Il Comitato Abbattimento Barriere Architettoniche (CABA), che ha sede a Roma, le ha appena nominate testimonial. Un evento domenica le vedrà protagoniste ad una sfilata a Reggio Calabria

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le Culture e le Arti all'Università degli Studi di Palermo, con un master in Editoria e Produzione Musicale all'Università IULM di Milano. Si occupa di cultura, turismo e spettacoli per diverse testate online e da addetto stampa. Scrive di sociale per "Il Mediterraneo 24"
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CATANIA. Il Comitato Abbattimento Barriere Architettoniche (CABA) che ha sede a Roma ha nominato come testimonial per l’integrazione e la famiglia, le siciliane Giusy Scirè e Mary Bellomo. Le due donne, già Miss Integrazione Special e Miss Integrazione Over, da anni girano l’Italia portando avanti il loro impegno civico nei confronti della disabilità e dell’integrazione.

Da Paternò, in provincia di Catania, dove si sono conosciute nell’ambito di una sfilata di moda, un nuovo viaggio, domenica, le attende a Reggio Calabria. Dal 22 al 26 maggio voleranno in Portogallo per rappresentare l’Italia all’iniziativa “Miss Mister Star Universe”, accanto a 40 donne, tra ragazze e adulte, di varie nazionalità.

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Mary Bellomo

Mary Bellomo, 58 anni, originaria di Sortino, in provincia di Siracusa, si è sempre occupata di assistenza agli anziani e ai disabili nel suo lavoro, ma nella vita ha vissuto una serie di difficoltà in famiglia. Giusy Scirè, 63 anni, originaria di Militello in Val di Catania, già nota per il suo impegno nella disabilità, da 18 anni è una disabile in carrozzina a causa della poliomielite che l’ha colpita all’età di due anni.

“Io guido. Ho preso la patente già molti anni fa”, ricorda Giusy Scirè, che mostra nel suo impegno con Mary Bellomo, grande forza e determinazione e grande consapevolezza nell’essere donne autodeterminate oltre ogni limite. “Se ce la faccio io, ho pensato, ce la fanno tutti a prendere la patente. Non ci poniamo limiti. Abbattiamo anche quelli mentali. Io, ad esempiocontinua Scirè -, ho dovuto inventarmi ad essere madre. Ho avuto mia figlia a 37 anni, e l’ho cresciuta da sola. Da quando ha 18 anni lavora in un Centro Commerciale di Catania. È una ragazza indipendente e con la testa sulle spalle. Per me e Mary questa è una missione”.

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“Giusy Scirè, ha dimostrato con la sua forza, il suo coraggio e la sua determinazione che tutti possono raggiungere i propri obiettivi applicando una forte costanza nella propria vita”, dichiara Giuseppe Battistoni, presidente del Comitato Abbattimento Barriere Architettoniche (CABA), che da anni è impegnato sul territorio nazionale con l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza delle persone con disabilità. “Mary Bellomo ha vissuto la disabilità nella sua famiglia affrontandola a testa alta, senza paura, e dimostrandosi una moglie, una mamma ed una nonna eccezionale. Vivendo anche lei con coraggio e determinazione la propria vita. Senza arrendersi, sempre avanti e con il sorriso sulla labbra”.

Giusy Scirè

Le due donne portano avanti un impegno nei confronti dei diritti delle persone con disabilità e dell’integrazione nonostante in Italia ci sia ancora molto lavoro da fare per abbattere le barriere e garantire gli stessi diritti a tutte e tutti. Molte sono le occasioni dove Giusy e Mary parlano di violenza sulle donne. Il loro impegno è rivolto anche alle comunità ecuadoriane di Milano, con gesti concreti di solidarietà e raccolta di strumenti necessari come carrozzine, stampelle e occhiali da lettura. Un impegno anche con i bambini delle stesse comunità che spesso nei loro paesi di origine vivono delle difficoltà nell’accesso ai servizi.

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