17.5 C
Palermo
martedì, 16 Aprile 2024
HomeCronacaprovincePalazzo Adriano, 4mila piante di ulivo per riforestare il territorio

Palazzo Adriano, 4mila piante di ulivo per riforestare il territorio

Tutti i possessori di terreni insistenti nel Comune di Palazzo Adriano aderendo al bando hanno avuto la concessione gratuita degli alberelli di ulivo da porre a dimora nei loro terreni

spot_img
  • arietegemelli width=cancro
    leoneverginebilanciascorpione
    sagittariocapricornoacquariopesci
spot_img

PALAZZO ADRIANO. Ritorna a Palazzo Adriano “Ulivi per il futuro”, il progetto promosso dal Comune che mira a riforestare il proprio territorio.
Nei giorni scorsi sono state consegnate quasi 4.000 piante di ulivo della cultivar Nocellara del Belice e Biancolilla Centenara che si aggiungono alle 10.000 già consegnate nel 2022. “L’amministrazione Comunale punta sull’agricoltura finanziando l’olivicoltura di qualità”, spiega su Facebook il sindaco Nicola Granà. Tutti i possessori di terreni insistenti nel Comune di Palazzo Adriano aderendo al bando hanno avuto la concessione gratuita degli alberelli di ulivo da porre a dimora nei loro terreni.

Il Progetto Ulivi per il Futuro intende “combattere il cambiamento climatico, la desertificazione e la cementificazione dei suoli, contro la deforestazione e a favore degli agricoltori, per le nuove generazioni legate alla propria Terra, tutelando e valorizzando il terreno agrario”. “L’Ulivo è un albero sempre verde con un grandissimo potere di assorbimento della CO2, riesce a sopravvivere agli incendi e addirittura a rallentare il fuoco. Un progetto green che guarda al futuro del pianeta, ma guarda anche all’economia, con la produzione di olio EVO di altissima qualità, l’olio di Palazzo Adriano è unico per le sue caratteristiche organolettiche grazie all’ambiente pedoclimatico favorevole. Un’olivicoltura bio che guarda alle tradizioni”.

L’auspicio dice l’Assessore Comunale all’agricoltura, Lino Cuttonaro, “è quello di riproporre il progetto ogni anno con l’ambizione di riforestare i terreni marginali e in abbandono, dare a quest’ultimi una nuova vita in un’agricoltura ecosostenibile”. Dal Comune un ringraziamento ai volontari dell’UGES ANPAS e GIUBBE D’ITALIA per il prezioso aiuto.

spot_img

Leggi anche

spot_img
spot_img

Ultime notizie

spot_img

Twitter

spot_img