HomeCronacaProvinceDipendenze giovanili in Sicilia: il successo del progetto @Lab_School

Dipendenze giovanili in Sicilia: il successo del progetto @Lab_School

Presentate agli Stati Generali dell’Istruzione le quattro azioni educative finanziate con oltre 1,7 milioni: cinema, arte, teatro e sport per intercettare il disagio

Aggiungi Il Mediterraneo 24 alle tue fonti preferite di Google.
logo google
spot_img
spot_img

PALERMO. Il vuoto di un personaggio senza nome, tre tele che prendono colore con la scritta ‘Guardami’, un palcoscenico su cui i ragazzi possono raccontarsi. Sono risposte a una stessa domanda educativa: come intercettare il disagio prima che diventi dipendenza, soprattutto quando la fragilità si manifesta in un’età sempre più precoce e la scuola rischia di perdere il contatto con chi avrebbe più bisogno di essere ascoltato. Agli Stati Generali dell’Istruzione «La Sicilia fa Scuola», @Lab_School ha presentato tre delle azioni della sua seconda annualità, mentre negli spazi dedicati ad altre attività si discute di intelligenza artificiale in classe e di nuove filiere tecnico-professionali. È stato presentato in anteprima il cortometraggio ‘Es-animare le dipendenze’, realizzato con il contributo degli studenti di nove scuole siciliane, una per provincia. Alessandro Ienzi, per Raizes Teatro, ha curato l’appuntamento «Officina dell’arte: La piazza dei sogni». All’interno delle attività didattiche e formative, si è svolto il laboratorio di arte partecipata del pittore di quartiere Igor Scalisi Palminteri.

Lab arte partecipata con Igor Scalisi Palminteri

Dipendenze sempre più precoci: la scuola deve arrivare prima

L’allarme non riguarda soltanto la diffusione delle sostanze, ma l’età in cui i ragazzi possono entrarvi in contatto. Nel settembre 2025 la procuratrice per i minorenni di Palermo, Claudia Caramanna, ha richiamato pubblicamente l’attenzione sul consumo di crack anche tra bambini di 11 e 12 anni, sottolineando la necessità di una collaborazione tempestiva tra scuole e istituzioni. Quell’allarme trova conferma nei numeri. La Relazione al Parlamento 2026, basata sui dati del 2025, certifica che quasi 350mila studenti minorenni hanno usato almeno una sostanza illegale nel corso dell’anno, con una ripresa dei consumi tra i 15 e i 19 anni dopo la flessione registrata tra il 2022 e il 2024. La risposta di @Lab_School è una ‘didattica partecipata’ che non affida la prevenzione alla sola lezione frontale. Il progetto coinvolge gli studenti attraverso quattro linguaggi: animazione, arte partecipata, teatro e sport; chiamandoli a produrre, discutere, scegliere, collaborare e restituire ai coetanei ciò che hanno elaborato.

Es-animare le dipendenze_a cura di Rosalba Vitellaro e Alessandra Viola_Larcadarte Cartoons_ph. Incontrosenso

Es-animare le dipendenze: un corto che nasce dalle idee dei ragazzi

Un personaggio senza nome cerca di riempire un vuoto interiore attraverso ciò che gli viene offerto: alcol, cibo, fumo, fino al crack. Nulla funziona, finché una rete di persone lo aiuta a guardare quel vuoto in modo diverso. Un buco nello stomaco ossia «là dove si insediano le emozioni e l’affettività» spiega Rosalba Vitellaro, regista palermitana e fondatrice dello studio Larcadarte Cartoons, nato nel 2001, che insieme ad Alessandra Viola (sceneggiatrice) ha curato il lavoro. È la storia di ‘Es-animare le dipendenze’, cortometraggio d’animazione 2D della durata di circa due minuti, ideato e realizzato con il contributo di studentesse e studenti di nove scuole siciliane, una per provincia. Il lavoro ha coinvolto anche la direttrice artistica Annalisa Corsi e il tutor Simone Filia. Il progetto si è sviluppato attraverso dodici tutorial online e laboratori in classe con i tutor scolastici. Gli studenti hanno contribuito alla costruzione del protagonista, elaborando proposte e idee poi confluite nel cortometraggio, partecipando a un processo creativo condiviso. «Lavorare manualmente, a gruppi, disegnare, ritrovarsi a contatto con cose pratiche da fare e da ragionare insieme è un modo importante per riconnettersi alla propria mente», ha spiegato Alessandra Viola, sceneggiatrice. Vitellaro e Viola hanno firmato anche Storia di Sergio, dedicato alla vicenda di Sergio De Simone, il bambino deportato durante la Shoah e ucciso dai nazisti, film ammesso alla selezione ufficiale degli Oscar 2026 nella categoria Animated Short Film.

