HomeBuone notizieA San Martino delle Scale, una rete di solidarietà per bambini e famiglie

A San Martino delle Scale, una rete di solidarietà per bambini e famiglie

Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e il Rotary Club Palermo Montepellegrino hanno consegnato all’Abbazia benedettina pannolini, alimenti per l’infanzia, coperte e altri beni. L’iniziativa mette in dialogo i progetti “Briciole di Salute” e “Briciole rotariane di salute”

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SAN MARTINO DELLE SCALE – Ci sono iniziative che si misurano con i numeri e altre che acquistano significato soprattutto attraverso le persone, le relazioni e la capacità di trasformare un’intuizione solidale in un intervento concreto. Nella cornice dell’antica Abbazia benedettina, questi due aspetti si sono incontrati in una mattinata dedicata ai bambini e alle famiglie che attraversano situazioni di difficoltà. Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio – Delegazione Sicilia e il Rotary Club Palermo Montepellegrino hanno condiviso un’iniziativa legata a due progetti che conservano ciascuno la propria identità: Briciole di Salute, nato all’interno dell’Ordine Costantiniano, e Briciole rotariane di salute, con cui il Rotary Club Palermo Montepellegrino ha scelto di inserirsi nel solco di quella esperienza.

Pannolini, alimenti e coperte per i più piccoli

L’intervento ha portato alla raccolta e alla consegna di pannolini in diverse taglie, coperte, traverse per la prima infanzia, latte, omogeneizzati, puree di frutta e carne, pastine, creme di cereali, biscotti, pasta e altri generi alimentari. Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha messo a disposizione numerose confezioni di pannolini e una quantità considerevole di pastina e omogeneizzati. La socia rotariana Magdiela Zavalaga ha donato anche coperte e traverse decorate per i bambini. Enza Pizzolato, pur non potendo partecipare, ha fatto arrivare una significativa quantità di omogeneizzati grazie a Carlo, che li ha accompagnati fino all’Abbazia.

L’incontro all’Abbazia di San Martino delle Scale

Ad accogliere le delegazioni sono stati Dom Vittorio Giovanni Rizzone, abate dell’Abbazia di San Martino delle Scale, e Dom Bernardo Maria Velardi. Per l’Ordine Costantiniano hanno partecipato i cavalieri Antonio Vitiello e Rosario Tantillo e i commendatori Pietro Francesco Mistretta, Pietro Macaluso e Antonio Fundarò. Il Rotary Club Palermo Montepellegrino era rappresentato dal presidente Mario Vitiello, presente con Vittoria, dal past president Antonio Fundarò, dalla past president Freda Liotta, accompagnata da Erasmo e dal figlio Calogero, dal vicepresidente Piero Francesco Mistretta, dal prefetto Alessandro Gambino e dai soci Francesco Arnone e Magdiela Zavalaga, quest’ultima accompagnata dal marito Fulvio e dalla figlia Giorgia.

Mario Vitiello: «Il servizio deve diventare presenza concreta»

«Abbiamo voluto che Briciole rotariane di salute non fosse semplicemente il nome di un service, ma diventasse un modo concreto di essere vicini alle famiglie», afferma Mario Vitiello, presidente del Rotary Club Palermo Montepellegrino. «Quando si parla di neonati e bambini, anche ciò che può apparire piccolo — una confezione di latte, un pacco di pannolini, un omogeneizzato — può rappresentare un aiuto importante nella quotidianità di chi vive un momento difficile». Vitiello ringrazia l’Ordine Costantiniano per la collaborazione e sottolinea la risposta dei soci, delle famiglie e degli amici del Club: «Il Rotary ha senso quando riesce a uscire dalle riunioni e a entrare nella vita concreta delle persone. Dietro ogni prodotto che vediamo oggi ci sono persone che hanno acquistato, raccolto, trasportato, organizzato».

