PALERMO. Accompagnare le persone senza dimora con problematiche di salute mentale attraverso percorsi che tengano insieme cura, relazioni, abitare e lavoro. È l’obiettivo del progetto “Re-Care salute: ricostruire cura e salute”, i cui risultati saranno presentati venerdì 23 ottobre, dalle 9 alle 13, nell’Aula Magna della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista”, in via Vittorio Emanuele 463. Il convegno, intitolato “Re-Care, dalla sperimentazione alle politiche: costruire percorsi di cura integrata”, sarà il momento conclusivo di un’esperienza pluriennale che ha puntato sulla prossimità, sulla continuità della cura e sulla collaborazione tra interventi sociali e sanitari. Il confronto riguarderà anche le prospettive del modello sperimentato e la possibilità di tradurlo in politiche per le persone in condizioni di grave marginalità.
Finanziato dalla Fondazione Con il Sud attraverso il Bando socio-sanitario 2020, Re-Care ha come capofila la cooperativa sociale La Panormitana. La rete coinvolge l’associazione Nahuel, il Centro Astalli di Palermo, la Città metropolitana e il Comune di Palermo, fio.PSD, la Fondazione San Giuseppe dei Falegnami, il Dipartimento di Scienze politiche e delle relazioni internazionali dell’Università di Palermo e l’Azienda sanitaria provinciale.
Il progetto ha cercato di costruire risposte ai bisogni delle persone nella loro globalità, affiancando alla dimensione sanitaria quella sociale e relazionale. Una parte del percorso ha riguardato il coinvolgimento della comunità, attraverso attività di sensibilizzazione e la partecipazione delle scuole, dell’università e delle realtà territoriali.
“Fondamentale è stato il coinvolgimento della comunità e delle persone senza dimora, attraverso azioni di sensibilizzazione e la partecipazione attiva delle scuole, dell’università e delle diverse realtà del territorio – spiega Nadia Sabatino, responsabile di progetto e presidente della Cooperativa sociale La Panormitana –. Allo stesso tempo, il rafforzamento del Care Network tra pubblico e privato ha favorito una maggiore integrazione dei servizi, rendendoli più vicini alle persone e capaci di dare risposte condivise a bisogni complessi”.
La mattinata prevede i saluti del presidente della Fondazione Con il Sud, Stefano Consiglio, dell’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, e degli assessori comunali Mimma Calabrò e Fabrizio Ferrandelli. Sono annunciati, tra gli altri, gli interventi di Costantino Visconti dell’Università di Palermo, don Sergio Ciresi, direttore della Caritas diocesana, Maurizio Montalbano, direttore del Dipartimento di salute mentale, don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, Emanuele Cardella del Centro Astalli Palermo e Alessandro Carta, presidente di fio.PSD. I lavori, moderati dalla coordinatrice del progetto Anna Cullotta, si articoleranno in due sessioni. La prima approfondirà il welfare responsabile, la partecipazione, l’integrazione sociosanitaria nel contrasto alla grave marginalità adulta e la presa in carico integrata, con i contributi di Giuseppina Tumminelli, Nadia Sabatino, Agnese Ciulla e Anna Provenzano.
Nella seconda sessione troveranno spazio le voci delle persone coinvolte nel progetto, insieme ad Alessia Triveri. Giulia Manzella interverrà sugli strumenti e sui linguaggi visuali per cambiare la percezione delle persone senza dimora. Seguiranno gli interventi programmati, il confronto su “Sfide e visioni” con Anna Ponente e Giuseppe Mattina e le conclusioni affidate a don Sergio Ciresi. Per partecipare è necessario accreditarsi compilando il modulo online.