Stand @Lab_School_Consegna targa ad Assessore Turano_ da Rete Salus Scuole SHE SICILIA prof. Angela Fontana_ studenti I.C. Melilli

Laboratorio di arte partecipata

La prevenzione prende forma anche sulle pareti. Il pittore di quartiere Igor Scalisi Palminteri ha portato agli Stati Generali dell’Istruzione l’esperienza di «The Room of Feeling», il progetto da lui ideato che dà vita a stanze dell’ascolto nelle nove scuole polo provinciali della Rete SALUS Scuole SHE Sicilia. Nelle due giornate, il laboratorio di arte partecipata ha coinvolto studenti di diverso ordine e grado nella realizzazione di tre grandi tele, nella stessa pratica partecipativa e relazionale che Scalisi Palminteri porta avanti scuola per scuola: si parte dall’ascolto e dal confronto, e parole, emozioni e aspettative diventano temi, simboli e colori di un’opera collettiva che resta a disposizione della comunità scolastica anche dopo la conclusione del laboratorio. Sono già sette le stanze realizzate nelle province di Siracusa, Palermo, Ragusa, Catania, Messina e Agrigento. Trapani sarà inaugurata venerdì 16 ottobre alle ore 11 all’Istituto Ignazio e Vincenzo Florio di Erice, mentre le ultime due tappe, a Caltanissetta ed Enna, completeranno il percorso entro novembre. Ogni stanza di The Room of Feeling è, ai sensi della legge regionale 26 del 2024, un’antenna scolastica e territoriale: non un ambiente che si chiude a fine laboratorio, ma un nodo stabile che mette in contatto la scuola e le famiglie con l’ASP e le forze dell’ordine del territorio.

Partecipare, mettersi alla prova, fare rete

Teatro
Il teatro, con «La piazza dei sogni», prosegue il percorso di scrittura scenica e partecipazione giovanile avviato nella prima annualità: tre allieve per ogni provincia hanno costruito lo spettacolo intrecciando danza, freestyle football, drammaturgia e poesia. «Gli anticorpi contro le dipendenze sono le nostre passioni, lo stare insieme, il supportarci e, soprattutto, andare mano nella mano per realizzare i nostri sogni e le nostre aspirazioni», ha dichiarato Alessandro Ienzi. Uno spazio in cui parola, corpo e narrazione diventano strumenti di espressione e consapevolezza.

Sport
La quarta azione è lo sport e il vivere Sano, realizzata da Vivi Sano APS, guidata da Daniele Giliberti. Basket, taekwondo, equitazione e lancio del vortex, insieme a testimonianze e momenti di formazione per i docenti, diventano strumenti per promuovere stili di vita sani e rafforzare la capacità di riconoscere precocemente il disagio.

Le dichiarazioni

On. Girolamo Turano, assessore all’Istruzione e alla Formazione Professionale della Regione Siciliana

Il progetto @Lab_School. Azioni a contrasto e prevenzione dalle dipendenze, giunto alla seconda edizione e finanziato e dall’assessorato all’Istruzione, è stato articolato in quattro azioni trasversali e punta a orientare studenti e studentesse a ricercare, nella costruzione della propria identità, un equilibrio nel binomio dipendenza-indipendenza; a promuovere stili di vita sani attraverso attività di informazione e sensibilizzazione, dedicate a alunni, docenti e famiglie, sui danni per la salute derivanti dal consumo di sostanze, come alcol e droghe, e da comportamenti nocivi come l’uso patologico del web, il gaming o il gioco d’azzardo online. È un progetto a cui credo molto, non solo perché rientra tra le azioni sostenute dal governo Schifani, dopo l’approvazione nel 2024 della legge anti-crack, ma soprattutto perché rappresenta un pilastro fondamentale della strategia regionale di lotta alle dipendenze giovanili.

Giuseppa Mandina, dirigente scolastica, I.I.S. “Ignazio e Vincenzo Florio”, Erice, scuola polo provinciale della Rete SALUS Scuole SHE Sicilia per @Lab_School

«Agli Stati Generali, @Lab_School è tornato a raccontarsi attraverso le sue quattro azioni di contrasto e sensibilizzazione alle dipendenze giovanili: un progetto finanziato dall’Assessorato regionale per la seconda annualità, con 1,7 milioni di euro, che coinvolge nove scuole capofila di provincia della Rete SALUS Scuole SHE Sicilia. Abbiamo provato a entrare in sintonia con le nostre ragazze e i nostri ragazzi usando il loro stesso linguaggio. Il cortometraggio “(Es)animare le dipendenze”, nato dai focus group nelle scuole, più che un’analisi delle dipendenze è un modo per far uscire l’anima e riempire un vuoto, diventando un megafono della loro voce. Il teatro di Alessandro Ienzi ha portato in scena, qui agli Stati Generali, il copione emozionale scritto dai ventisette studenti che quest’estate hanno vissuto insieme la summer school del Convitto San Carlo di Erice. Lo sport, partito da Trapani e ormai diffuso in tutte le province, resta l’azione trasversale per eccellenza, quella che insegna a condividere regole e a sostenersi a vicenda. E poi The Room of Feeling, il laboratorio artistico di Igor Scalisi Palminteri, che sta costruendo, provincia dopo provincia, nove stanze dell’ascolto, vere antenne territoriali, dove i più grandi riceveranno le chiavi per incontrarsi e confrontarsi, anche con adulti ed esperti, non solo sulle dipendenze ma sul disagio e la fragilità che ne sono il presupposto. Il 16 inauguriamo la settima stanza a Erice, con una targa dedicata alla memoria di un ex studente che tutti ricordano per il suo sorriso: sarà il momento per fare comunità e istituzionalizzare le nostre antenne territoriali.»

