Tre ore e mezza di straordinaria partecipazione, senza che un solo studente si alzasse, chiedesse di andare in bagno, cercasse acqua o consumasse una merenda. Soltanto ascolto, emozioni, bellezza, amore e rispetto. È quanto accaduto martedì 13 ottobre nell’Auditorium dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Partinico, durante l’incontro con Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale E.T.S.
L’iniziativa, sostenuta dal dirigente scolastico Angelo Nasca e approvata dal Collegio dei docenti, inaugura il progetto “La Bellezza: un viaggio attraverso l’Arte, la Natura e la Cultura”. Ad aprire i lavori Antonio Fundarò, docente di diritto e di economia politica, coordinatore del corso serale, che ha portato i saluti del preside e presentato l’ospite, sottolineando il valore educativo della legalità come scelta quotidiana di responsabilità.
Mannino ha definito la scuola una “palestra di vita”, nella quale ogni persona merita ascolto, rispetto e opportunità. Ha ricordato Falcone, Borsellino e don Pino Puglisi, invitando a contrastare indifferenza e sopraffazione. Particolarmente emozionante il ricordo della madre, affetta da Alzheimer, che lo chiamava “Gioia mia”: parole diventate il titolo di un libro, i cui proventi hanno contribuito alla realizzazione di un pozzo in Costa d’Avorio. Filmati e testimonianze hanno illustrato anche le iniziative solidali e le ambasciate del Parlamento della Legalità in Italia e in Africa.
Protagonisti cinque studenti della 5S SIA. Deborah Uva ha descritto la bellezza come risposta alla subcultura mafiosa e al degrado. Federica Gatto ha richiamato la responsabilità di chi assiste a un’ingiustizia senza intervenire. Damiano Avigliano ha collegato arte, natura e cultura al rispetto della dignità umana. Cristian Ricci ha invitato a diventare “artigiani di bellezza”, capaci di custodire persone, ambiente e territorio.
Il momento più commovente è arrivato con Anna Randazzo, sessant’anni, che proprio nell’anniversario della morte del figlio ha raccontato il dolore per quella perdita e per la scomparsa della madre e delle sorelle. Dopo un periodo di profondo smarrimento, incoraggiata dal figlio più giovane e da un’amica, ha deciso di tornare sui banchi di scuola. “E qui ho ricominciato a vivere”, ha confidato. Lacrime, abbracci e un lunghissimo applauso hanno accompagnato la sua testimonianza. Mannino, visibilmente emozionato, le ha donato una copia del suo libro.
Altrettanto significativo il brevissimo intervento di Kevin, che ha ringraziato per la serata, rivolgendo soprattutto un grande abbraccio ad Anna, profondamente colpito dalla sua storia, dal ricordo del figlio e dalla forza con cui affronta quotidianamente la vita.
Durante l’incontro è stato proiettato il video di Giuseppe Badalamenti “Restiamo umani”, dedicato alla pace, ai bambini e al rifiuto dell’indifferenza. Mannino ha inoltre prospettato la possibilità di coinvolgere una rappresentanza degli studenti in un’iniziativa all’Assemblea Regionale Siciliana il 12 novembre. La serata si è conclusa con la lettura della riflessione poetica “Ci stiamo dimenticando come si fa a vivere davvero”.
Il progetto proseguirà il 16 ottobre, con Mannino e il vicepresidente Salvatore Sardisco, e il 30 ottobre, coinvolgendo altre classi dell’Istituto. Resta soprattutto l’immagine di un Auditorium gremito, di studenti giovani e adulti capaci di ascoltare per tre ore e mezza senza alcuna distrazione, di parole trasformate in emozioni e di una comunità scolastica che ha saputo riconoscersi nei valori della solidarietà. Una serata che ha dimostrato come il corso serale non sia soltanto un’opportunità per conseguire un diploma, ma anche un luogo dove ritrovare fiducia, costruire relazioni e, talvolta, ricominciare a vivere.








