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mercoledì, 6 Luglio 2022
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I ragazzi del futuro cittadini del presente: la comunità allo Sperone tessuta da Antonella Di Bartolo

Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Pertini-Sperone, il suo obiettivo è quello di restituire la scuola al quartiere per combattere contro la marginalità delle periferie

Alice Marchese
Alice Marchese
Classe 1998, giornalista pubblicista, laureata in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Racconta storie di giovani migranti, donne e progetti che vedono protagonista la Sicilia e non solo. Scrive anche per altre testate online

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PALERMO. “Sandro Pertini diceva che i giovani hanno bisogno di esempi, non di sermoni. La scuola è la presenza dello Stato in un territorio ed è chiamata all’impegno concreto quotidiano. Solo così possiamo combattere contro la marginalità delle periferie che è una problematica che non cessa di esistere”. Così Antonella Di Bartolo, preside dell’Istituto comprensivo Pertini-Sperone di Palermo, racconta di un’istituzione scolastica destinata a chiudere per via delle sue condizioni precarie; a rivoluzionare tutto è stata una chiamata di Padre Puglisi fatta all’attuale dirigente che ha scelto il quartiere Sperone di Palermo da outsider. Da quel momento non se n’è più andata.

Restituire la scuola al quartiere Sperone: l’impegno di Antonella Di Bartolo

L’Istituto è diviso in 7 plessi, prima c’erano circa 600 alunni. Adesso sono più di 1200. Inizialmente era diviso in quattro classi di cui soltanto una era prima media con ragazzi dai 15 ai 16 anni – dice Antonella Di Bartolo -. Abbiamo raggiunto 18 classi di scuole medie e 3 dell’infanzia. È stato importantissimo veicolare il messaggio del diritto allo studio come qualcosa di esigito e difeso. Abbiamo organizzato corsi premiali, il tempo d’estate. Tutto gratuitamente. L’obiettivo è stato quello di creare una forte alleanza con i genitori per far concepire la scuola non come il nemico che punisce se non la si frequenta e che segnala ai servizi sociali, ma come un diritto da tutelare”.

L’importanza dell’asilo nido

In un territorio dove vi sono circa 3000 bambini, è più che necessaria la presenza di un asilo nido che accolga bimbi dai 0 ai 3 anni. Questa istituzione è un servizio volto al supporto della genitorialità e all’affrancamento delle donne, ma purtroppo il quartiere in questione non dispone di strutture idonee; soltanto una che si trova alla Bandita di Palermo. “È stato così che inizialmente abbiamo chiesto a gran voce l’abbattimento di un asilo nido di competenza comunale, dal momento che era abbandonato e luogo di spaccio e consumo di droga. Senza queste adeguate attività, non vi sono le giuste protezioni. È risaputo quanto le pari opportunità si costruiscano nel quotidiano: una donna che non dispone di servizi per i propri bimbi è una donna non tutelata. Abbiamo cercato anche di istruire le famiglie per renderle più consapevoli dando loro la possibilità di conseguire la licenza media con corsi mattutini a scuola una o due volte a settimana”. Continua la stesura di progetti, ma nonostante siano stati consegnati, nulla è stato attuato malgrado le promesse. Ma a salvare le sorti di questo scenario è l’arte. “Per non distogliere l’attenzione da quest’area, abbiamo provato con i murales. A realizzarli è stato Igor Scalisi Palminteri sulla via XXVII maggio”.

L’istituto Pertini alla Via dei librai

Nonostante la periferia sia sofferente, la cultura è sempre un barlume di speranza che illumina le menti dei giovani che fanno parte del quartiere. Hanno partecipato alla Via dei librai con il testo: “Nel mare non ci sono i coccodrilli”. Successivamente hanno visitato la tomba di Padre Puglisi.

I ragazzi del futuro

Un evento particolarmente speciale è stata la visita del noto cantante Cesare Cremonini presso l’Istituto Pertini-Sperone. Attraverso il progetto “Io Vorrei”, l’artista pone al centro i bambini che appartengono a quartieri complicati. “Cremonini ha compreso l’energia dei nostri giovani che ha definito “ragazzi del futuro” ed è in continuo dialogo con noi. Recentemente abbiamo portato i bambini a fare merenda al mare, un luogo che continua ad essergli negato. Abbiamo inviato un messaggio a Cremonini che ha sposato l’iniziativa dei murales e li ha invitati al concerto a Roma”.
La ragazza del futuro è il nuovo album del cantautore italiano. Non è unicamente un brano, ma un progetto artistico, la cui protagonista è Gaia, una bambina di quarta elementare con tantissimi sogni e aspettative. Il suo sguardo apparentemente innocente ti inchioda in un presente sconfortante. Antonella Di Bartolo sottolinea il dovere speciale che ricoprono gli adulti. “I bambini sono i cittadini del presente, dire che appartengono al futuro ci deresponsabilizza. Loro hanno bisogno di risposte e di essere ascoltati”.

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