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martedì, 25 Giugno 2024
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L’agricoltura biologica nel Palermitano: nelle Terre di Entella i “custodi del grano antico”

Un modello di economia rurale: opportunità a chi lavora in campagna e mantenimento delle tradizioni, ma anche presidio del territorio

Caterina Ganci
Caterina Ganci
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione pubblica, collaboro con diverse testate online. Amo il mare, il suo profumo e le sfaccettature dei suoi colori. Non penso che potrei vivere in un posto diverso dalla Sicilia! La nostra Isola è bella e ricca di cultura, storie, tradizioni e se è vero che “la bellezza salverà il mondo" io voglio continuare a cercare, osservare e raccontare le nostre meraviglie con la passione forza motrice necessaria per una giornalista
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CONTESSA ENTELLINA. Nel cuore della Sicilia occidentale, nella Valle del Belice, alle pendici della Rocca di Entella, innovazione e biologico s’incontrano nell’azienda agricola Terre di Entella. Nel territorio di Contessa Entellina, comune della Valle del Belice a ridosso della Riserva Naturale Orientata “Santa Maria del Bosco” e “Monte Genuardo” e della Riserva Naturale Integrale “Grotta di Entella”, dominata dalla Rocca di Entella, la famiglia Schirò segue i principi dell’agricoltura biologica. Produce farine, legumi, olive da olio e uva da vino e altri prodotti, seguendo un modello di economia rurale che nel dare diverse opportunità a chi lavora in campagna persegue anche il mantenimento delle tradizioni e il presidio del territorio.
Un’antica tradizione nella coltivazione del grano e dei legumi secchi, tra i quali ceci e lenticchie, contraddistinguono l’azienda in provincia di Palermo. Massimo, Valerio e Nicola Schirò con Laura Ricchiari, si occupano delle varie fasi della produzione, mantenendo intatte le tecniche adottate dal nonno venti anni fa quando le politiche del green non erano diventate ancora di “moda”.

Un’azienda multifunzionale: dall’allevamento allo stato brado di vacche alla coltivazione dei cereali in rotazione con i legumi e con il foraggio, quest’ultimo utilizzato per nutrire gli animali. Nella tenuta gli uliveti affiancano i vigneti. Le mascotte? Gli asini ragusani compagni di giochi dei piccoli di famiglia. “Lavorare la terra con l’agricoltura biologica – spiega Laura Ricchiari, responsabile della filiera e del marketing – significa utilizzare una tecnica di coltivazione e un modo di produrre cibo che rispetta i cicli di vita naturali: l’impatto dell’essere umano è ridotto al minimo, le colture sono ruotate in modo che le risorse in loco siano utilizzate in modo efficiente, come il letame per fertilizzante o i mangimi prodotti in azienda. Un metodo innovativo da favorire in questi anni di lotta al cambiamento climatico. Negli ultimi anni – aggiunge – abbiamo anche ripreso la coltivazione di antiche varietà locali di grano come Tumminia, Perciasacchi e Maiorca. Produciamo diversi tipi di farine che si distinguono per la tipologia di grano utilizzato e per la tecnologia di molitura impiegata. I prodotti integrali sono tutti ottenuti da una molitura a pietra naturale a basse temperature. Al fine di valorizzare i pascoli aziendali alleviamo bovini da carne di pura razza Limousine allo stato brado, in biologico e nel rispetto delle buone pratiche agricole e del benessere animale”.

E proprio per i grani coltivati, la famiglia è stata riconosciuta dal Ministero dell’Agricoltura come agricoltori custodi di grano antico. Un riconoscimento che gli permette di rivendere in maniera certificata ad altre aziende. Coltivazione, trasformazione, distribuzione e vendita al dettaglio dei prodotti alimentari, sono le diverse attività svolte e che rientrano, a loro volta, nelle diverse fasi della catena di approvvigionamento dell’agricoltura biologica. Negli ultimi anni Massimo, Valerio, Nicola e Laura hanno colto le sfide tecnologiche e aperto un e-commerce che ha dato nel tempo i suoi risultati.
“Siamo partiti con la vendita di sei prodotti, oggi sono diventati sessanta e vengono esportati al Nord Italia e all’estero. ‘Terre di Entella’ è un marchio registrato. La pasta, così come i legumi, l’olio il vino sono nelle tavole di trenta ristoranti siciliani”. Un traguardo importante per la famiglia che annuncia l’uscita a breve di una nuova linea. “La sfida più ardua che ci prefiggiamo di raggiungere ogni anno – conclude – nonostante le avversità climatiche, è continuare a tenere alta la qualità del prodotto”.
A livello europeo la produzione biologica è stata identificata come un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo, della strategia Farm to Fork e della strategia per la biodiversità.

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