HomeStorieGiornata internazionale dei sogni, Maisha dal Bangladesh a Palermo: grazie a Per Esempio coltiva il suo. «Da grande voglio fare l’Hotel Manager»

Giornata internazionale dei sogni, Maisha dal Bangladesh a Palermo: grazie a Per Esempio coltiva il suo. «Da grande voglio fare l’Hotel Manager»

La mattina svolge un tirocinio nella lavanderia di AltroVerso, il pomeriggio frequenta l’istituto alberghiero. A 18 anni, tra studio e lavoro, costruisce la propria autonomia e spera di ricongiungersi con la madre rimasta in Bangladesh

Aggiungi Il Mediterraneo 24 alle tue fonti preferite di Google.
logo google
spot_img
spot_img

PALERMO. È esile, ha i capelli lunghi e lisci, gli occhi svegli e un sorriso che arriva subito, anche se la timidezza ancora un po’ la trattiene. Maisha ha 18 anni e quando parla del futuro gli occhi si fanno ancora più luminosi. A Palermo è arrivata poco più di un anno fa dal Bangladesh, insieme al padre e alla sorella Sumaya. Oggi la sua giornata è divisa tra lavoro e scuola: la mattina va in lavanderia, il pomeriggio torna sui banchi. E proprio oggi, nella Giornata internazionale dei sogni, il suo è già molto chiaro: «Da grande voglio fare l’Hotel Manager».

Le piace il mondo dell’accoglienza alberghiera e per questo ha scelto di frequentare il primo anno dell’istituto alberghiero. Un sogno che ha già cominciato a prendere la forma di un percorso concreto: a giugno ha conseguito la licenza media al CPIA e oggi, insieme alla scuola superiore, sta facendo il suo primo ingresso nel mondo del lavoro.

Maisha vive a Borgo Vecchio e la sua storia è cominciata anche grazie all’Associazione Per Esempio, che l’ha incontrata nell’ambito di un laboratorio di orientamento al lavoro realizzato al CPIA, nel plesso Federico II. L’attività rientra nel progetto “Femminile Plurale”, finanziato dal Fondo di beneficenza di Intesa Sanpaolo, attraverso il quale l’associazione ha realizzato attività di sostegno ed empowerment rivolte a ragazze e donne adulte del quartiere Borgo Vecchio.

Maisha a lavoro da AltroVerso (Foto Mapi Rizzo)

«Maisha si è da subito distinta per il suo impegno e per la sua voglia di mettersi in gioco, nonostante la sua timidezza», racconta Giulia Manzella, che attraverso Per Esempio ha seguito il suo percorso. «All’inizio parlava italiano con difficoltà, ma aveva una qualità che non è passata inosservata: imparava rapidamente e non si tirava indietro quando c’era da provare qualcosa di nuovo».

Durante i mesi di attività si è costruito un rapporto di fiducia tra Maisha e gli operatori. «Nei mesi di lavoro insieme a scuola si è instaurato un rapporto di fiducia e questo ha permesso l’emersione di altri bisogni, non solo quelli legati alla necessità di trovare un impiego», spiega Manzella.

Da lì è cominciato un percorso più ampio, costruito anche insieme agli altri servizi del territorio, con l’obiettivo di accompagnare Maisha verso una maggiore autonomia e un pieno inserimento sociale, lavorativo e abitativo. Anche attraverso passaggi molto concreti: il supporto per l’apertura di un conto corrente bancario, l’iscrizione alla scuola superiore e l’orientamento ai servizi del territorio, dal trasporto pubblico alle altre opportunità disponibili.

Poi è arrivato il lavoro. A luglio Maisha ha iniziato il tirocinio presso AltroVerso, impresa sociale che si occupa di servizi di lavanderia, entrando nella parte produttiva.

Maisha a lavoro da AltroVerso (Foto Mapi Rizzo)

«Il payoff che usiamo per raccontare AltroVerso è “welcome differently”, accogliere differentemente», spiega Ernesto Paci, amministratore e socio di AltroVerso. Un concetto che non riguarda soltanto il servizio offerto alle strutture ricettive, ma anche il modo di stare dentro la comunità. «Per noi significa anche accogliere in impresa ragazze come Maisha e accompagnarle a costruire un progetto di vita autonomo».

Un ambiente nel quale la ragazza si è sentita subito accolta. «Da AltroVerso è stata accolta, protetta e coccolata da tutto il team di lavoro», racconta Manzella. E Maisha conferma con un sorriso: «Al lavoro mi aiutano tutti, mi trovo molto bene».

La mattina va in lavanderia, il pomeriggio a scuola. Un ritmo nuovo, che significa anche imparare a essere autonoma nelle piccole e grandi decisioni della quotidianità.

A Palermo è arrivata poco più di un anno fa, mentre in Bangladesh è rimasta la madre. «Mi piacerebbe riuscire a fare il ricongiungimento con mia madre che è rimasta in Bangladesh», racconta Maisha. Della sua nuova città, invece, dice: «Adoro Palermo e il cibo italiano, in particolare la pizza con la cipolla e il tonno. Qui ho incontrato persone meravigliose e quello che mi piace di più è la libertà che hanno le donne. Abbiamo tutti le stesse chance, uomini e donne. Mi piace l’indipendenza delle donne, in Bangladesh non è così».

A 18 anni, dunque, Maisha studia, lavora e costruisce la propria autonomia. E mentre impara un mestiere e continua la scuola, tiene già lo sguardo rivolto al futuro. Quello in cui, un giorno, spera di entrare in un hotel e poter dire di aver realizzato il suo sogno.

Maisha a lavoro da AltroVerso (Foto Mapi Rizzo)
spot_img

Leggi anche

spot_img
spot_img

Ultime notizie

spot_img