PALERMO. Le agevolazioni AMAT per le persone con disabilità a Palermo sono state prorogate fino al 31 dicembre 2026, evitando l’interruzione del servizio prevista alla scadenza del 30 settembre. Restano invariate le condizioni: abbonamento gratuito per le persone con invalidità pari o superiore al 67% e ISEE fino a 10.440 euro; per chi supera questa soglia è previsto un abbonamento annuale al costo di 90 euro.
La proroga viene accolta positivamente, ma riapre il tema della stabilità della misura. ABACO, la consigliera comunale del Pd Mariangela Di Gangi e il consigliere del M5S Giuseppe Miceli chiedono infatti al Comune di utilizzare i prossimi tre mesi per arrivare a una soluzione strutturale, evitando nuove proroghe trimestrali dal 2027.
Nei giorni scorsi ABACO aveva denunciato l’incertezza legata alle scadenze ravvicinate, sottolineando come l’agevolazione rappresenti uno strumento importante per l’autonomia quotidiana delle persone con disabilità. L’associazione aveva chiesto al Comune e ad AMAT di “blindare i fondi in maniera strutturale”, rendendo il beneficio permanente.
Il giorno successivo, l’Assessorato comunale alle Politiche sociali, guidato da Mimma Calabrò, ha annunciato la proroga fino a fine anno, spiegando che l’obiettivo è garantire continuità a una misura che favorisce autonomia, accesso ai servizi e partecipazione alla vita cittadina. Calabrò ha inoltre evidenziato il confronto con AMAT e con il presidente Giuseppe Mistretta, ribadendo l’intenzione dell’Amministrazione di lavorare per rendere l’agevolazione strutturale.
Sulla necessità di superare la logica delle proroghe è intervenuta Mariangela Di Gangi. “È una misura utile e importante – afferma –. Proprio per questo, però, non possiamo continuare a procedere di tre mesi in tre mesi”. Secondo la consigliera, dopo nove mesi di sperimentazione è necessario definire stabilmente il rapporto tra Comune e AMAT, le risorse e le responsabilità, predisponendo gli atti necessari perché il provvedimento sia stabile dal 1° gennaio 2027.
Sulla stessa linea Giuseppe Miceli, che considera la proroga una buona notizia ma chiede di “fare un passo avanti”. Il consigliere ricorda che la misura, partita il 1° aprile, ha già consentito l’attivazione di centinaia di abbonamenti agevolati. Dopo nove mesi, sostiene, esistono quindi dati ed esperienza amministrativa sufficienti per programmare il futuro.
Per Miceli, i prossimi tre mesi dovranno servire a definire risorse, modalità e rapporti tra Comune e AMAT, così che dal primo gennaio le persone interessate possano contare su condizioni certe. Il punto condiviso nelle diverse posizioni è dunque la necessità di trasformare la sperimentazione in una misura stabile, evitando che la continuità del beneficio dipenda da successive proroghe.








