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domenica, 16 Giugno 2024
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Con il “cunto dei quartieri” le periferie di Palermo vanno in scena

Spingula Spingula, progetto teatrale itinerante che avrà luogo il 21 settembre a Passo di Rigano e il 22 settembre a Borgo Nuovo. Protagonista sarà la ‘Muntagna’ e il suo cunto, poi performance, spettacoli, l’opera dei pupi, balli e piccoli concerti animeranno piazze, vie, vicoli, scuole e spazi di socialità per narrare la storia poco conosciuta di queste periferie

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PALERMO. Spingula Spingula è il progetto a firma di Sara Cappello che animerà il 21 e 22 settembre il cuore di Borgo Nuovo e Passo di Rigano. Vicoli, piazze, strade, scuole e spazi di socialità saranno il palcoscenico itinerante di questo progetto, a cura dell’associazione Città dell’Arte, vincitrice del bando periferie del Ministero della Cultura (MiC)con la collaborazione dell’assessorato alla Cultura del Comune di Palermo. Due giornate di festa, il 21 settembre a Passo di Rigano e il 22 settembre a Borgo Nuovo, per raccontare i due quartieri, l’antico borgo a fuso, i mestieri perduti sotto lo sguardo antico e possente della ‘Muntagna’, Monte Cuccio, alle cui pendici nascono i due rioni, ricchi di memoria e di visioni cangianti.

Dalle 9:00 del mattino sino alle ore 13:30, balli, cunti, passeggiate artistiche culturali, laboratori, coinvolgeranno la cittadinanza in una manifestazione che si svolgerà come una lunga performance artistica e relazionale a cielo aperto, guidata dalla cantautrice e cantora Sara Cappello (recentemente iscritta nel REIS – Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia) affiancata da studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo e da artisti come i gruppi folk Viginti Millys e Kistisemu; il cantastorie catanese Alfio Patti; il musicista Toni Greco e la storica Compagnia dell’Opera dei pupi Bumbello.

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“Spingula” è un termine siciliano che indica lo spillo che appunta, che sostiene, proprio come l’idea da cui nasce questo progetto che promuove azioni mirate a coinvolgere l’intera comunità nella riconnessione con i luoghi, per riconoscerli come propri, riattivandoli, reimmaginandoli e infine recuperandoli. «Spingula, Spingula – racconta Sara Cappello – è il primo verso di una filastrocca della tradizione siciliana che cantavo da bambina, un nonsense carico di fascino e famiglia, a cui devo l’amore per ogni forma di narrazione, dal canto popolare al teatro di figura. Un mondo prezioso, favolistico capace di ricreare la realtà prosaica e straniante dei nostri tempi. Porteremo questa atmosfera all’interno dei due quartieri, tra fiaba, canto, condivisione, tradizione, memoria. Un profondo abbraccio per luoghi vicini e lontani.».

Vicino e lontano, l’ossimoro che segna la relazione che molte periferie come Passo di Rigano e Borgo Nuovo hanno con il centro cittadino. Due rioni complessi, assai estesi così tanto da essere vere e proprie città nella città con identità specifiche e quotidiane difficoltà aggravate dai recenti incendi che hanno raggiunto il centro abitato, divorando il rigoglioso verde che le lambiva, distruggendo vie e intere abitazioni.

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Questo attraversamento narrativo a cura di Sara Cappello tenta con l’arte e la narrazione collettiva di riallineare le relazioni tra queste periferie e la città, raccontandone le bellezze, ma mettendo in luce anche le fratture dell’adesso in una restituzione di cui ogni uomo ha necessità. Il “cunto” ricuce la memoria, diventa potente azione collettiva che produce consapevolezza della propria storia e del proprio territorio, capacità di rintracciarne la bellezza, strumenti fondamentali per il contrasto all’esclusione sociale. «Borgo Nuovo e Passo Di Rigano – spiega Sara Cappello – sono due straordinari luoghi che necessitano di essere riconosciuti, i loro ricordi sentimentali verranno messi in luce, per “liberarli” innanzitutto dalle immagini  spesso  stigmatizzanti che vengono loro  addossate, per valorizzarne la cifra umana e culturale. Spingula Spingula, come le azioni che promuoviamo nelle borgate, nelle periferie palermitane, ha l’obiettivo di dare vita ad azioni collettive di cambiamento, facendo leva sulla volontà di partecipazione e impegno espressa da cittadini che li abitano.». La lingua siciliana sarà il medium di questa narrazione artistica, visiva, popolare attraverso il quale riempire lo sguardo, avviare una comprensione rinnovata e più profonda dei luoghi intorno, per una riappropriazione gentile della propria storia e del territorio.

Gli eventi, a cui è possibile partecipare gratuitamente, avranno luogo a partire dalla mattina sino all’ora di pranzo, nelle strade, sotto i portici, dentro gli istituti scolastici, per coinvolgere fasce d’età e sociali trasversali a cui questo progetto come omaggio è stato pensato. Topografia affettiva che usa l’antica arte del cunto, di cui l’artista Sara Cappello è preziosa rappresentante, cantastorie e cantautrice palermitana che con la sua voce e la sua chitarra, racconta la Sicilia di ieri e di oggi, continuando la tradizione familiare. Il progetto nasce e ritorna anche nelle sue battute conclusive alla matrice di ricerca popolare che da anni contraddistingue il lavoro dell’associazione Città dell’Arte e di Sara Cappello, impegnata da anni a ricostruire e dare lustro alle storie e ai personaggi della tradizione siciliana. Un lavoro in cui passato e presente dialogano. A dicembre verrà presentato il suo nuovo lavoro discografico frutto di una ricerca mirata a preservare il prezioso patrimonio degli antichi canti popolari inediti, ricercati e raccolti con curiosità e passione. Un lavoro di salvaguardia e deposito di un bene, considerato un patrimonio collettivo.

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