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Palermo, torna Mediterraneo Antirazzista: “Non luogo, non gioco” contro l’esclusione degli spazi

Dal 15 maggio al 14 giugno la XIX edizione: sport, diritti e comunità per ripensare l’uso pubblico della città

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PALERMO. Arriva a Palermo la XIX edizione di Mediterraneo Antirazzista, un appuntamento ormai consolidato che intreccia sport, impegno sociale e riflessione politica sui diritti e sugli spazi urbani. Il tema scelto per il 2026 è tanto evocativo quanto attuale: “Non luogo, non gioco”, un invito a interrogarsi sul significato e sull’accessibilità degli spazi pubblici.

Al centro della riflessione c’è il crescente processo di privatizzazione degli spazi urbani. Sempre più spesso, infatti, per utilizzare campi sportivi, piazze o strutture è necessario passare attraverso soggetti che li gestiscono, molto spesso privati. Una dinamica che rischia di limitare l’accesso e di trasformare luoghi potenzialmente inclusivi in spazi selettivi.

Gli organizzatori sottolineano come non sia sufficiente costruire o riqualificare impianti sportivi se non si affrontano le condizioni che permettono a quegli spazi di essere realmente vissuti. Senza accesso, gestione condivisa e partecipazione, uno spazio resta un “non luogo”: attraversato ma non abitato, privo di relazioni e di vita comunitaria.

Da qui nasce l’obiettivo della manifestazione: trasformare gli spazi in luoghi. Contesti vivi, aperti a tutte e tutti, capaci di generare socialità, inclusione e opportunità. Un percorso che passa anche attraverso lo sport popolare, strumento di aggregazione e riscatto.

Il tema del “non luogo” si estende però oltre il campo sportivo e tocca diritti fondamentali come l’abitare, il lavoro dignitoso e l’accesso equo alla città. In un contesto urbano sempre più segnato da disuguaglianze, Mediterraneo Antirazzista vuole riportare al centro il diritto collettivo agli spazi pubblici.

Non a caso, le iniziative si svolgeranno anche nelle strade e nei quartieri, valorizzando luoghi già vissuti negli anni e riportando attenzione su strutture abbandonate o degradate. Un modo per contrastare quei processi di esclusione sociale e “colonizzazione urbana” che trasformano parti della città in spazi accessibili solo a chi può permetterseli.

Il programma è ricco e diffuso su tutto il territorio cittadino, con tornei, eventi culturali e momenti di confronto:

  • 15-16 maggio: XVII edizione del torneo “Un calcio al razzismo” in Piazza Magione
  • 16 maggio: II edizione “Quartiere in festa” in via Ingrassia (Scuola Amari)
  • 21 maggio: I edizione “Zisa street soccer” alla Zisa
  • 22 maggio: V edizione “Tira e segna contro il razzismo” in via Tirassegno
  • 22-23-24 maggio: “Al CEP il calcio si fa in strada” al Cep
  • 29 maggio: presentazione del libro “Il calcio è potere” di Luca Pisapia da booq
  • 30 maggio: “Giochiamo la strada” a Borgo Vecchio
  • 2 giugno: XII edizione “Mammaliturki” al Foro Italico
  • 5 giugno: III edizione “Speroniadi” al Foro Italico
  • 6 giugno: “You’ll never walk alone” a Partinico
  • 11-12-13 giugno: XIX torneo cittadino al Velodromo Paolo Borsellino
  • 14 giugno: Festa Antirazzista in Piazza Sant’Euno (Magione)

Un calendario che attraversa Palermo e i suoi quartieri, portando lo sport fuori dai circuiti tradizionali e dentro la vita quotidiana delle persone. Perché il messaggio è chiaro: senza luoghi realmente accessibili e condivisi, non può esistere gioco, né comunità. E senza comunità, nessuno spazio può dirsi davvero pubblico.

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