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Palermo, il Museo Sociale Danisinni apre il Teatro Studio Noce con “Palestinesi sono i tuoi occhi”

Al via la rassegna “Controluce”: prima mondiale diffusa in memoria di Abraham Saidam con la regia di Gigi Borruso e le opere di Valentina Console

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Serena Termini
Serena Termini
È nata il 5 marzo del’73 e ha tre figli. Dal 2005 è stata la corrispondente dell'agenzia di stampa nazionale Redattore Sociale con cui oggi collabora. Da sempre, ha avuto la passione per la lettura e la scrittura. Ha compiuto studi giuridici e sociologici che hanno affinato la sua competenza sociale, facendole scegliere di diventare una giornalista. Ciò che preferisce della sua professione è la possibilità di ascoltare la gente andando al di là delle prime apparenze: "fare giornalismo può diventare un esercizio di libertà solo se ti permettono di farlo".
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PALERMO. Apertura speciale del Teatro Studio Noce oggi, con lo spettacolo “Palestinesi sono i tuoi occhi”; un reading teatrale che, contemporaneamente, a livello nazionale e internazionale, interesserà diversi teatri. La performance artistica è in collaborazione con il Piccolo Teatro Patafisico, con la regia di Gigi Borruso e la scena e i disegni video di Valentina Console. Tra gli artisti, ci saranno Stefania Blandeburgo e, per il Piccolo Teatro Patafisico Dario Frasca e Daria Castellini.

Locandina

Il nuovo spazio teatrale a Palermo “Teatro Studio Noce” si trova in via Luigi Mercantini, 16. Lo spettacolo, è in programma oggi alle ore 18.30 e ore 21 con una replica domani 16 ottobre. Organizzato in collaborazione con Progetto REC e con la Compagnia Italo-Palestinese Anqa di Gaza, si tratta di una prima mondiale diffusa che prevede la presentazione simultanea in tutto il mondo dei testi scritti dai giovani autori della Compagnia Anqa.

Il 15 ottobre del 2023 Abraham Saidam, giovane interprete della Compagnia Anqa, moriva sotto i bombardamenti a Gaza. Attraverso questa iniziativa, i suoi compagni e tutti gli artisti coinvolti intendono trasformare quel dolore in una rinnovata speranza. In questo modo il teatro diventa uno strumento di ascolto e memoria attiva.

Lo spettacolo rientra nella rassegna artistica “Controluce” e tutti gli altri spettacoli – arricchiti da teatro, musica, video e arti figurative – sono curati da Gigi Borruso e Valentina Console.

Il Teatro Studio Noce nasce dopo otto anni di arte e teatro nei vicoli e nelle case di Danisinni, per le strade di Brancaccio, nelle residenze universitarie, nel segno dell’ascolto e dell’incontro. È il percorso costruito dal Museo Sociale Danisinni e dal suo laboratorio teatrale: un’esperienza collettiva fatta di relazioni e impegno civile. Il nuovo spazio artistico, sorge grazie al sostegno del MIC e alla generosa partecipazione di diversi sottoscrittori.

Teatro Studio Noce

“Nella nostra nuova casa presentiamo il primo step di una rassegna pensata per dare voce a ciò che vibra ai margini del presente – scrivono in una nota congiunta Gigi Borruso e Valentina Console -. È un invito a spostare lo sguardo. In un formato intimo e raccolto, metteremo insieme teatro, letteratura, musica, video e arti visive, credendo che la prossimità non sia una semplice vicinanza fisica, ma una scelta”.

“Insieme a noi ci saranno diversi teatri che oggi 15 ottobre – afferma Gigi Borruso – in altre città d’Italia e nel mondo riporteranno il tema della Palestina in memoria di Abraham Saidam attraverso sei diversi testi. Portiamo in scena 18 persone. Non sarà solo una semplice lettura perchè abbiamo fatto una sorta di drammatizzazione teatrale dei testi che saranno introdotti da alcune proiezioni di immagini. Da sempre, sentiamo molto forte il richiamo che l”arte, con la sua profondità, continua a fare per le diverse cause sociali”.

“Nello spettacolo ci saranno alcuni disegni che ho voluto che non fossero didascalici – aggiunge Valentina Console – e, quindi non legati direttamente ai testi, ma che ci raccontassero il passato, il presente e il futuro che si può prospettare al popolo palestinese. La rassegna sarà caratterizzata da altri spettacoli in cui si unisce la messa in scena teatrale con l’arte visiva e la musica. Crediamo molto nel messaggio che l’arte può fare arrivare a ogni persona, a prescindere dal suo grado di cultura, per trasformare gli animi”.

In particolare, il primo ciclo della rassegna “Controluce” – che si svolgerà da ottobre a marzo 2027 – riproporrà alcuni dei lavori che hanno segnato il cammino del Museo Sociale Danisinni, affiancandoli a nuove produzioni e ospitando artisti del panorama cittadino e siciliano. Accanto al teatro, ai video e ai laboratori, la sezione “Visioni in Musica” proporrà performance originali nate dal dialogo tra un artista visivo e un musicista; la sezione “Segnalibri“ sarà invece dedicata all’ascolto di pagine letterarie da riscoprire, dando voce ad autori rimasti lontani dai riflettori.

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