PALERMO. Un ponte di memoria, arte e riscatto civile unisce da oggi Palermo e Firenze, due città profondamente segnate dalla scia di sangue e terrore della strategia stragista di Cosa Nostra. In occasione del 34° anniversario della Strage di Capaci, il capoluogo siciliano si appresta a ospitare un evento espositivo dal valore storico e simbolico inestimabile: le opere delle Gallerie degli Uffizi, rimaste gravemente danneggiate e poi magistralmente ricostruite dopo l’attentato mafioso di via dei Georgofili del 1993, saranno esposte nel cuore della città.
“Il Segno della Rinascita”: è questo il tema e il titolo evocativo scelto dalla Fondazione Falcone per l’edizione delle commemorazioni di quest’anno. Al centro del progetto culturale non c’è solo il doveroso ricordo delle vittime, ma una profonda riflessione sulla capacità di ricostruzione civile delle comunità colpite, trasformando l’arte ferita in una testimonianza viva e militante contro l’oblio.
Le tele e i capolavori che portano ancora addosso le cicatrici dell’esplosione di Firenze diventano così il manifesto visibile di uno Stato e di un popolo che non si sono piegati al ricatto delle bombe.
L’esposizione sarà ospitata in un luogo fortemente simbolico e recentemente restituito alla pubblica fruizione: il Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, situato a Palazzo Jung in via Lincoln 71. La mostra aprirà ufficialmente i battenti il prossimo 23 maggio, data simbolo della memoria nazionale, e rimarrà aperta alle visite di cittadini, turisti e scolaresche fino al 19 luglio 2026, giorno in cui si ricorda il sacrificio di via D’Amelio.
Per l’alto valore della mostra e la prevedibile grande affluenza, gli organizzatori comunicano che l’accesso sarà gestito su prenotazione. Per assicurarsi l’ingresso e ricevere informazioni sui percorsi guidati, è possibile inviare una mail all’indirizzo dedicato: visite@fondazionefalcone.it.








