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domenica, 19 Maggio 2024
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Il “Movimento Educativo Città di Palermo” incontra la città

L’iniziativa per ascoltare i bisogni del territorio e poi stilare il manifesto educativo da presentare al Comune

Serena Termini
Serena Termini
È nata il 5 marzo del’73 e ha tre figli. Dal 2005 è stata la corrispondente dell'agenzia di stampa nazionale Redattore Sociale con cui oggi collabora. Da sempre, ha avuto la passione per la lettura e la scrittura. Ha compiuto studi giuridici e sociologici che hanno affinato la sua competenza sociale, facendole scegliere di diventare una giornalista. Ciò che preferisce della sua professione è la possibilità di ascoltare la gente andando al di là delle prime apparenze: "fare giornalismo può diventare un esercizio di libertà solo se ti permettono di farlo".
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PALERMO – In ascolto dei diversi e principali bisogni della città raccontati dalle diverse realtà che fanno capo alle otto circoscrizioni di Palermo. E’ quello che ha fatto, in questi mesi, il comitato “Movimento educativo Città di Palermo” con un vero e proprio tour per le circoscrizioni cittadine.Una città che educa è una città che reinventa e valorizza le relazioni, che assume la responsabilità di cura del territorio e della sua storia e del suo futuro – scrive il Movimento Educativo -, in un’ottica di rispetto dell’ambiente e della comunità. Una città in cui l’educazione, a tutte le età, sia considerata un bene comune ed una strategia per affrontare i cambiamenti”.

Nei giorni scorsi, il movimento, dentro lo storico edificio del Castello di Maredolce, ha incontrato associazioni, parrocchie e rappresentanti della seconda circoscrizione. “Dopo il covid c’è stata una crescita delle problematiche legate ai minori – dice Giusi Scafidi, vicepresidente dell’associazione Castello e Parco di Maredolce e responsabile dei progetti sociali per la seconda circoscrizione Sperone/Brancaccio – anche nell’approccio con la famiglia e con l’esterno. Oggi dobbiamo partire da progetti ben strutturati che rendano partecipe anche la famiglia senza delegare il compito educativo solo alla scuola. L’ampia zona di Brancaccio e Sperone appare ancora molto povera di strutture dedicate. Ci appelliamo, quindi, alle istituzioni affinchè questo quartiere possa avere degli spazi di aggregazione e socialità. Finora, come associazione, abbiamo realizzato dei progetti inclusivi per 24 minori in alcuni spazi forniti dalle parrocchie. A metà ottobre ne partirà un altro su sport e salute, approvato dal Ministero dello Sport con un’attenzione anche ai giovani con maggiore disagio sociale. C’è, sicuramente, una maggiore consapevolezza che ci porterà, anche con il contributo del Movimento Educativo, a capire come migliorare le nostre risposte sul territorio”.

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“Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere la città – continua Francesco Zanca, responsabile della comunicazione del Movimento Educativo – per mettere i bisogni educativi al centro di concreti cambiamenti sociali a lungo termine. Crediamo che, soprattutto un impegno partecipativo e organico tutto dal basso, cioè tra chi vive il territorio, possa portare a risposte significative. Per un’azione completa, sappiamo che, l’educazione non deve essere soltanto circoscritta al lavoro importante che fa la scuola ma deve essere arricchita, necessariamente, da altri contributi che provengono da altre realtà sociali”.

“Siamo quasi arrivati a conclusione del nostro giro delle circoscrizioni – ha aggiunto pure Vincenzo D’Amico portavoce del Movimento Educativo – che coinvolge giovani e meno giovani, privati e istituzioni. Ci sono bisogni specifici ma anche comuni alle diverse circoscrizioni come quello della manutenzione delle strade. della cura dell’ambiente e dell’apertura di spazi aggregativi. Nel caso della seconda circoscrizione, ci stiamo rendendo conto di quanto sia molto importante la riappropriazione e valorizzazione di alcuni beni culturali presenti nel quartiere. Ascoltare è sicuramente il primo passo per capire cosa proporre per agire concretamente. Vogliamo dare voce a tutte le realtà per fare da amplificatori e per essere un ponte tra le istituzioni e i cittadini che punti al miglioramento della città. Tutte le informazioni e i dati che raccoglieremo ci serviranno per elaborare il manifesto educativo sui bisogni e desideri che presenteremo alle forze politiche di governo e di opposizione della città”.

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Il percorso getterà le basi per programmare, successivamente, l’iniziativa “CreaCittà. Arti, Culture, Creatività in… Movimento”. Il prossimo mese di novembre, infatti, essendo il mese dedicato ai diritti dei bambini e delle bambine e dei ragazzi e delle ragazze, si svolgeranno parecchie attività sul tema del diritto al gioco, alla fantasia e alle emozioni.

Coloro che volessero altre informazioni potranno scrivere a  movimentoeducativopalermo@gmail.com

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