PALERMO. Quali scenari potrebbero aprirsi oggi, facendo tesoro di quello che è stata “La Primavera” di Palermo? A partire da questa domanda, lunedì 12 ottobre, dalle ore 15.30 alle 18.00, presso la sede dell’Istituto Arrupe, si svolgerà l’incontro su “Semi della primavera a venire. Archivi, memoria e partecipazione per Palermo”.
L’incontro presenta la donazione del fondo archivistico «Una città per l’Uomo», affidato all’Istituto dal suo storico coordinatore, Pino Toro: l’archivio del movimento civico che animò la stagione della Primavera di Palermo. Per queste carte l’Arrupe rappresenta un ritorno a casa e l’Istituto intende diventare un punto di riferimento per la conservazione di altri archivi di esperienze politiche di iniziativa civica a Palermo.
La presentazione si inserisce nella cornice del Programma di ricerca Idea-Azione, finanziato dal Sylff Program della Tokyo Foundation for Policy Research, nel cui ambito Valerio Lombino ha condotto la ricerca che ha accompagnato l’acquisizione e la valorizzazione del fondo.
Per l’occasione, dopo i saluti di p. Gianni Notari (direttore dell’Istituto Arrupe) e l’introduzione di Massimo Massaro (coordinatore di Idea-Azione) seguiranno la relazione di Valerio Lombino e gli interventi di Fiorella Vinci (tutor scientifica della ricerca e docente presso l’Università eCampus), di Francesca Di Pasquale dell’Archivio di Stato di Palermo e di Pino Toro, coordinatore del movimento e donatore del fondo.
La tavola rotonda lancerà una sfida aperta alla cittadinanza e agli studiosi: un invito a donare o segnalare altri fondi documentari riconducibili a quella stagione di impegno civico e partecipazione.
“Il nostro istituto è stato uno dei luoghi principali in cui quella stagione di impegno prese forma – afferma p. Gianni Notari -. L’esperienza mostra come l’archivio possa diventare luogo di formazione civica quando i giovani vi entrano da interpreti, chiamati a interrogare le fonti e a misurarne le continuità e le fratture rispetto al loro tempo. A partire dalla ricerca sul passato e sul presente del cattolicesimo sociale palermitano, il percorso offre quindi uno spunto per ripensare, alla luce di quell’eredità, il futuro della politica cittadina”.
“Grazie a Pino Toro e alla donazione del primo fondo archivistico, quello di «Una città per l’Uomo», prende avvio per l’Istituto un progetto dalla vocazione trasformativa, aperto all’arrivo di altri archivi delle esperienze civiche e politiche della città – afferma il borsista Valerio Lombino -. Sosteniamo così il lavoro che l’Istituto Arrupe porta avanti per una nuova stagione di coscienza politica e di cittadinanza attiva. Vogliamo mediare l’incontro tra le nuove generazioni e le loro radici attraverso un patrimonio archivistico pensato in chiave contemporanea: un archivio aperto e partecipato, dove si raccolgono le esperienze e i movimenti civici che da prospettive diverse hanno animato una grande stagione di cambiamento. È ciò che auspichiamo anche per il presente e il futuro di Palermo, e in questo l’Istituto continua a essere un cantiere di impegno politico dove i futuri immaginati ieri possono tornare a essere possibilità di domani”.
Tutti i lavori di ricerca prodotti all’interno di “Idea-Azione” sono consultabili presso la Biblioteca “p. Angelo Carrara SJ” dell’Istituto Arrupe e nella sezione del sito dedicato a Idea-Azione https://istitutoarrupe.it/idea_azione/.
Con il Programma di ricerca Idea-Azione, viene proposta una ricerca con un approccio concreto, non autoreferenziale né nostalgico, ancorato al territorio e volto a migliorare la qualità di vita delle comunità e innescare processi di innovazione sociale.








