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lunedì, 5 Dicembre 2022
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Artigianato, beneficenza e tradizione: nascono così i “cestini-dolcini” per la festa dei Morti

L'iniziativa della sartoria sociale Lab&shop in collaborazione con la Pasticceria Scimeca. Il box contiene i frutti di pasta di mandorla, teitù e reginelle, prodotti dalla pasticceria palermitana. Con il ricavato si sosterranno i progetti della coop Al Revés

Caterina Ganci
Caterina Ganci
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione pubblica, collaboro con diverse testate online. Amo il mare, il suo profumo e le sfaccettature dei suoi colori. Non penso che potrei vivere in un posto diverso dalla Sicilia! La nostra Isola è bella e ricca di cultura, storie, tradizioni e se è vero che “la bellezza salverà il mondo" io voglio continuare a cercare, osservare e raccontare le nostre meraviglie con la passione forza motrice necessaria per una giornalista

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PALERMO. Artigianale, beneficenza e tradizione sono i tre connotati utili a descrivere i “cestini-dolcini” realizzati dalla Sartoria sociale Lab&shop in collaborazione con la Pasticceria Scimeca, quest’ultima una delle prime attività commerciali d’Italia a dire no al pizzo.
È tempo di martorana, in occasione della festa dei Morti, artigiani e collaboratori dell’organizzazione no-profit hanno realizzato a mano i cestini in stoffa che contiene i frutti di pasta di mandorla, teitù e reginelle, prodotti dalla pasticceria palermitana. Il cestino di stoffa nasce nel bene confiscato alla mafia, in via Casella. Il costo è di 12 euro, che saranno destinati a sostenere i progetti della sartoria in favore di persone svantaggiate.

Nella Sartoria sociale, gli scarti tessili diventano risorse e gli incontri si trasformano in relazioni. Si produce abbigliamento etico e manufatti sartoriali e il messaggio che si vuole trasmettere è quello di ​una nuova possibilità di vita per il capo e per la persona. È un negozio di moda sostenibile e un laboratorio di sartoria e riciclo tessile, in cui lavorano persone di varie provenienze sociali, etniche e professionali. Un’impresa sociale della cooperativa Al Revés, che promuove il sapere artigianale, l’economia circolare e l’inclusione sociale.

Il laboratorio di Palermo è uno ​shop sia fisico che online di capi vintage e prodotti artigianali​ e un ​luogo di produzione e apprendimento fondato sul riciclo tessile​. Si eseguono ​riparazioni sartoriali, si producono abiti e accessori, si lavora conto terzi, si organizzano attività e incontri, corsi di cucito e bricolage rivolti a singoli, a gruppi e alle scuole.
Uno dei loro progetti è la collezione continuativa “Wear The Difference”, che intende riconoscere e valorizzare le differenze. Chi sceglie la moda etica indossa un messaggio: la voce di chi ha sofferto, di chi è stato vittima di violenza o ghettizzazione.

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