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giovedì, 2 Febbraio 2023
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Facilitare l’accoglienza dei rifugiati: l’impegno a Palermo di Refugees Welcome Italia

Grazie alle attività dell'associazione accogliere un migrante può assumere diversi significati in un rapporto alla pari: ospitarlo in casa, affiancarlo nel percorso di integrazione, diventare attivista. La storia di K. accolto in famiglia

Ornella Tuzzolino
Ornella Tuzzolino
Entusiasta fimmina siciliana, ama viaggiare ma mai allontanarsi a tempo indeterminato dalla sua Isola. Parla quattro lingue oltre l’italiano e, dopo aver conseguito la laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha vissuto all’estero per alcuni anni. Esperta nella materia del turismo di lusso, ambasciatrice della sua terra e con un’eccellente conoscenza di storie, di persone, di luoghi siciliani: sogna un po’ più di Sicilia nel mondo.

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PALERMO. Alessandra dal 1994 lavora con progetti di integrazione rivolti a giovani migranti, dal 2018 è mentore per Refugees Welcome Italia – Palermo. Giorgia è entrata nel gruppo dal 2020. Negli ultimi due anni ha facilitato relazioni di mentoring e assistito alla creazione di legami di amicizia e sostegno reciproco tra giovani migranti e volontari italiani. «Un’esperienza arricchente e stimolante per rendere la società in cui vivo inclusiva un passo alla volta». «In questi quattro anni – le fa eco Alessandra –, ho seguito e facilitato l’accoglienza di un giovane senegalese in famiglia. Nonostante i cambiamenti intorno a me, la mia volontà di fare qualcosa per migliorare la situazione dei giovani migranti non è cambiata. Ho assistito alla creazione di legami di amicizia e sostegno e per me rimane un attivismo necessario e stimolante per rendere più inclusiva la società in cui viviamo».

Refugees Welcome Italia Onlus è un’associazione apartitica, costituita l’11 dicembre 2015 e fa parte del network europeo Refugees Welcome International. Nata in Italia grazie all’impegno e alla dedizione di un gruppo di professionisti con competenze multidisciplinari, oggi, l’associazione ha una solida esperienza nel campo delle politiche dell’accoglienza e sociale. Project manager, operatori sociali, psicologi, legali, ricercatori sociali, esperti di comunicazione e raccolta fondi, giornalisti e fotografi, insieme lavorano con professionalità e capillarità all’obiettivo di diffondere il più possibile l’accoglienza dei rifugiati.

L’impegno di Refugees Welcome Italia

Grazie alle attività di Refugees Welcome Italia accogliere un migrante può assumere diversi significati: ospitarlo in casa, affiancarlo nel percorso di integrazione, diventare attivista dell’associazione.
L’esperienza in famiglia è il cuore dell’attività della Onlus e permette di cancellare la parola invalicabile: sovente, infatti, i migranti restano separati dal contesto istituzionale e sociale a causa del lungo iter giudiziario e dal processo di integrazione nei valori e nella cultura del paese ospitante. In Italia, la prevalenza delle attività legate all’accoglienza dei rifugiati è fornita dai centri del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) e dai Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) che accolgono un altissimo numero di rifugiati e richiedenti asilo, arrivando ad ospitare in alcuni giorni fino a cento persone in giganteschi edifici su più piani. Servizi igienici, distribuzioni di cibo e posti letto ma pochissimo è fatto per la salute mentale di coloro che arrivati alla terra promessa subiscono un secondo trauma, accorgendosi che è ancora lontana la vita sognata a causa di barriere linguistiche, culturali, commissioni territoriali, operatori non particolarmente formati, procedure farraginose e lunghe.

Nel corso dei tre anni di progetto avviato da Refugees Welcome Italia, il 90% dei rifugiati accolti ha raggiunto la piena autonomia. Sono stati 200 gli attivisti distribuiti in ben 30 gruppi territoriali, 350 le convivenze in famiglia avviate dalla Onlus, in tutto lo stivale, nell’anno 2022, con la dimostrazione che la vicinanza alle famiglie affiancanti e il supporto dei mentori hanno generato il processo di integrazione tanto sperato.

Le attività dell’organizzazione a Palermo

La responsabile territoriale a Palermo, Francesca Citarrella, è entusiasta nel riferire delle 15 convivenze avviate in città. Racconta: «Il progetto di Refugees Welcome Italia sconvolge la formula standard di accoglienza e di quella relazione assistenziale che si crea tipicamente tra il volontario e il migrante. Si innesca, al contrario, una relazione alla pari in cui, la trasmissione di abitudini e di codici familiari, i forti elementi di intimità, creano un reciproco impegno nella coabitazione». Continua: «Noi consideriamo famiglia accogliente anche un gruppo di amici conviventi che vivono in una casa, oppure un singolo, una pensionata…. ossia tutti coloro che con enorme generosità, avendo una stanza libera per almeno sei mesi, desiderano offrirla gratuitamente».
«Il momento della convivenza è ovviamente preceduto da alcuni colloqui conoscitivi per verificare le effettive intenzioni dell’ospitante – aggiunge -. Viene sottoscritto un patto di avvio alla convivenza. Un facilitatore seguirà attivamente la persona accolta generalmente neomaggiorenne. Si attiva, quindi, un monitoraggio costante in cui entrambe le parti non sono mai lasciate sole in questa esperienza forte e complessa. La nostra metodologia prevede, che tutte le persone della nostra rete, quindi famiglie accoglienti, mentori, attivisti, siano formati al ruolo». Il più importante risultato? Sorride concludendo: «K. quattro anni fa era un ragazzo rifugiato, con un patto di convivenza lungo sei mesi. Da quella stanza e da quella famiglia non è andato mai più via. Studia all’università ed oggi quella abitazione è un po’ anche sua!».

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