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sabato, 4 Dicembre 2021
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In Sicilia attive oltre 2.500 organizzazioni di volontariato

I dati sono stati presentati durante le Giornate del volontariato siciliano che si sono concluse oggi a Enna. Esercitazione della Protezione civile regionale nell’autodromo di Pergusa

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ENNA. In Sicilia il Registro delle organizzazioni di volontariato conta 2.581 associazioni iscritte, mentre 226 sono le nuove istanze presentate quest’anno. Il Registro delle associazioni di promozione sociale, invece, è costituito da 568 enti. I dati emergono dalle Giornate del volontariato siciliano che si sono concluse oggi a Enna. «Il volontariato rimane uno dei valori più importanti della nostra società – ha affermato il presidente della Regione, Nello Musumeci – per il servizio gratuito che offre, per la rivendicazione e riaffermazione del principio di solidarietà, per la partecipazione democratica alla formazione di una coscienza sociale. Tutto questo non è stato sufficientemente valorizzato negli ultimi trent’anni anche in Sicilia».
Secondo il presidente della Regione, in Sicilia «oggi vantiamo una struttura sul territorio autonoma, fatta di associazioni, di gruppi più o meno organizzati, a cui guardiamo con grande interesse. Siamo intervenuti per dotarli di mezzi, strumenti e dobbiamo fare ancora di più, rivedere la normativa che ci sembra superata, sia quella nazionale che quella regionale. Abbiamo puntato per tre giorni i riflettori su questo enorme capitale umano che si impegna negli ambiti sociosanitario, ambientale e delle calamità naturali».

Il ruolo dei volontari nell’emergenza Covid-19

All’importanza del servizio dei volontari nella prevenzione del rischio e nelle calamità, dagli incendi ai terremoti, alle alluvioni, ha dedicato il suo intervento Fabrizio Curcio, capo del dipartimento nazionale della Protezione civile, che ha sottolineato l’indispensabile ruolo assunto nella lunga emergenza del Covid.
«In questo periodo è stato il volontariato ad accompagnare questo difficile percorso – ha sottolineato Curcio –. Dovremo concentrarci su alcune sfide che ci attendono: aumentare le capacità di formazione, perché il volontario non è più “l’angelo del fango” ma un pezzo dell’istituzione; migliorare la pianificazione perché proprio il volontario è il primo sensore sul territorio, conosce i rischi; spingere sul rapporto con i cittadini».

A Pergusa l’esercitazione della Protezione civile

Un campo è stato allestito dalla Protezione civile regionale nell’autodromo di Pergusa dove si è tenuta un’esercitazione, altro appuntamento delle Giornate del volontariato siciliano e tra gli eventi della Settimana nazionale della Protezione civile. I volontari di tutte le nove province dell’Isola si sono ritrovati nello stesso teatro delle operazioni. Dopo l’arrivo delle nove colonne mobili, una da ciascuna provincia, è stato allestito il campo-tendopoli che accoglie oltre 1.300 volontari, 350 automezzi e 200 tende. L’area può contare anche su quattro cucine da campo, sei tende-mensa (dove sono stti consumati circa 3.500 pasti preparati dagli stessi volontari), dieci torri faro insieme alle segreterie amministrative e del volontariato.

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