PALERMO. È stato inaugurato in via Guido Libertini 15 a Palermo, il nuovo laboratorio teatrale e polifunzionale nato dalla ristrutturazione di uno spazio confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla collettività, grazie alla sinergia tra l’assessore alle Attività Sociali e Sociosanitarie Mimma Calabrò e l’assessore al Patrimonio e ai Beni Confiscati Brigida Alaimo. Un luogo simbolico che si trasforma in spazio di socializzazione, inclusione, creatività e crescita personale.
Il Laboratorio è inserito all’interno del residence che ospita il Centro Socio Educativo “La Gabbianella” dell’Associazione A.Fa.Di. ETS-APS, presieduta e coordinata nei servizi da Marilina Munna. Alcuni mesi fa il Centro era stato oggetto di atti di vandalismo, ma oggi ancora di più rappresenta un segnale concreto di riscatto e rilancio. Pur essendo fisicamente separato dalla sede operativa, il nuovo spazio costituisce un importante ampliamento delle opportunità dedicate ai giovani adulti con disabilità che partecipano alle attività del Centro.
Progettato come una vera e propria “cantina teatrale”, lo spazio è attrezzato per le prove degli spettacoli messi in scena dai ragazzi, ma è stato pensato anche come ambiente polifunzionale per attività motorie adattate, momenti di socializzazione e percorsi di sviluppo relazionale.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di promozione dell’inclusione sociale e della partecipazione attiva delle persone con disabilità, attraverso la valorizzazione e il riutilizzo sociale dei beni confiscati.
“Questo luogo rappresenta molto più di uno spazio fisico – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali, Mimma Calabrò –. È la dimostrazione concreta di come sia possibile trasformare un simbolo di illegalità in un presidio di comunità, capace di generare opportunità, relazioni e dignità.”
“Restituire alla città un bene confiscato e destinarlo a progetti inclusivi significa affermare un modello di sviluppo che mette al centro le persone, in particolare quelle più fragili. Qui oggi si costruiscono percorsi di autonomia, espressione e partecipazione attiva”, ha aggiunto l’assessore.
L’inaugurazione ha rappresentato un momento di forte valore istituzionale e sociale, sottolineando l’importanza di investire in spazi rigenerati che diventino luoghi vivi, aperti e accessibili a tutta la comunità.