Igor Scalisi Palminteri, pittore di quartiere ideatore di The Room of Feeling

«Noi stiamo cercando di fare la nostra parte con la didattica partecipata. Questo laboratorio è un piccolo segno di quello che può significare fare una cosa insieme, arrivare a un risultato, arrivare a un obiettivo. In questo caso è dipingere un trittico, delle tele, con due soggetti che sono pieni di fantasia e di sogni e di desideri, ma nella costanza di ogni giorno è una cosa che va costruita, che va pensata, che va progettata bene. È il modo migliore per fare evolvere la nostra scuola e per farla arrivare al 3000.»

Rosalba Vitellaro, regista di «Es-animare le dipendenze», Larcadarte Cartoons

«Un progetto nato dall’idea della dirigente Angela Fontana, della scuola di Melilli, capofila della rete “Rete SALUS Scuole SHE Sicilia, delle nove province siciliane, per affrontare le dipendenze anche con lo strumento del cinema e dell’animazione. Abbiamo insegnato ai ragazzi come nasce un cartone animato: scritto, disegnato, animato, le scenografie, tutto insieme ai ragazzi. E oggi lo abbiamo presentato come un’anteprima, perché la prima ufficiale sarà a dicembre».

Alessandro Ienzi, autore e regista, Raizes Teatro, autore di «La piazza dei sogni»

Sono tre allieve per ogni provincia e hanno creato questo spettacolo drammaturgicamente, ritmicamente e musicalmente. C’è danza, c’è freestyle football, c’è movimento, c’è la drammaturgia, c’è la poesia e soprattutto c’è tanto cuore. Perché siamo partiti da un presupposto gli anticorpi contro le dipendenze sono le nostre passioni, lo stare insieme, la marcia, il supportarci e soprattutto andare mano nella mano per poter realizzare quelli che sono i nostri sogni e le nostre aspirazioni. Il teatro quando integriamo il ritmo, la danza, il movimento, quando liberiamo le voci, le vibrazioni, quando liberiamo la nostra fantasia, la nostra immaginazione diventa uno strumento fantastico di educazione non formale con cui possiamo formarci e impariamo da noi stessi. Impariamo dai nostri errori, impariamo dallo stare insieme e soprattutto impariamo dagli orizzonti che stiamo guardando. Perché se non abbiamo degli orizzonti non possiamo correre verso nulla. Quindi il teatro ci insegna questo, ci insegna a correre verso le possibilità e tutti quei sogni che sono già dentro di noi e che però proiettiamo in quegli orizzonti che stiamo rincorrendo. Io ho delle collaborazioni in tutto il mondo con la mia organizzazione e lavoro con scuole in tutto il mondo e questo è veramente un progetto molto innovativo. Il progetto più innovativo a cui abbia partecipato, in cui c’è una fortissima interazione tra gli artisti e le istituzioni, grazie anche ai dirigenti scolastici, all’assessorato, a tutti i funzionari che partecipano: c’è il guardare insieme ad uno stesso obiettivo e questa è la vera rivoluzione provare a offrire effettivamente una formazione completa in cui le arti sono parte integrante della vita dei giovani che generalmente non hanno avuto la possibilità di farlo.

Il progetto — @Lab_School. Azioni a contrasto e prevenzione dalle dipendenze

È il programma sperimentale per la prevenzione delle dipendenze giovanili nella scuola pubblica, finanziato con oltre 1,7 milioni di euro a valere sul FSE+ 2021-2027 e promosso dall’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale per il tramite dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia. Realizzato dalla Rete SALUS Scuole SHE Sicilia (Schools for Health in Europe), con scuola capofila l’I.C. “G.E. Rizzo” di Melilli, diretta da Angela Fontana.

La seconda annualità comprende quattro azioni:

•  ‘The Room of Feeling’, laboratorio artistico partecipato ideato da Igor Scalisi Palminteri, con nove stanze permanenti dell’ascolto nelle scuole polo provinciali.

•  ‘Es-animare le dipendenze’, cortometraggio d’animazione 2D diretto da Rosalba Vitellaro e scritto da Alessandra Viola, realizzato con il contributo di studenti di nove scuole siciliane.

•  ‘Officina dell’arte: La piazza dei sogni’ per Raizes Teatro, con laboratori e percorsi di partecipazione giovanile

•  Lo sport e il vivere sano, realizzato da Vivi Sano APS, guidata da Daniele Giliberti, attraverso attività sportive e iniziative di promozione della salute.

spot_img

Leggi anche

spot_img
spot_img

Ultime notizie

spot_img