PALEMO. Si è conclusa ieri al Cinema Teatro De Seta la manifestazione #BeVolunteer 2026, evento che ha celebrato un anno di impegno civile e volontariato giovanile promosso dal CeSVoP – Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Palermo, in collaborazione con una rete di più di 20 enti del Terzo settore del territorio.
Più di 500 giovani hanno preso parte al percorso formativo, donando complessivamente oltre 1.000 ore di impegno alla città di Palermo. Le esperienze di volontariato si sono declinate in forme diverse: dal supporto scolastico ai bambini alle attività ludico-ricreative con persone con disabilità, dalle ronde notturne in favore dei senza dimora ai progetti di rigenerazione urbana e volontariato digitale, in contesti sia associativi e strutturati, sia informali – espressione di quella forma di volontariato “fluido” che sta acquisendo riconoscimento crescente a livello nazionale e internazionale.
Una restituzione corale, guidata dai giovani
A guidare il programma della giornata sono stati i ragazzi stessi: Sophia, Federico e Andrea hanno svolto il ruolo di “padroni di casa”, coordinando una scaletta che ha incluso i saluti istituzionali della presidente del CeSVoP Giuditta Petrillo, di Anna Rosa Prizzi dell’Ufficio Scolastico Regionale e dell’assessore alle Attività sociali del Comune di Palermo Mimma Calabrò. I dati di impatto sul territorio sono stati restituiti dagli operatori del CeSVoP Michela Uzzo e Danilo Conigliaro, che hanno facilitato tutti i percorsi nel corso dell’anno. Sul palco hanno trovato spazio anche la musica e il talento: Azzurra, Alex e Giovanni – anch’essi protagonisti di quest’anno di volontariato – hanno scelto di donare la propria arte alla manifestazione, arricchendo la giornata con le loro esibizioni.
Il volontariato come luogo di relazioni
A chiudere la giornata, l’intervento di Amico Dolci, che ha offerto una chiave di lettura profonda sull’esperienza vissuta dai ragazzi: il volontariato come luogo privilegiato per ricostruire la qualità delle relazioni umane, a partire dallo sguardo delle generazioni più giovani. “Manifestazioni come queste – ha detto Dolci – sono importanti non solo per celebrare l’impegno e i risultati raggiunti, ma ancor di più perché contribuiscono alla costruzione di una cultura del volontariato condivisa. Qui, ogni giovane scopre di non essere un caso isolato: vedendo il percorso degli altri, capisce che il proprio contributo individuale fa parte di un’energia collettiva capace di trasformare concretamente il benessere delle nostre comunità.”
Il CeSVoP continua: spazi aperti alla creatività giovanile
Il CeSVoP prosegue il proprio impegno nella promozione del volontariato fra i giovani anche al di fuori del contesto scolastico. Con le quasi 5.000 organizzazioni di Terzo settore presenti nella Sicilia Occidentale, il Centro facilita tanto percorsi strutturati quanto iniziative informali, dove ragazze e ragazzi possono trasformare un’idea in un progetto di solidarietà concreto. Che sia nella Biblioteca Sociale di via Pizzetti 10 a Palermo o nelle numerose Case del Volontariato diffuse in tutta la Sicilia Occidentale, gli spazi sono aperti e pronti ad accogliere la creatività giovanile: mostre, campagne di solidarietà, nuove forme di cittadinanza attiva.








