PALERMO. La Città dei Ragazzi si prepara a riaprire i suoi cancelli e a tornare a svolgere la sua funzione di spazio pubblico dedicato a bambini e bambine, ragazzi, ragazze e alle loro famiglie: un luogo nel quale giocare, incontrarsi, socializzare, esplorare e trascorrere insieme tempo di qualità. Nei prossimi giorni verrà comunicata la data ufficiale della riapertura.
Non si tratta soltanto della riapertura di una struttura, ma della restituzione alla Città di un luogo che, nella sua storia, ha rappresentato un’idea precisa di politiche per l’infanzia e l’adolescenza: costruire occasioni di autonomia, relazione, partecipazione e apprendimento attraverso il gioco, offrendo allo stesso tempo alle famiglie uno spazio nel quale condividere esperienze e momenti di socialità.
La storia della Città dei Ragazzi affonda le sue radici negli anni Cinquanta. Progettata nel 1956 dal Maestro Gino Morici su incarico dell’Amministrazione Comunale e arricchita dalle opere del Maestro Mario Pecoraino, la struttura nacque in un periodo particolarmente difficile per Palermo e per l’intero Paese, che si rialzava dai disastri della Seconda guerra mondiale.
La sua ambizione, però, era tutt’altro che strettamente locale. Palermo divenne infatti sede del Festival Internazionale del Bambino, un appuntamento capace di mettere in relazione realtà provenienti da Paesi molto diversi tra loro. In piena Guerra Fredda, mentre il mondo era diviso in blocchi contrapposti, i giovani di tanti Paesi diversi si incontravano attraverso la bellezza della cultura, nelle sue articolazioni di cinema, teatro, musica, danza e letteratura.
Quella esperienza ebbe una durata limitata, dal 1956 al 1960, ma lasciò comunque un segno nella storia della città. Dopo quasi quattro decenni con varie vicissitudini, finalmente riapre i battenti.
La Città dei Ragazzi è tornata attiva con il festival Le Vie dei Tesori alla fine di ottobre del 2023, grazie a un accordo di riqualificazione e valorizzazione tra il Comune di Palermo e la fondazione Le Vie dei Tesori. La presentazione si era svolta il 28 ottobre 2023 e il sito aveva riaperto ufficialmente le porte al pubblico il 29 ottobre 2023.
Adesso una nuova gara vedrà il sito nuovamente riaperto con i servizi affidati a un raggruppamento di Enti formato da CoopCulture, Palma Nana, Orto Capovolto e Parco Uditore. Verranno restituiti oltre che la struttura anche il Castello, la Stazione ferroviaria, l’Imbarcadero, il Faro, il teatro, i dinosauri, il fiume artificiale e il giardino storico della Casina Cinese e sulla base della documentazione storica, il treno con la sua rete ferroviaria e il battello destinato a navigare nel fiume artificiale.
È proprio questa combinazione tra patrimonio storico, spazio verde e funzione educativa a rendere la Città dei Ragazzi un luogo particolare nel sistema dei servizi rivolti all’infanzia, all’adolescenza e alle famiglie.
Pur avendo scelto di mantenere il suo nome originale, quello con cui questo spazio è nato e con cui è entrato nell’immaginario della città, la Città dei Ragazzi vuole essere oggi un luogo aperto a tutte e tutti: bambini e bambine, ragazzi e ragazze, accompagnati dai loro genitori e dai loro nonni. Un luogo nel quale non siano soltanto i più piccoli a vivere un’esperienza di gioco, ma nel quale le famiglie possano ritrovarsi, giocare insieme, socializzare e costruire momenti di condivisione.
La sua funzione, infatti, non è quella di un semplice spazio di intrattenimento. Il gioco è stato concepito come strumento educativo e relazionale: un modo per sviluppare capacità creative, sperimentare regole educative e comportamentali, confrontarsi con gli altri e acquisire progressivamente autonomia. Allo stesso tempo, la possibilità di vivere questi spazi insieme agli adulti di riferimento rende il gioco un’occasione di relazione familiare e di socialità.
Per accompagnare la riapertura e garantire la realizzazione delle attività sociali, ludiche ed educative rivolte all’infanzia, sarà operativo un raggruppamento di Enti formato da CoopCulture, Palma Nana, Orto Capovolto e Parco Uditore. I servizi sono stati affidati a seguito dell’espletamento di una procedura di gara aperta, e avranno una durata di 25 mesi. Il raggruppamento sarà chiamato a sviluppare e realizzare attività e proposte capaci di valorizzare la dimensione educativa, ludica e sociale dello spazio, accompagnandone la riapertura e la piena restituzione alla comunità.
«La riapertura della Città dei Ragazzi non significa semplicemente riaprire un cancello – dichiara Mimma Calabrò, assessore alle Attività Sociali del Comune di Palermo – significa restituire una funzione a uno spazio pubblico che ha una storia importante e che oggi torna ad essere fruibile alla città. Vogliamo che sia un luogo vissuto da bambini e bambine, ragazzi e ragazze, ma anche dalle loro famiglie: uno spazio nel quale trascorrere un po’ di “Quality Time”, giocare insieme, incontrarsi e costruire relazioni. Le politiche sociali si costruiscono anche creando luoghi capaci di generare comunità».
«La Città dei Ragazzi parla ad una comunità che chiama tutti – prosegue Calabrò –. Il suo valore non sta soltanto nelle strutture che la compongono o nella sua storia, ma nella possibilità di tornare a essere un luogo del presente: uno spazio pubblico nel quale ognuno possa sperimentare autonomia e socialità e nel quale anche gli adulti possano mettersi in gioco attraverso modalità di ascolto sia nei confronti dei più piccoli, sia nei confronti dei più anziani, che spesso vivono stagioni di solitudine. È questo il modo in cui un patrimonio della città può generare valore. Stiamo realizzando un’azione fortemente voluta dal sindaco Roberto Lagalla. Per questo la riapertura va letta anche come un investimento sul welfare di comunità».
La riapertura della Città dei Ragazzi rappresenta anche un ritorno per tutti coloro che lì hanno trascorso momenti belli della propria infanzia e che oggi possono tornare a viverla con i propri figli o nipotini. Un luogo capace, così, di mettere in relazione generazioni diverse: chi ne conserva i ricordi e chi si appresta a crearne di nuovi.
È anche in questa continuità tra memoria e futuro che si trova il suo valore: uno spazio che appartiene alla storia di Palermo, ma che può tornare a essere vissuto nel presente , attraverso il gioco, la socialità e il tempo condiviso.
«Un ringraziamento – conclude la nota dell’Assessorato – va a tutte le maestranze che in questi giorni stanno mettendo a disposizione il proprio lavoro, il proprio tempo e le proprie energie per accompagnare la Città dei Ragazzi verso la riapertura. La sfida di oggi, è fare in modo torni a essere un luogo del presente e, soprattutto, del futuro della città: uno spazio in cui generazioni diverse possano incontrarsi, giocare, socializzare e condividere tempo di qualità.»