Antonio Di Janni: «Rispondere ai bisogni reali»

Il delegato regionale dell’Ordine Costantiniano, Antonio Di Janni, richiama l’origine di Briciole di Salute: «Il progetto è nato da un’idea molto semplice: non lasciare che la solidarietà rimanga un principio astratto. Quando una famiglia ha bisogno di latte, pannolini o alimenti per un bambino, occorre essere capaci di offrire una risposta concreta». La collaborazione con il Rotary, aggiunge, permette alle due iniziative di valorizzare le rispettive identità: «Quando organizzazioni diverse riescono a dialogare senza perdere la propria specificità, il risultato non è una semplice somma: il servizio si moltiplica».

L’Abbazia come luogo di accoglienza

«Un luogo come l’Abbazia non può essere soltanto custode di una storia o di un patrimonio artistico e spirituale», osserva Dom Vittorio Giovanni Rizzone. «Deve essere anche luogo capace di accogliere, ascoltare e mettere in relazione. La carità acquista un significato particolare quando incontra bisogni concreti e diventa capacità di prendersi cura soprattutto dei più piccoli». Per Dom Bernardo Maria Velardi, ogni bene consegnato porta con sé anche un messaggio: «Qualcuno ha pensato a quella famiglia, qualcuno ha scelto di non rimanere indifferente. È questa dimensione relazionale che dà valore alla solidarietà e trasforma il dono in una forma autentica di prossimità».

Una collaborazione da rendere stabile

Antonio Fundarò, past president del Rotary Club Palermo Montepellegrino e componente dell’Ordine Costantiniano, ha contribuito a mettere in contatto le due realtà. «L’idea era mettere in comunicazione due mondi ai quali appartengo e nei quali riconosco un comune valore del servizio», spiega. Briciole rotariane di salute è nata, aggiunge, come «un omaggio» all’esperienza dell’Ordine e come un modo per ampliare la rete di persone disponibili ad aiutare bambini e famiglie. Fundarò insiste sulla continuità: «Un progetto di solidarietà è davvero efficace quando non vive soltanto nell’emozione di una giornata. Occorre costruire relazioni, coinvolgere persone e far sì che il servizio diventi parte della vita associativa». Anche il vicepresidente del Club, Piero Francesco Mistretta, guarda al percorso comune: «La quantità e la varietà dei beni raccolti dimostrano che, quando si uniscono sensibilità diverse, aumenta anche la capacità di raggiungere le persone che hanno bisogno».

Il contributo dei soci e delle famiglie

La partecipazione delle famiglie è stata uno degli aspetti della giornata. «Quando riusciamo a coinvolgerle, trasmettiamo anche una cultura della solidarietà», dice la past president Freda Liotta, presente con Erasmo e Calogero. Il prefetto Alessandro Gambino richiama il lavoro organizzativo dietro la consegna: «Telefonate, raccolta dei prodotti, trasporto, coordinamento, disponibilità personale. Il servizio nasce anche da questo lavoro silenzioso». Magdiela Zavalaga spiega la scelta di donare coperte e traverse: «Abbiamo pensato anche a ciò che può rendere più confortevole e accogliente la quotidianità di un bambino». Per Francesco Arnone, il risultato nasce dal contributo di ciascuno: «Ciascuno mette a disposizione ciò che può: un contributo, del tempo, una presenza». Anche Enza Pizzolato ha voluto esserci attraverso la propria donazione: «Gli omogeneizzati destinati ai bambini erano il mio modo per esserci comunque. Ringrazio Carlo, che ha portato i prodotti all’Abbazia».

Due progetti, una rete di servizio

La mattinata di San Martino delle Scale è stata più di una consegna di beni: ha riunito associazioni, soci, famiglie e amici intorno a bisogni concreti. Briciole di Salute e Briciole rotariane di salute restano due progetti distinti, accomunati dalla volontà di sostenere i bambini e le famiglie attraverso una collaborazione capace di durare nel tempo.

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