HomeBuone notizie“Bambini che cambiano il mondo”: il calendario della nonviolenza 2026

“Bambini che cambiano il mondo”: il calendario della nonviolenza 2026

Dodici storie di giovani eroi ed eroine dell’impegno civile raccontate nel calendario curato dal MIR Palermo e dalla Consulta della Pace. Un progetto culturale e didattico rivolto alle scuole per educare alla pace, alla giustizia e alla nonviolenza, con il ricavato destinato alle chiese di Gaza e di Leopoli

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Serena Termini
Serena Termini
È nata il 5 marzo del’73 e ha tre figli. Dal 2005 è stata la corrispondente dell'agenzia di stampa nazionale Redattore Sociale con cui oggi collabora. Da sempre, ha avuto la passione per la lettura e la scrittura. Ha compiuto studi giuridici e sociologici che hanno affinato la sua competenza sociale, facendole scegliere di diventare una giornalista. Ciò che preferisce della sua professione è la possibilità di ascoltare la gente andando al di là delle prime apparenze: "fare giornalismo può diventare un esercizio di libertà solo se ti permettono di farlo".
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PALERMO – Dodici storie di giovani piccoli eroi ed eroine che hanno lottato e lottano ancora per la conquista e la difesa dei diritti umani e la promozione attiva di pace e di giustizia nel mondo. Sono quelle contenute nel calendario della nonviolenza “Bambini che cambiano il mondo” con le illustrazioni di Lidia Bobbone. Si tratta, infatti, del progetto curato dal MIR Palermo e dalla Consulta della Pace di Palermo.

Fra Le storie ci sono: Malala Yousafzai, la più giovane mai insignita di un premio Nobel per la Pace; Greta Thunberg, attualmente alla ribalta della cronaca per aver sostenuto anche la causa del popolo palestinese, oltre che quella ambientale; Anna Frank, giovane ebrea – vittima del genocidio ebraico ad opera della Germania nazista – affiancata a quello di Yaqeen Hammad, giovane attivista palestinese, morta nel 2025, vittima del genocidio ad opera del governo Netanyahu.

Il calendario si pone come uno strumento culturale e didattico per i giovani della scuola primaria e secondaria per comprendere l’importanza del cambiamento dal basso attraverso quella che Gandhi definiva la forza più potente: “la nonviolenza”.

Il ricavato sarà devoluto per le Chiese di Gaza e di Leopoli (Ucraina). Per le prenotazioni email: mir.palermo@gmail.com

“Quest’anno siamo voluti ripartire dai bambini/e – afferma Erminia Scaglia, storica dell’arte curatrice del calendario – e dai giovanissimi che, nel loro piccolo hanno cambiato il mondo. In particolare, abbiamo individuato 12 grandi esempi come quello di Anna Frank accostata a quella di una bambina palestinese che aiutava gli altri durante il conflitto a Gaza. Sono giovanissimi che hanno compreso l’importanza dell’educazione e della sensibilizzazione culturale, intraprendendo azioni promotrici di pace e diritti umani. Alcuni di loro hanno pagato un prezzo troppo alto per le loro azioni, ma il loro messaggio continua a ispirarci e a interrogarci. Il nostro messaggio è prevalentemente rivolto alle scuole primarie e secondarie perchè pensiamo sia molto importante ripartire proprio dai più giovani se vogliamo sperare ed immaginare una società diversa”.

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