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martedì, 16 Aprile 2024
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Amore amaro: il canto rap contro la violenza di genere dei ragazzi dell’Ipm di Acireale

L'iniziativa si svolge durante il Presidio Culturale Permanente, un progetto nazionale di CCO – Crisi Come Opportunità, che realizza laboratori di musica rap

Yuri Testaverde
Yuri Testaverde
Ha studiato Scienze Politiche all'Università La Sapienza di Roma. Impegnato nel mondo sociale, è stato membro attivo di diversi progetti in ambito socio-politico tra Roma e Palermo, dove ha curato le pubbliche relazioni per il network RenUrban. Dal 2018 collabora con il mensile Cntn e, da ottobre 2020, con "Il Mediterraneo 24"
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CATANIA. Se avete visto la serie tv “Mare Fuori”, avrete certamente notato come negli Ipm la musica per i giovani sia uno strumento di crescita. Tanto da, nel passaggio dalla finzione alla realtà, portare una di loro (Clara, nella serie Crazy J) a Sanremo. E lo stesso percorso lo stanno compiendo con il brano “Amore Amaro” i ragazzi e le ragazze dell’Istituto Penitenziario Minorile di Acireale, a Catania. Qui, come in altre 8 realtà italiane, due volte alla settimana si concretizza il Presidio Culturale Permanente – un progetto nazionale di CCO – Crisi Come Opportunità -, con i laboratori di musica rap. “Sono fragile e forte allo stesso tempo”, sentiamo da una voce femminile, “L’amore ti fa cambiare”, da una maschile. Tra le voci, anche qualche inciso più maturo, appartenente ai coordinatori dei laboratori, che hanno permesso la realizzazione del brano, dalla musicalità al videoclip.

Amore Amaro è un pezzo corale che corona la collaborazione dei formatori e di ragazzi e ragazze dell’IPM nei laboratori del Presidio Culturale Permanente, che in Sicilia si articola tra l’IPM di Acireale e la Cooperativa Sociale Prospettiva, entrambi a Catania. Un insieme di voice over e pensieri profondi che hanno dato vita a un contenuto carico di significato: Natalia, Alex, Ami, Serena, Ivan, Iglesias e tanti altri sono i protagonisti di quest’esplosione di emozione, in cui anche Kento e Lucariello – rapper senior, formatori e soci di CCO – Crisi Come Opportunità – hanno dato il proprio prezioso contributo.
«Abbiamo chiesto ai ragazzi di raccontare l’amore nel modo più genuino possibile, senza filtri, in uno dei nostri incontri. Riflettevamo su questo concetto a seguito di un brutto fatto di cronaca, lo stupro di gruppo a Caivano. Sono felice di quello che ne è venuto fuori: un messaggio puro, senza fronzoli e senza ombra di retorica» commenta Maurizio Musumeci, in arte Dinastia. Rapper e autore, ha scritto testi per J-Ax, Mr Rain e Marco Mengoni. Scopre CCO e il progetto nazionale di Presidio Culturale Permanente nel 2023, e da allora collabora con l’Associazione in veste di coordinatore dei laboratori di rap negli IPM di Catania.

Con lui c’è Zù Luciano, al secolo Luciano Maugeri, cantante e autore siciliano, che racconta: «Quando abbiamo iniziato a lavorare sul brano, abbiamo chiesto ai ragazzi di scrivere un pensiero sull’amore, giusto due righe per descrivere il loro sentire. “L’amore è tutto” è quello che trovo sia il più significativo: semplice, ma allo stesso tempo con la forza di una valanga». «La musica – spiega Lucariello – ha una grande capacità di sublimazione e quindi un valore terapeutico».

Secondo Kento, «La musica è un’arma estremamente positiva, che CCO e le istituzioni con cui collabora utilizzano per offrire opportunità nuove a ragazze e ragazzi che pensano di non averne più». Questo lo scopo profondo di CCO – Crisi Come Opportunità: ridare speranza a chi è inciampato, ricostruendosi e ritrovandosi ogni giorno, passo dopo passo.

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